Retinoid Renewal Serum Simon Ourian MD · Cos’è · HPR vettorizzato · Bakuchiol · Acido Tranexamico · Come si usa · Recensioni · Dove acquistarlo

Se stai cercando un siero anti-aging che funzioni davvero senza costringere la pelle a settimane di irritazione, desquamazione e rossori, sei nella pagina giusta. Il Retinoid Renewal Serum di Simon Ourian MD è costruito attorno a tre attivi con una logica precisa: un retinoide di nuova generazione che bypassa i problemi del retinolo classico, un principio attivo botanico che potenzia l’effetto rinnovante, e un depigmentante di ultima generazione per le macchie che spesso il solo retinoide non risolve.
Questa guida analizza in modo onesto come funziona la formula, per chi è indicata, cosa dicono chi la usa — e cosa tenere in mente prima di acquistarla.
📋 Cosa trovi in questa guida
- Cos’è il Retinoid Renewal Serum
- Come acquistarlo in Italia — procedura passo passo
- Come invecchia la pelle: il meccanismo biologico
- I tre attivi della formula: analisi completa
- A chi serve
- Come si usa: protocollo, abbinamenti, errori da evitare
- Recensioni di chi lo usa
- HPR vs Retinolo vs Bakuchiol: il confronto diretto
- Recensioni negative: analisi onesta
- FAQ — le domande più cercate
- Fonti scientifiche
Cos’è il Retinoid Renewal Serum Simon Ourian MD
Il Retinoid Renewal Serum di Simon Ourian Md è un siero notturno anti-aging prodotto dalla linea Simon Ourian MD e distribuito in Italia tramite Beyond Beauty Club. Formato da 30 ml con pompa dosatrice, si usa la sera e lavora su tre problemi che spesso l’invecchiamento porta insieme: perdita di compattezza e rughe fini, tono spento e irregolare, macchie da fotoaging o iperpigmentazione post-infiammatoria.
La formula è vegan e cruelty-free, senza profumi aggiunti, senza siliconi, senza OGM. Una scelta che non è solo etica ma funzionale: eliminare i profumi riduce il rischio di reazioni cutanee, specialmente per chi ha la pelle reattiva.
| Caratteristica | Dettaglio |
| Nome prodotto | Retinoid Renewal Serum |
| Brand | Simon Ourian MD · linea Beyond Beauty Club |
| Formato | 30 ml · flacone con pompa dosatrice |
| Attivi principali | Hydroxypinacolone Retinoate (HPR) vettorizzato · Bakuchiol · Acido Tranexamico |
| Quando si usa | Esclusivamente la sera · introduzione graduale consigliata |
| Formula | Vegan · Cruelty-free · Senza profumi · Senza siliconi · Senza OGM |
| SPF mattutino | Obbligatorio — SPF 30–50+ ogni mattina senza eccezioni |
| Non adatto a | Gravidanza e allattamento · Pelle con dermatite attiva in fase acuta |
| Dove si acquista | Esclusivamente tramite Beyond Beauty Club · Non su Amazon né in farmacia |
Come acquistare il Retinoid Renewal Serum in Italia
Il siero si acquista esclusivamente attraverso il canale ufficiale Beyond Beauty Club di Simon Ourian MD. La registrazione è gratuita e richiede pochi minuti. Ecco la procedura completa:
- Clicca qui per registrarti gratuitamente
- Se sei fuori Italia, seleziona la tua nazione in alto a destra con la bandierina 🇮🇹. Se sei in Italia, salta questo passaggio.
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- Seleziona il Retinoid Renewal Serum dalla sezione SKINCARE e completa l’ordine.
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Come invecchia la pelle: il meccanismo che i retinoidi vanno a correggere
Capire cosa succede davvero nella pelle quando invecchia è il presupposto per capire perché un prodotto funziona — o non funziona. L’invecchiamento cutaneo ha due motori distinti che agiscono in parallelo.
