Filtro doccia anticloro: come funziona, cosa toglie e quale scegliere

Un filtro doccia anticloro è un dispositivo che si monta fra il tubo e il soffione, o al posto del soffione, e trattiene il cloro presente nell'acqua di rete prima che arrivi sulla pelle. Le tecnologie più diffuse usano carbone attivo, ceramiche o mezzi minerali; il sistema Anespa DX di Enagic, ad esempio, combina carbone attivo e ceramica con pietre minerali.

Prima di comprarne uno conviene sapere due cose: il cloro nell'acqua del rubinetto c'è per proteggerti, e un filtro non cura la pelle. Quello che può fare è ridurre l'esposizione al cloro e ai suoi sottoprodotti durante la doccia, e rendere l'acqua più gradevole.

Punti chiave

  • Il cloro disinfetta l'acqua di rete: è lì per legge e per sicurezza, non per errore.
  • Sotto la doccia si respirano e si assorbono anche i sottoprodotti del cloro: uno studio ha trovato una dose paragonabile a quella che si assume bevendo.
  • Un filtro non è una terapia per la pelle: anche gli addolcitori d'acqua, testati sull'eczema, non hanno mostrato benefici.
  • Anespa DX filtra con carbone attivo e ceramica, aggiunge minerali e ha 3 anni di garanzia.

Perché c'è cloro nell'acqua del rubinetto?

Perché l'acqua deve arrivare disinfettata fino al tuo rubinetto. Gli acquedotti usano il cloro, o composti che lo contengono, per eliminare batteri e virus lungo chilometri di tubature, e ne lasciano una piccola quota residua come protezione.

La disinfezione però produce sottoprodotti, fra cui i trialometani, come il cloroformio, che si formano quando il cloro reagisce con la materia organica presente nell'acqua. La direttiva europea sulle acque destinate al consumo umano, recepita in Italia con il D.Lgs. 18/2023, ne fissa un valore massimo: 100 microgrammi per litro per i trialometani totali (direttiva (UE) 2020/2184).

Bere acqua di rete conforme è sicuro. La domanda sulla doccia è un'altra: quanto di quelle sostanze arriva al corpo per altre vie.

Sotto la doccia si assorbe il cloro?

Una parte sì, soprattutto sotto forma di sottoprodotti volatili che passano nel vapore. Uno studio pubblicato su Risk Analysis ha misurato l'esposizione al cloroformio di persone che facevano una doccia con acqua clorata: la dose interna dovuta alla doccia, fra inalazione e pelle, è risultata paragonabile a quella stimata bevendo l'acqua in un giorno (Jo, Weisel e Lioy, 1990).

Gli autori ne traggono un'indicazione per chi regola la qualità dell'acqua: per valutare il rischio vanno considerate tutte le vie, non solo quella da bere. Non è un allarme sulla singola doccia, ma è la ragione concreta per cui alcune persone scelgono di filtrare anche l'acqua del bagno.

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Un filtro doccia fa bene alla pelle e ai capelli?

Qui serve prudenza. Molti filtri promettono pelle più morbida e capelli più lucidi, e chi li usa spesso dice di sentire la differenza. Ma gli studi clinici sono pochi.

Il più solido riguarda un tema vicino, la durezza dell'acqua. Il Softened Water Eczema Trial ha installato addolcitori a scambio ionico nelle case di 336 bambini con eczema moderato o grave, in zone ad acqua dura. Dopo 12 settimane non c'è stato alcun miglioramento oggettivo dell'eczema rispetto alle sole cure abituali (Thomas e colleghi, PLoS Medicine, 2011).

Un addolcitore non è un filtro anticloro, ma la lezione vale per entrambi: trattare l'acqua del bagno non sostituisce le cure dermatologiche. Se hai una malattia della pelle, il riferimento resta il dermatologo. Se cerchi una doccia con meno odore di cloro e un'acqua più piacevole, un filtro è una scelta ragionevole.

Come scegliere un filtro doccia anticloro?

Cinque criteri pratici:

  1. Cosa contiene la cartuccia. Carbone attivo, ceramiche, mezzi minerali o vitamina C: chiedi al produttore quale tecnologia usa e con quali test dimostra la rimozione del cloro, possibilmente con acqua calda, cioè nelle condizioni reali della doccia.
  2. Durata e costo della cartuccia. È la spesa che si ripete: va conosciuta prima.
  3. Portata. Un filtro riduce il flusso. Guarda i litri al minuto dichiarati e confrontali con il soffione che usi oggi.
  4. Montaggio. Fra tubo e soffione, al posto del soffione o come sistema separato: verifica che sia compatibile con la tua doccia.
  5. Garanzia e assistenza. Un prodotto economico senza ricambi reperibili finisce nel cassetto alla prima cartuccia esaurita.

