Sambuco: proprietà di fiori e bacche, cosa dicono gli studi e come usarlo in sicurezza

Del sambuco nero (Sambucus nigra) si usano due parti: i fiori e le bacche. I fiori hanno un riconoscimento ufficiale: l’Agenzia europea per i medicinali li considera un medicinale vegetale di uso tradizionale per alleviare i primi sintomi del raffreddore (EMA). Le bacche sono state studiate come estratto contro raffreddore e influenza, con risultati incoraggianti ma basati su pochi studi piccoli.

Una cosa va detta subito: bacche crude o acerbe, foglie e rami sono tossici, e possono causare nausea, vomito e diarrea anche forti. La cottura elimina il problema.

Qui trovi cosa sappiamo sui fiori e sulle bacche, come usarli in sicurezza e chi dovrebbe evitarli.

Punti chiave

  • I fiori di sambuco sono riconosciuti dall’EMA come rimedio tradizionale per i primi sintomi del raffreddore, sulla base di un uso sicuro di almeno 30 anni, non di studi clinici conclusivi (EMA).
  • L’estratto di bacche ha ridotto la durata dei sintomi in una meta-analisi di 4 studi su 180 persone, con effetto più marcato sull’influenza (Hawkins et al., 2019).
  • Bacche crude o acerbe, foglie e rami contengono sostanze che liberano cianuro: la cottura le elimina (NCCIH).
  • Un caso documentato negli Stati Uniti: otto persone ricoverate dopo aver bevuto succo di bacche crude spremute con foglie e rami (CDC, 1984).
  • In Europa non esistono indicazioni salutistiche autorizzate per il sambuco negli integratori.

Fiori di sambuco: l’uso tradizionale riconosciuto

I fiori di sambuco sono l’unica parte della pianta con un riconoscimento ufficiale in Europa. Il comitato per i medicinali vegetali dell’EMA li classifica come medicinale vegetale di uso tradizionale “per il sollievo dei primi sintomi del raffreddore” (EMA).

“Uso tradizionale” ha un significato preciso: non ci sono studi clinici sufficienti a dimostrarne l’efficacia, ma l’effetto è considerato plausibile e il prodotto è stato usato in modo sicuro per almeno 30 anni, di cui almeno 15 nell’Unione Europea. La monografia riconosce le preparazioni liquide per bocca e i fiori essiccati per infuso.

Come si usa l’infuso: si versano i fiori essiccati in acqua bollente, si lasciano in infusione qualche minuto e si filtra. Per le dosi, segui le indicazioni sulla confezione del prodotto acquistato in erboristeria o farmacia. È un rimedio da usare ai primi sintomi, per pochi giorni.

Bacche di sambuco: cosa dicono gli studi

Le bacche di sambuco sono ricche di antociani, i pigmenti viola scuro, e sono state studiate soprattutto come estratto o sciroppo contro le infezioni delle vie respiratorie.

Lo studio di sintesi più citato è una meta-analisi pubblicata su Complementary Therapies in Medicine: 4 studi randomizzati, 180 persone in totale. L’estratto di bacche ha ridotto in modo sostanziale la durata dei sintomi respiratori, e l’effetto è risultato più forte per l’influenza che per il raffreddore (Hawkins et al., 2019).

Perché non basta per parlare di prova solida:

  • gli studi sono pochi e piccoli: 180 persone in tutto sono poche per trarre conclusioni generali;
  • i prodotti usati erano estratti specifici, non la marmellata o lo sciroppo fatto in casa;
  • il centro di ricerca sulla medicina complementare del governo americano conclude che le ricerche preliminari suggeriscono un sollievo dei sintomi, ma che gli studi sono ancora pochi (NCCIH).

Lo studio sui viaggiatori in aereo

Lo studio singolo più grande sul sambuco e il raffreddore ha coinvolto 312 passeggeri in viaggio intercontinentale dall’Australia. In questo studio randomizzato in doppio cieco, chi prendeva un estratto standardizzato di bacche non si è ammalato meno di chi prendeva il placebo (12 episodi contro 17, differenza non significativa). Ma i giorni di raffreddore sono stati circa la metà, 57 contro 117, con sintomi meno intensi (Tiralongo et al., Nutrients, 2016). Gli autori stessi chiedono altre ricerche per confermare il risultato.