Il primo è intrinseco: genetico, progressivo, impossibile da fermare. A partire dai 25 anni la produzione di collagene diminuisce di circa l’1% ogni anno. I fibroblasti rallentano la loro attività. Il derma perde spessore e il tessuto cutaneo perde la capacità di recuperare la forma dopo le espressioni facciali ripetute — ed è così che nascono le rughe. Il turnover cellulare si allunga: invece di rinnovarsi ogni 28 giorni, le cellule restano in superficie più a lungo, rendendo il tono spento e la texture irregolare.
Il secondo motore è estrinseco: l’esposizione cronica ai raggi UV, l’inquinamento, il fumo, lo stress ossidativo. Questo tipo di invecchiamento — il fotoaging — è responsabile di macchie, rughe più profonde e perdita di elasticità più rapida di quanto la genetica da sola giustificherebbe. Entrambi i processi attivano le metalloproteinasi (MMP), enzimi che degradano attivamente il collagene esistente.
I retinoidi — derivati della vitamina A — sono gli unici attivi skincare con una letteratura scientifica abbastanza solida da documentare un effetto anti-aging misurabile su tutti questi meccanismi: aumentano la sintesi del procollagene, accelerano il rinnovamento epidermico, inibiscono le MMP e migliorano la struttura del derma. Il problema storico non è l’efficacia — è la tollerabilità. Ed è qui che il Retinoid Renewal Serum prende una direzione diversa.
I tre attivi della formula: come funzionano e cosa fanno alla pelle
① Hydroxypinacolone Retinoate (HPR) vettorizzato — il retinoide senza compromessi
L’Hydroxypinacolone Retinoate, comunemente abbreviato in HPR, è un estere retinoide di terza generazione. La differenza fondamentale rispetto al retinolo classico sta in un singolo passaggio biologico: l’HPR si lega direttamente ai recettori nucleari RAR delle cellule cutanee senza richiedere la doppia conversione metabolica (retinolo → retinaldeide → acido retinoico) che rende il retinolo irritante.
Quella conversione, nel retinolo classico, è incompleta, inefficiente e genera i sottoprodotti responsabili di rossori, secchezza e desquamazione nelle prime settimane di utilizzo. L’HPR la salta del tutto. Il risultato clinicamente documentato è un’attività biologica comparabile al retinolo — stessa stimolazione del procollagene, stessa accelerazione del turnover cellulare, stessa inibizione delle MMP — con tollerabilità significativamente superiore. Studi clinici mostrano che il 72% degli utenti che usano HPR non riportano irritazione nell’area di applicazione, contro il 40% nel gruppo tretinoina.
L’HPR è inoltre 10 volte più stabile del retinolo all’esposizione a luce, ossigeno e variazioni di temperatura: la sua concentrazione e la sua efficacia rimangono costanti nel tempo, dall’apertura alla fine del flacone. Uno studio di 12 settimane ha documentato una riduzione del 20% di rughe fini e un miglioramento generale della texture e del tono.
La vettorizzazione aggiunge un terzo livello di protezione: la molecola viene incapsulata in liposomi o vettori lipidici che la proteggono dall’ossidazione durante l’applicazione, migliorano la penetrazione transcutanea verso il derma e regolano il rilascio progressivo — riducendo ulteriormente il rischio di reazione cutanea locale.
② Bakuchiol — l’alleato botanico che amplifica senza irritare
Il bakuchiol è estratto dai semi della pianta Psoralea corylifolia, conosciuta in India come babchi e usata nella medicina ayurvedica da secoli. Non è un retinoide chimicamente parlando — è un meroterpene fenolico — ma agisce sugli stessi percorsi genetici del retinolo: upregola i geni responsabili della sintesi del collagene di tipo I, III e IV e downregola le metalloproteinasi MMP-1 e MMP-3, gli enzimi che degradano il collagene dermico esistente.
Questo lo rende non una semplice alternativa botanica al retinolo, ma un potenziatore sinergico dell’HPR: mentre l’HPR lavora attraverso il legame con i recettori RAR, il bakuchiol attiva gli stessi geni attraverso un percorso molecolare diverso. Due strade parallele verso lo stesso obiettivo. Il risultato, documentato nello studio di Dhaliwal et al. pubblicato sul British Journal of Dermatology nel 2018, è che il bakuchiol non è inferiore al retinolo su rughe, elasticità e iperpigmentazione in 12 settimane — con tollerabilità nettamente superiore e senza fotosensibilità aggiuntiva.
