Linfociti alti o altissimi: cosa sono, cause e valori normali

Cosa sono i linfociti? Quando si parla di Linfociti, si vogliono indicare le cellule presenti nel sangue che rappresentano tra il 20% ed il 40% dei Leucociti. Tali cellule hanno una dimensione compresa tra i 7 ed i 15 micrometri, con un nucleo dalla forma rotondeggiante, ed un Citoplasma scarso, ossia con pochi granuli.

La Cromatina al microscopio risulta essere molto addensata, mentre se osservata al microscopio elettronico, è possibile distinguere il nucleo. Il ruolo che svolgono è fondamentale per il nostro sistema immunitario, e sono la struttura portante dalla risposta immunitaria adattativa, ovvero che risponde nelle specifico per i diversi tipi di antigene.

Linfociti nel sangue Valori normali

La conta dei Linfociti presente nel circolo sanguigno, può essere facilmente identificata mediante una semplice analisi del sangue. È un esame che tutti conoscono, veloce ed indolore, anche se moltissime persone tendono ad impressionarsi alla vista dell’ago o del sangue.

Il test specifico per dosare i Linfociti prende il nome di Formula Leucocitaria o Conta Differenziale. I valori di riferimento per i Linfociti, sono in genere il 30% dei leucociti totali nel sangue, con valori compresi tra i 1500 e le 3000 unità.

È importante evidenziare che, ogni laboratorio medico chiamato allo svolgimento dei test, potrebbe utilizzare metodi e parametri differenti, per questo in alcuni casi i risultati potrebbero discostarsi da quelli sopra elencati. Proprio per questa ragione, la lettura delle analisi è sempre raccomandabile affidarla al medico che si baserà sugli intervalli riportati nel referto.

Linfociti alti o altissimi cause

Quando la presenza di Linfociti nel sangue è troppo alta o altissima, un soggetto è affatto da Linfocitosi, e questo potrebbe essere un campanello di allarme della presenza di una patologia in corso nell’organismo.

Linfociti alti

Una leggera Neutropenia, ovvero quando i neutrofili sono bassi, accompagnata da Linfocitosi, si manifesta tendenzialmente con la presenza di infezioni virali di vario genere e comprendono:

1. Mononucleosi
2. Morbillo
3. Varicella
4. Parotite
5. Influenza
6. Herpes
7. Epatite
8. Tubercolosi

Tali condizioni cliniche fanno aumentare il numero dei Linfociti nel sangue, perché l’organismo produce numerose cellule per combattere l’infezione presente nel corpo. Quando la conta è elevata, di conseguenza diminuisce il numero dei Neutrofili, perché viene temporaneamente modificato il processo di maturazione e produzione di queste cellule, lasciando spazio in questo modo alle cellule specifiche.

Uno dei sintomi più ricorrenti in presenza di Linfociti altissimi, è la stanchezza fisica persistente. Il risultato finale sarà quindi un numero di Linfociti alto e Neutrofili bassi. Pur essendo le cause principali di tale condizioni quelle sopra elencate, esse non sono le uniche che determinano l’aumento dei Linfociti nel sangue.

Infatti un’altra causa molto frequente è da ricercare nei fattori genetici e nella durata della vita media dei Neutrofili, che in molti soggetti è ridotta. Tale patologia genetica, determina aumento temporaneo dei Linfociti.

Anche la presenza di tumori come la leucemia o i linfomi, possono determinare livelli bassi di Neutrofili e livelli alti di Linfociti. Le stesse alterazioni, si possono avere anche in presenza di patologie autoimmunitarie o infiammatorie croniche dell’intestino, ovvero il morbo di Crohn o la retto colite ulcerosa.

I neutrofili inoltre, possono essere bassi a causa di altre fattori, come la somministrazione di alcuni farmaci, l’anoressia o l’anemia. Quando si tratta di probabilità, ogni singolo caso può sempre fare eccezione. Ogni soggetto ha una storia ed un organismo unico, non paragonabile a quello di un’altra persona. Per questo, è importante mostrare le analisi del sangue al proprio medico di base, che valuterà il percorso diagnostico più adatto a voi in base al quadro clinico.

Possibili fattori che influenzano il test (Linfociti alti e Neutrofili bassi)

Vi sono alcuni fattori che potrebbero influenzare l’esito degli esami del sangue. L’attività fisica ad esempio, l’alimentazione o un prelievo sanguigno non effettuato secondo gli standard, possono facilmente alterare i risultati dell’emocromo.

Nel caso di Linfociti alti e Neutrofili bassi, vi sono alcuni fattori specifici in grado di alterare l’esito degli esami del sangue, e questi sono:

1. Stress elevato
2. Somministrazione di farmaci come cortisonici o immunosoppressivi
3. Chemioterapia
4. Radioterapia
5. Interventi chirurgici recenti

Ribadiamo dunque, che solo un diretto rapporto con il medico, permetterà di effettuare una valutazione veritiera degli esami del sangue, e successivamente potrà condurre ad una diagnosi specifica per il vostro caso.

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  1. ROSELLA GARGARI

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