Neutrofili alti e bassi: cause, sintomi e cosa fare

Quando si parla di granulociti neutrofili, si vuole indicare una tipologia di leucocita, ovvero globulo bianco, che ha come funzione, la difesa dell’organismo verso infezioni batteriche o fungine. Il termine neutrofili deriva dal fatto che, una volta in laboratorio, essi non sono in grado di incorporare nessun tipo di colorante, e restano dunque neutri.

Sono presente nel nostro apparato in una percentuale pari al 70% dei globuli bianchi, e vengono prodotti grazie al midollo osseo. Quotidianamente il nostro organismo è in grado di produrre circa 100 miliardi di neutrofili, un numero non elevatissimo, visto e considerato che la loro vita dura all’incirca 10 ore nel sangue, e pochissimi giorni nei tessuti.

I neutrofili hanno la funzione di catturare e distruggere successivamente tutte le sostanze estranee, mediante il meccanismo di difesa della fagocitosi, ossia di ingerire e poi distruggere materiali estranei.

Le cause dei neutrofili alti

Una volta che il numero complessivo supera il valore massimo di riferimento considerato ancora normale, il paziente è affetto da Neutrofilia, ovvero la condizione più comune di leucocitosi, l’aumento del numero totale dei globuli bianchi nel sangue.

Tali cellule, come abbiamo introdotto, sono le prime a reagire in presenza di infezione batterica, quindi la principale causa scatenante che spiega la presenza di valori alterati, è dunque un attacco da parte di batteri. I neutrofili inoltre, possono aumentare anche in caso di attacco di funghi o protozoi all’organismo.

L’aumento si può verificare anche in presenza di infiammazione in forma acuta, come problemi alle coronarie, oppure ictus, appendicite, ustioni, malattie croniche intestinali ed artrite reumatoide. Alcune di forme di anemia, vengono spesso associate alla presenza di neutrofili alti nel sangue.

Le cause dei neutrofili bassi

Quando si manifesta la diminuzione dei neutrofili nel sangue, il soggetto è affetto da Neutropenia, che può essere sia di natura congenita, ovvero presente nel bambino sin dalla nascita, oppure acquisita, che compare nel corso della vita.

Neutrofili alti e bassi

Tra le forme acquisite che si manifestano maggiormente, le cause scatenanti della presenza di neutrofili bassi sono la somministrazione di determinati farmaci, e la presenza di infezioni virali, come ad esempio le epatite, l’influenza stagionale, il morbillo, la rosolia, la varicella ed infine la mononucleosi infettiva.

Ricordiamo inoltre tra le cause, alcune importanti infezioni batteriche come il tifo, il paratifo, la brucellosi e la tubercolosi, oppure la malnutrizione, l’abuso di alcol, malattie del sangue ed agenti fisico come i raggi x.

Altre cause che determinano la comparsa dei neutrofili alti e bassi

Alla base di tali condizioni vi possono essere anche altri fattori scatenanti da non sottovalutare, ora vedremo insieme quali:

Neutrofilia:

1. Acidosi
2. Avvelenamento
3. Eclampsia
4. Emorragia
5. Febbre Reumatica
6. Gotta
7. Infarto
8. Infezioni
9. Patologie Mielopropliferative
10. Intervento chirurgico
11. Setticemia
12. Stress
13. Tempesta tiroidea
14. Tumore
15. Uremia
16. Ustione
17. Vasculite

Neutropenia

1. Anemia
2. Anemia Perniciosa
3. Anemia nervosa
4. Artrite Reumatoide
5. Epatite
6. Febbre Reumatica
7. Ipersplenismo
8. Leucemia
9. Lupus Erimatoso Sistemico
10. Mononucleosi
11. Richettsiosi
12. Rosolia
13. Setticemia
14. Shock Anafilattico

Cure farmacologiche

Se i neutrofili sono alti di poco, tali valori non devono destare nel paziente alcuna preoccupazione, mentre è importante rivolgersi dal proprio medico, se questi sono inferiori a 1000/mm3. Prima di intraprendere il trattamento adeguato per la Neutropenia, è importante andare a scoprire quale sia la causa scatenante.

Il medico una volta individuata la causa può prescrivere al paziente la somministrazione di farmaci antibiotici, per combattere l’infezione, oppure nel caso più grave, decidere per una trasfusione di granulociti, ovvero una tipologia di globuli bianchi, pieno di granuli microscopici. Una volta effettuata una trasfusione, aumenta il numero del sistema.

Anche i farmaci cortisonici sono molto utili, e possono essere i glucocorticoidi, oppure i mineralcorticoidi, realizzati con la parte esterna della ghiandola surrenale. Entrambe i prodotti, hanno lo scopo di supportare la salute dei neutrofili.

Infine troviamo le immunoglobuline da somministrare per via endovenosa. Tale metodo viene utilizzato moltissimo in casi di neutropenia immune-mediata. Per quanto riguarda invece le cure non farmacologiche, abbiamo degli integratori che aiutano a combatte alcune infezioni, come l’impiego della propoli, anche se una sana alimentazione, è il miglior rimedio naturale che possa esserci.

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