Il bakuchiol aggiunge anche una componente antiossidante e antinfiammatoria che completa il profilo dell’HPR, proteggendo le cellule dallo stress ossidativo che accelera il fotoaging.
⚠️ Una precisazione importante per le donne in gravidanza: il bakuchiol da solo è considerato sicuro in gravidanza. In questo siero, però, è presente insieme all’HPR, che è un retinoide. La controindicazione alla gravidanza si applica all’intera formula — non al singolo ingrediente botanico.
③ Acido Tranexamico — il depigmentante che i soli retinoidi non coprono
L’acido tranexamico è un aminoacido sintetico che ha una storia interessante: nato come farmaco emostatico per uso chirurgico, è entrato nella dermatologia topica quando si è scoperto il suo meccanismo di azione sulla pigmentazione cutanea. Inibisce l’enzima plasminogeno-attivasi presente nei cheratinociti, bloccando la cascata biochimica che stimola i melanociti a produrre melanina. Il risultato diretto è una riduzione del trasferimento dei melanosomi — i granuli di pigmento — ai cheratinociti superficiali, con progressiva uniformazione del tono.
La concentrazione efficace topicamente è compresa tra il 2 e il 5%: al 2–3% il principio è funzionale, il 5% è la soglia più usata negli studi clinici sul melasma, oltre quella soglia non si guadagna efficacia aggiuntiva. I miglioramenti sul rossore e sull’incarnato si notano già dopo 2–4 settimane; i risultati su macchie strutturate e melasma richiedono invece 6–12 settimane di uso quotidiano costante accompagnato da protezione solare.
Dal punto di vista della sicurezza topica, l’acido tranexamico è tra i depigmentanti meglio tollerati: non raggiunge la circolazione sistemica in quantità rilevanti, non causa l’iperpigmentazione da rimbalzo tipica dell’idrochinone e non aumenta la fotosensibilità. È adatto anche alle pelli sensibili e ai fototipi più scuri, storicamente più a rischio di reazioni avverse con altri depigmentanti.
| Attivo | Meccanismo principale | Target cutaneo | Primi risultati attesi |
| HPR vettorizzato | Legame diretto ai recettori RAR · stimolazione procollagene · inibizione MMP | Rughe fini · texture · compattezza | Luminosità 2–4 sett. · rughe 6–12 sett. |
| Bakuchiol | Upregolazione collagene I, III, IV · downregolazione MMP-1 e MMP-3 · azione antiossidante | Elasticità · rughe · pelle sensibile | 4–12 settimane |
| Acido Tranexamico | Inibizione plasminogeno-attivasi · riduzione trasferenza melanosomi | Macchie solari · melasma · iperpigm. post-infiammatoria | Incarnato: 2–4 sett. · Macchie: 6–12 sett. |
A chi serve il Retinoid Renewal Serum
- Chi ha già provato il retinolo classico e ha avuto reazioni: rossori, desquamazione, sensibilizzazione. L’HPR vettorizzato risolve alla radice il problema della conversione metabolica irritante. Non è un’alternativa più debole: è la stessa efficacia con minori effetti collaterali.
- Chi inizia l’anti-aging tra i 25 e i 35 anni: il momento migliore per iniziare un retinoide è prima che le rughe siano strutturate. L’HPR rende questo approccio accessibile anche a chi non ha mai usato attivi retinoidi e vuole una formula che non richieda settimane di adattamento difficile.
- Pelle matura tra i 40 e i 60 anni con rughe fini, tono spento e texture irregolare: la combinazione HPR + bakuchiol agisce su collagene e turnover cellulare da due percorsi molecolari distinti. La sinergia produce risultati che nessuno dei due da solo raggiungerebbe alla stessa velocità.
- Chi ha macchie solari, melasma lieve o macchie post-brufolo: la presenza dell’acido tranexamico è il motivo per cui questo siero si distingue dagli altri prodotti retinoidi. Affronta la componente pigmentaria dell’invecchiamento, che il solo HPR non copre in modo diretto.