Gli stessi criteri, applicati all'acqua da bere, sono nella guida al ionizzatore per acqua alcalina.

Come funziona Anespa DX di Enagic?

Anespa DX è il sistema doccia di Enagic, l'azienda giapponese dei ionizzatori Kangen. Enagic lo descrive come una "spa ad acqua di ioni minerali" per il bagno di casa (Enagic, Anespa DX).

Come filtra. La cartuccia lavora in due stadi: carbone attivo e strati di ceramica Futamata purificano l'acqua, poi passa su tufo, una pietra di sorgente termale giapponese di Hokkaido, e su pietra Maifan, una pietra minerale. Il modello DX ha una cartuccia ceramica più grande e una base ridisegnata per sostituirla più facilmente.

Cosa dichiara il produttore. Enagic scrive che la cartuccia rimuove "quasi il 100%" del cloro e altre sostanze dall'acqua del rubinetto e che l'acqua risulta delicata su pelle e capelli (Enagic, Anespa DX; Enagic EU, Anespa DX). Sono dichiarazioni del produttore: non abbiamo trovato test indipendenti pubblicati.

Caratteristica Anespa DX
Filtrazione Carbone attivo, ceramica Futamata, tufo, pietra Maifan
Dimensioni 130 × 346 mm
Peso 4,2 kg
Portata dichiarata 2,6 litri al minuto
pH Uguale all'acqua del rubinetto
Alimentazione elettrica Non serve
Garanzia 3 anni
Ricambi Cartuccia esterna e cartuccia ceramica

Fonti: Enagic, Anespa DX; Enagic EU, filtri.

Anespa non cambia il pH e non produce acqua alcalina: per quello serve un ionizzatore, come spieghiamo nella guida all'acqua Kangen. Fra le recensioni pubbliche su Trustpilot c'è chi ha scelto di usarli insieme: "I decided to invest in a Leveluk machine, an Anespa, and Ukon", scrive una cliente il 17 ottobre 2025 (Trustpilot).

Il produttore, come per tutti i suoi prodotti, precisa che Anespa non è destinato a diagnosticare, trattare, curare o prevenire malattie (Enagic EU, Anespa DX).

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Per approfondire

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Domande frequenti

Il filtro doccia anticloro serve davvero?

Riduce il cloro e i suoi sottoprodotti nell'acqua della doccia, e quindi l'esposizione per inalazione e attraverso la pelle. Non è una cura per pelle o capelli: è una scelta di comfort e di prudenza.

Un filtro doccia toglie il calcare?

Dipende dal filtro. Un filtro anticloro a carbone non è un addolcitore. Se il problema principale è il calcare, servono soluzioni specifiche.

Ogni quanto si cambia la cartuccia?

Dipende dal modello e dal consumo d'acqua: chiedi sempre la durata dichiarata prima di comprare. Per Anespa DX Enagic vende cartuccia esterna e cartuccia ceramica di ricambio.

Anespa DX funziona anche con lo scaldabagno?

Anespa DX si installa sulla doccia e tratta l'acqua in uscita, senza alimentazione elettrica. Per la compatibilità con il tuo impianto, mandaci una foto della doccia.

In sintesi

Il cloro nell'acqua di rete serve, ma sotto la doccia una parte dei suoi sottoprodotti si respira e si assorbe. Un filtro anticloro riduce questa esposizione e rende l'acqua più gradevole; non sostituisce il dermatologo. Anespa DX di Enagic filtra con carbone attivo e ceramica, aggiunge minerali termali, non richiede corrente e ha 3 anni di garanzia. Se vuoi valutarlo per casa tua, scrivici.

Vuoi portare Anespa DX nel tuo bagno? Scrivici per disponibilità, montaggio e ordine.

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A cura della Redazione di Curarsi al Naturale, il progetto fondato nel 2011 da Alessandro Rivale, ricercatore di benessere e blogger (non medico). Ultimo aggiornamento: 5 ottobre 2026. Questo articolo ha scopo informativo e non sostituisce il parere del medico o del dermatologo.

Trasparenza. Curarsi al Naturale è curato da Alessandro Rivale, distributore indipendente Enagic, che produce anche il sistema doccia Anespa DX. Se acquisti un prodotto Enagic tramite il contatto WhatsApp di questa pagina, riceve un compenso. Le informazioni qui sotto vengono da fonti citate, non da esperienza diretta.

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