PRP Fattori di crescita (gel piastrinico) e Lipogems in ortopedia

PRP Fattori di crescita (gel piastrinico) e Lipogems in ortopedia: scopriamo come possiamo curarci sfruttando le potenzialità del nostro corpo

I passi avanti compiuti dalla medicina in questi ultimi anni sono veramente sorprendenti. In particolare vogliamo parlare di due tecniche di medicina rigenerativa che stanno apportando grandi benefici ai pazienti che decidono di applicarle. Si tratta del PRP, detto anche gel piastrinico, e della Lipogems.

Queste due metodiche sfruttano la naturale capacità di alcuni tipi di cellule del nostro organismo di rigenerare i tessuti e trovano applicazione quando vi sia bisogno di stimolare la rigenerazione o la guarigione di una lesione.
Vi consigliamo di affidarvi a uno specialista ortopedico, che sappia consigliarvi la tecnica migliore a seconda del vostro problema e che potrà seguirvi regolarmente in caso di necessità. Entriamo nel dettaglio di queste due tecniche innovative, che riescono a curare in maniera naturale diversi disturbi, senza l’utilizzo di medicinali e senza dover ricorrere a operazioni invasive.

PRP o gel piastrinico: cosa sono i fattori di crescita e come utilizzarli

PRP gel piastrinico

PRP gel piastrinico

I fattori di crescita sono utilizzati già da alcuni anni in diversi settori medici. In ortopedia, come vi abbiamo accennato, trovano impiego in quanto stimolano la naturale rigenerazione dei tessuti, come i tendini, i muscoli e la cartilagine articolare. I fattori di crescita sono di origine piastrinica, ovvero vengono prelevati direttamente dal sangue del paziente, in particolare dal PRP.

Il PRP (plateleth rich plasma), detto anche gel piastrinico, è una soluzione di colore giallastro ottenuta dalla centrifugazione del sangue. Per effettuare il trattamento il paziente deve, quindi, sottoporsi a un semplice prelievo di sangue dalla vena di un braccio. Il sangue viene poi centrifugato ad alta velocità in modo che le piastrine si separino dal resto della sostanza plasmatica.

Questo composto, definito appunto gel piastrinico o PRP, è ricco di fattori di crescita, cellule capaci di favorire la proliferazione delle cellule specifiche di quel tessuto e di inibire il rilascio di interleuchina 1 (IL-1) da parte dei macrofagi, con un potente effetto antinfiammatorio locale.

Benefici del trattamento

L’efficacia del trattamento è provata su diversi tipi di disturbi, tra cui:

• Epicondilite (gomito del tennista) ed Epitrocleite (gomito del golfista), oltre a lesioni parziali dei tendini dei muscoli epicondiloidei del gomito;
• Lesioni cartilaginee ed artrosi del ginocchio (gonartrosi), della spalla e della caviglia;
• Disturbi, traumi e tendinopatie della cuffia dei rotatori della spalla;
• Disturbo del tendine d’Achille;
• Lesioni dei legamenti del ginocchio;
• Sindrome retto adduttoria (pubalgia);
• Tendinopatie o traumi del tendine rotuleo e quadricipitale del ginocchio (ginocchio del saltatore).

Come avviene l’infiltrazione di Fattori di Crescita PRP

Negli ultimi la tecnica ha subito un notevole miglioramento, tanto che le moderne tecnologie permettono di ottenere un gel piastrinico 10 volte più efficacie di quanto non lo fosse in passato. Anche per questo è importante valutare bene lo specialista a cui affidarsi.
L’intervento dura circa 20-25 minuti, viene svolto senza bisogno di anestesia, in quanto risulta indolore.

In seguito al prelievo, il sangue viene centrifugato e il PRP iniettato con una semplice puntura nella zona interessata. Generalmente si prevede un ciclo di 3 o 4 iniezioni a distanza di 15 giorni. Non ci sono controindicazioni, se non nel caso di gravi malattie del sangue che possano portare a una diminuzione del numero di piastrine.

Dal momento che viene utilizzato il sangue del paziente stesso, non sono conosciuti nemmeno effetti collaterali, né si presenta il rischio di contrarre malattie trasmissibili come l’HIV o l’epatite.
I pazienti riferiscono un notevole giovamento dalla tecnica PRP, con un evidente calo del dolore e un miglioramento della mobilità dell’arto interessato.

Lipogems: l’utilizzo delle cellule adipose rigenerative in medicina ortopedica

La tecnologia Lipogems è una tecnica innovativa che sta riscuotendo sempre più successo nell’ambito della medicina rigenerativa. Come nel caso del trattamento con gel piastrinico, si utilizza per la cura delle lesioni, sia di tipo degenerativo che traumatico, delle cartilagini articolari di spalla, anca, ginocchio, gomito, mano e caviglia.

I risultati descritti sono eccellenti e possono persistere nella loro efficacia anche fino a tre anni. Questa tecnica è un ottimo sistema per ritardare un’eventuale operazione di protesi, così come per i soggetti anziani o per chi non voglia procedere con l’intervento.

La Lipogems sfrutta la naturale capacità di alcune cellule, prelevate dal tessuto adiposo del paziente (di solito addome o cosce), di rigenerare i tessuti. Sono le cellule mesenchimali, dette anche totipotenti, che riescono a differenziarsi nelle specifiche cellule del tessuto lesionato, favorendone la guarigione.

La procedura viene svolta in anestesia locale, con una durata di circa 25 minuti, e non presenta controindicazioni. Al paziente viene prelevata una piccola quantità di tessuto adiposo, che viene poi purificato dai residui oleosi ed ematici. A questo punto si procede con l’attivazione delle cellule mesenchimali, che sono infine pronte per essere iniettate nella zona da trattare.

Già dopo pochi giorni si avrà un riduzione del dolore, che si completerà entro qualche mese dal trattamento, tempo necessario alle cellule mesenchimali di completare la riparazione dei tessuti. L’altro grande vantaggio di questa tecnica consiste nel fatto che l’efficacia delle cellule mesenchimali non è correlata con l’età: il trattamento Lipogems è quindi adatto anche alle persone più anziane.

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