- Pelle maschile con fotoaging da attività outdoor: la formula senza profumi è ben tollerata, la texture fluida si assorbe in pochi secondi. Non lascia residui untuosi e non interferisce con la rasatura.
- Chi segue uno stile di vita attento agli ingredienti: la formula vegan, cruelty-free, senza profumi e siliconi è una risposta concreta a chi valuta non solo l’efficacia ma anche l’etica e la pulizia della formulazione.
🚫 Non adatto a: donne in gravidanza o in allattamento (presenza di HPR, retinoide) · pelli con dermatite attiva o rosacea in fase acuta · chi assume farmaci fotosensibilizzanti senza parere medico preventivo.
Come si usa: protocollo, abbinamenti ed errori da evitare
Il protocollo di introduzione graduale
Anche con l’HPR — che ha una tollerabilità superiore al retinolo — l’introduzione progressiva rimane la strategia che garantisce i risultati migliori e il minimo rischio di reazione cutanea.
| Fase | Frequenza consigliata | Indicazioni |
| Settimane 1–2 | 2 volte a settimana | La pelle si abitua al retinoide. Una lieve sensazione di calore nelle ore successive è normale e non richiede di interrompere. |
| Settimane 3–4 | A sere alterne (3–4×/settimana) | Solo se le settimane precedenti non hanno prodotto rossori o desquamazione persistente. Se la pelle è ancora reattiva, mantenere 2 volte a settimana. |
| Dal mese 2 in poi | Ogni sera (se tollerato) | Uso quotidiano serale = massima efficacia. Le pelli sensibili possono ottenere ottimi risultati anche a 3–4 applicazioni settimanali mantenute nel tempo. |
La sequenza nella routine serale
| Step | Prodotto | Note |
| 1 | Detergente | Rimuovere completamente trucco, sebo e impurità. Pelle pulita garantisce massima penetrazione del siero. |
| 2 | Tonico (facoltativo) | Solo se idratante e privo di acidi esfolianti. Riequilibra il pH prima del siero. |
| 3 | Retinoid Renewal Serum | 1–2 pompe su pelle asciutta. Massaggiare delicatamente su viso e collo fino ad assorbimento. Evitare l’area perioculare diretta e le mucose. |
| 4 | Acido ialuronico topico (consigliato) | Riduce la secchezza potenziale del retinoide e amplifica l’idratazione — effetto particolarmente utile nelle prime settimane di introduzione. |
| 5 | Crema idratante o barrier cream | Sigilla il siero. Una formula con ceramidi nelle prime settimane riduce il rischio di desquamazione e rafforza la barriera cutanea. |
| ☀️ | SPF 30–50+ (mattino) | Non negoziabile. L’HPR aumenta la fotosensibilità. Senza protezione solare il siero diventa controproducente: la pelle rinnovata è più vulnerabile ai danni UV. |
Abbinamenti incompatibili — cosa evitare nella stessa sera
| ⚠️ Da evitare nella stessa sera | Perché |
| Vitamina C pura (pH < 3.5) | L’ambiente fortemente acido può destabilizzare l’HPR. Vitamina C al mattino, siero retinoide la sera: nessun compromesso e massima efficacia di entrambi. |
| AHA e BHA (glicolico, salicilico, mandelico) | Due esfolianti nella stessa sessione aumentano il rischio di irritazione e danno alla barriera cutanea. Gli acidi vanno su sere separate o al mattino. |
| Benzoile perossido | Ossidante potente che può inattivare chimicamente i retinoidi riducendone l’efficacia fino ad annullarla. |
Abbinamenti sinergici consigliati
- Niacinamide (5–10%): si abbina perfettamente ai retinoidi. Supporta la funzione barriera, riduce la sensibilità cutanea e lavora in sinergia con l’acido tranexamico sull’uniformazione del tono.
- Ceramidi: fondamentali nelle prime settimane. Ricostruiscono la barriera cutanea e riducono la perdita transepidermica d’acqua, contrastando la secchezza che alcuni retinoidi possono indurre.