Il riepilogo delle prove

Parte e uso Cosa dicono le prove Fonte
Fiori, infuso ai primi sintomi Uso tradizionale riconosciuto EMA
Estratto di bacche, sintomi respiratori Durata ridotta in 4 studi piccoli, 180 persone Hawkins 2019
Estratto di bacche, raffreddore in viaggio Non previene, ma accorcia la durata in uno studio Tiralongo 2016
Bacche crude, foglie, rami Tossici CDC

Il sambuco non sostituisce il vaccino antinfluenzale né le cure indicate dal medico, soprattutto per chi è anziano o ha malattie croniche.

Perché bacche crude, foglie e rami sono tossici

Le bacche crude o acerbe e le altre parti della pianta, come foglie e rami, contengono glicosidi cianogenici, sostanze che nel corpo liberano cianuro. Possono causare nausea, vomito e diarrea anche gravi. La cottura le elimina (NCCIH).

Il caso più documentato risale all’agosto 1983 in California: durante un ritrovo, alcune persone bevvero un succo preparato schiacciando bacche selvatiche insieme a foglie e rami. Undici persone si sentirono male entro pochi minuti e otto furono trasportate in ospedale in elicottero; la gravità dei sintomi era proporzionale alla quantità di succo bevuta (CDC, 1984).

Le regole pratiche:

  • usa solo bacche ben mature e sempre cotte, in marmellate, sciroppi o composte;
  • elimina accuratamente rametti, foglie e bacche verdi prima di cucinare;
  • non raccogliere sambuco selvatico se non sei sicuro di riconoscere la pianta;
  • per uso salutistico, preferisci prodotti in commercio con composizione dichiarata.

Chi dovrebbe evitarlo o chiedere al medico

  • Gravidanza e allattamento: non ci sono abbastanza dati sulla sicurezza del sambuco per uso salutistico in queste fasi (NCCIH).
  • Chi prende farmaci in modo continuativo: alcune erbe interagiscono con i farmaci, quindi è bene parlarne prima con il medico o il farmacista.
  • Bambini: per sciroppi e integratori segui le indicazioni sulla confezione e chiedi al pediatra.

Sambuco e raffreddore: come inserirlo fra gli altri rimedi

Il sambuco può essere un’aggiunta ai rimedi di base, non un sostituto. Contro il raffreddore le cose che contano di più restano riposo, liquidi, i lavaggi nasali e il miele per la tosse. Le prove su questi rimedi sono raccolte nelle nostre guide al mal di gola e ai rimedi naturali per la tosse.

Se la febbre dura più di tre giorni, i sintomi peggiorano o compare affanno, serve il medico, non un rimedio naturale.

Domande frequenti

Le bacche di sambuco si possono mangiare?
Solo cotte o in preparati commerciali. Crude, come foglie e rami, possono essere tossiche (vedi la sezione sopra).

Lo sciroppo di sambuco fatto in casa funziona?
Gli studi riguardano estratti standardizzati, non sciroppi o marmellate casalinghe (Hawkins et al., 2019). Se lo prepari, le bacche vanno sempre cotte.

Il sambuco previene il raffreddore?
Nello studio sui viaggiatori non ha ridotto in modo significativo il numero di raffreddori, ma ne ha accorciato la durata (Tiralongo et al., 2016).

Fiori o bacche: quali usare?
I fiori hanno il riconoscimento EMA come uso tradizionale per i primi sintomi del raffreddore (EMA); le bacche hanno qualche studio clinico, piccolo, sugli estratti.

Si può dare ai bambini?
Per sciroppi e integratori segui le indicazioni della confezione e chiedi al pediatra.

Conclusione

I fiori di sambuco hanno un uso tradizionale riconosciuto in Europa per i primi sintomi del raffreddore, e l’estratto di bacche ha dato risultati promettenti in pochi studi piccoli, soprattutto sull’influenza. È un rimedio con prove modeste e un rischio preciso da conoscere: bacche crude o acerbe, foglie e rami sono tossici e la cottura è indispensabile. Usato con queste attenzioni, può avere un posto nella dispensa d’autunno.


Alessandro Rivale cura Curarsi al Naturale dal 2011. Non è un medico: i contenuti di questo sito si basano su fonti pubbliche verificabili e non sostituiscono il parere di un professionista sanitario.

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