- Rise Simon Ourian MD (mattino): il siero topico stimola il collagene dall’esterno; l’HPR attiva i fibroblasti nel derma. Rise porta collagene idrolizzato e acido ialuronico orali che nutrono la pelle dall’interno. I due approcci — topico e sistemico — si potenziano.
- Radiance Simon Ourian MD (orale, sera): integratore serale con collagene e ashwagandha. Non si sovrappone al siero topico: copre la via sistemica notturna mentre il Retinoid Renewal Serum lavora sulla superficie e il derma.
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Recensioni Retinoid Renewal Serum: esperienze reali
★★★★★ Chiara Ferrario — 38 anni, pelle sensibile
Avevo alle spalle tre tentativi falliti con il retinolo classico. Ogni volta lo stesso copione: funzionava le prime due settimane, poi arrivavano i rossori, smettevo, ripartivo. Un ciclo che non portava mai a risultati stabili. Con questo siero ho rotto quella spirale. Ho iniziato con due applicazioni a settimana e ho aspettato tre settimane prima di aumentare. Nessuna reazione. Ora sono all’uso quotidiano da quattro mesi. Le rughe fini intorno alla bocca si sono attenuate e al mattino la pelle ha una compattezza che non ricordavo. Uso l’acido ialuronico subito dopo il siero e non ho mai avvertito secchezza.
★★★★★ Roberto Amato — 52 anni
Ho passato anni all’aperto per lavoro. Escursionismo, mare, montagna — lo SPF era l’ultimo dei miei pensieri per la maggior parte della vita adulta. Il conto lo sto pagando adesso: macchie sulle guance, tono disomogeneo, texture grossolana. Ho cercato un prodotto senza profumi — la mia pelle non li regge — e che non mi imponesse una routine elaborata. Questo siero soddisfa entrambi i requisiti. Dopo due mesi e mezzo di uso costante con SPF 50 ogni mattina, le macchie sono visibilmente più chiare. Mi aspettavo il laser, non un siero topico. La texture fluida si assorbe in trenta secondi, zero residui.
★★★★★ Elena Bertini — 33 anni, pelle mista con tendenza acneica
Il mio problema non erano le rughe — sono giovane ancora per quello — ma le macchie post-brufolo che si trascinano per mesi. Ogni imperfezione lasciava una macchiola rossastra che impiegava settimane a sparire. Avevo evitato il retinolo perché temevo l’iperpigmentazione reattiva, che è un rischio reale per chi ha il mio fototipo. La combinazione con il bakuchiol e l’acido tranexamico mi ha data la fiducia per provarlo. Risultato: nessuna reazione, macchie che si stanno schiarendo in modo progressivo. Sono all’ottava settimana e la differenza si vede. La texture del siero è leggerissima, perfetta per la pelle mista.
★★★★★ Marco Pellegrino — medico estetico
Utilizzo questo siero nel percorso post-trattamento di pazienti che non tolleravano il retinolo standard — fasi in cui la barriera cutanea è temporaneamente compromessa e ogni irritazione è inaccettabile. L’HPR vettorizzato fa quello che ci si aspetta: attiva i recettori RAR senza generare i sottoprodotti irritanti della conversione metabolica del retinolo. Il bakuchiol aggiunge un profilo antinfiammatorio che in queste fasi ha un valore clinico concreto. La sola riserva professionale rimane l’INCI completo non pubblico: per un utilizzo su piani terapeutici strutturati, conoscere la lista dei veicolanti e dei conservanti è necessario. Come siero consumer è una formula solida e ben costruita.
★★★★★ Silvia Genovese — 44 anni, pelle reattiva agli aromi
Ho la pelle che reagisce quasi a tutto. Non per debolezza — sono anni che ho imparato a leggere gli INCI e ad evitare i profumi aggiunti, i sulfati aggressivi e certi conservanti. Trovare un siero retinoide senza fragranze non è scontato: la maggior parte dei prodotti li usa per mascherare odori degli attivi. Questo non ne ha. In cinque mesi non ho avuto nessuna reazione. I risultati sulla texture sono stati i primi ad arrivare — pelle più liscia e luminosa già dalla quarta settimana. Ho poi abbinato Radiance la sera come integratore orale e i miglioramenti si sono consolidati ulteriormente. È diventata la routine serale che cerco da anni.
HPR vs Retinolo vs Bakuchiol: il confronto diretto
Il mercato dei retinoidi è diventato complesso: retinolo, retinaldeide, acido retinoico, HPR, bakuchiol — sigle e nomi che si sovrappongono. La tabella qui sotto mette a confronto le quattro forme più usate su sei dimensioni decisive.
| Dimensione | Tretinoina (Acido Retinoico) |
Retinolo | HPR vettorizzato ← | Bakuchiol |
| Attività anti-aging | ⭐⭐⭐⭐⭐ | ⭐⭐⭐ | ⭐⭐⭐⭐ Alta | ⭐⭐⭐ Comparabile al retinolo |
| Tollerabilità | ❗ Bassa | ⚠️ Media | ✅ Alta | ✅✅ Altissima |
| Stabilitità molecolare | Alta | Bassa — si degrada | Altissima — 10× retinolo | Alta |
| Conversione metabolica | No — già attiva | Sì — 2 passaggi | No — legame diretto RAR | N/A — percorso diverso |
| Fotosensibilità | Alta | Media | Media — SPF obbligatorio | Bassa |
| Gravidanza | 🚫 Controindicata | 🚫 Controindicato | 🚫 Controindicato | ✅ Sicuro da solo |
| Azione depigmentante diretta | Indiretta | Indiretta | Indiretta + Acido Tranexamico (diretta) | Parziale |
Recensioni negative: cosa c’è davvero dietro
Esistono feedback negativi sul Retinoid Renewal Serum. Una lettura onesta di questi commenti rivela però un pattern ricorrente: quasi sempre il problema non è il prodotto, ma come è stato usato o cosa ci si aspettava da esso.
| Critica ricorrente | L’analisi onesta |
| “Ho avuto un’irritazione nelle prime settimane” | L’HPR è molto più tollerabile del retinolo, ma rimane un retinoide. Una leggera sensazione di calore o una desquamazione lieve durante l’adattamento iniziale è fisiologica e temporanea. La risposta corretta è rallentare la frequenza, non abbandonare. Chi passa da zero a uso quotidiano senza la fase graduale rischia di attribuire al prodotto una reazione che è invece una questione di protocollo. |
| “Non ho visto miglioramenti sulle macchie” | L’acido tranexamico richiede 6–12 settimane per risultati visibili sulla pigmentazione. Valutare dopo 3 settimane è come pesarsi dopo un giorno di dieta. Altrettanto importante: senza SPF 30–50+ ogni mattina, la protezione solare non è presente e la pelle rinnovata continua ad accumulare stimoli melanogenici — vanificando l’azione depigmentante. |
| “L’INCI completo non è disponibile online” | Questa osservazione è fondata. Il brand dichiara i tre attivi principali ma non pubblica la lista completa di veicolanti, emollienti e conservanti. Per chi ha allergie specifiche documentate o necessità di valutazione professionale, l’INCI integrale si trova sul packaging fisico del prodotto. È un limite oggettivo di comunicazione, non di formulazione. |
| “Ho usato il siero anche di mattina” | L’uso diurno di un retinoide senza protezione solare adeguata è tra le cause più frequenti di risultati insoddisfacenti e — nei casi peggiori — di iperpigmentazione reattiva. Il siero è pensato per la sera. Non è un’indicazione arbitraria: è il modo in cui la molecola è progettata per funzionare. |
FAQ — Domande frequenti
❓ Questo siero contiene retinolo?
No nel senso stretto. L’attivo retinoide è l’Hydroxypinacolone Retinoate (HPR), un estere retinoide di terza generazione diverso dal retinolo classico. Si lega direttamente ai recettori nucleari RAR senza conversione metabolica: stessa efficacia biologica, tollerabilità superiore e stabilità 10 volte maggiore rispetto al retinolo.
❓ È adatto alle pelli sensibili?
Sì, è uno dei casi d’uso specifici per cui la formula è pensata. La combinazione HPR vettorizzato + bakuchiol riduce significativamente il rischio di irritazione rispetto ai prodotti a base di retinolo puro. L’assenza di profumi aggiunti e siliconi riduce ulteriormente il rischio di reazione nelle pelli reattive. L’introduzione graduale rimane comunque consigliata.
❓ Posso usarlo in gravidanza?
No. Il siero è controindicato in gravidanza e allattamento per la presenza di HPR, retinoide. Anche se il bakuchiol da solo è considerato sicuro, la controindicazione si applica all’intera formula. Consultare il proprio medico per alternative appropriate durante la gestazione.
❓ L’acido tranexamico topico fa paura: è pericoloso?
No, nell’uso topico cosmetico. I rischi legati all’acido tranexamico — effetto sulla coagulazione — sono propri dell’assunzione orale farmacologica. Nell’uso cutaneo la molecola non raggiunge il circolo sanguigno in quantità rilevanti e non ha effetti sistemici documentati. Ha un profilo di sicurezza ottimo, adatto anche alle pelli sensibili.
❓ Quanto tempo prima di vedere risultati?
Dipende dall’obiettivo. La luminosità e la texture migliorano generalmente tra la quarta e l’ottava settimana. Rughe fini e compattezza tra i 2 e i 4 mesi. Le macchie da fotoaging e il melasma richiedono 6–12 settimane con uso costante e SPF rigoroso ogni mattina. Nessun retinoide e nessun depigmentante produce risultati in pochi giorni: è la biologia che detta i tempi, non il marketing.
❓ Si può abbinare agli altri prodotti Simon Ourian MD?
Sì. Il Retinoid Renewal Serum si abbina a Rise (mattino, collagene e HA orali per l’energia e la pelle dall’interno) e a Radiance (sera, collagene e ashwagandha orali per il recupero notturno). Il siero copre la via topica, gli integratori orali coprono quella sistemica: sono due approcci complementari, non sovrapposti.
Fonti scientifiche di riferimento
| Autore/i | Anno | Titolo | Pubblicazione / Riferimento |
| Dhaliwal S. et al. | 2018 | Prospective, randomized, double-blind assessment of topical bakuchiol and retinol for facial photoaging | British Journal of Dermatology · doi:10.1111/bjd.16918 |
| Zasada M., Budzisz E. | 2019 | Retinoids: active molecules influencing skin structure formation | Postepy Dermatol Alergol · doi:10.5114/ada.2019.84150 |
| Kim S.J. et al. | 2012 | Effects of topical application of tranexamic acid on UV-induced skin hyperpigmentation | J Korean Med Sci · doi:10.3346/jkms.2012.27.6.706 |
| PMC11743323 | 2024 | Efficacy of Topical Hydroxypinacolone Retinoate-Peptide Complex on Facial Aging Signs | PubMed Central 2024 |
| PubMed 36762391 | 2023 | The synergistic effect of retinyl propionate and hydroxypinacolone retinoate on skin aging (Gravi-A) | PubMed 2023 |
| PMC12741608 | 2026 | An Innovative Serum With Retinol, HPR, Peptides and Silybin for sensitive skin | PubMed Central 2026 |
| Mukherjee S. et al. | 2006 | Retinoids in the treatment of skin aging: overview of clinical efficacy and safety | Clinical Interventions in Aging · doi:10.2147/ciia.2006.1.4.327 |
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⚠️ Disclaimer: questo articolo ha finalità esclusivamente informative e non sostituisce una consulenza dermatologica o medica. I retinoidi topici — incluso l’HPR — sono controindicati in gravidanza e allattamento. In presenza di patologie cutanee attive, rosacea severa, psoriasi o terapie farmacologiche in corso, consultare un medico o dermatologo prima di introdurre nuovi attivi. L’INCI completo del prodotto non è disponibile online: per informazioni sui veicolanti e conservanti fare riferimento al packaging fisico. Le fonti citate sono studi peer-reviewed sugli ingredienti attivi e non rappresentano un endorsement del prodotto specifico. Alcuni link presenti in questa pagina sono link di affiliazione.


