Ferritina bassa: cosa è, cause, sintomi, cosa fare e rimedi

Ferritina bassa

Per prima cosa vediamo cosa è la ferritina, poi quali sono le cause della ferritina bassa e cosa fare in questi casi.

ferritina cosa è

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La ferritina è una proteina globulare, dove al suo interno vi sono importanti quantità di ioni ferro. Il ferro è un metallo che si trova nell’organismo e che svolge molte funzioni importanti, su tutte questo metallo opera sulle emoglobine che si occupano di trasportare l’ossigeno nel sangue.

Quando il ferro è carente nell’organismo si verifica una condizione di debilitazione, mentre un eccesso di questo metallo può dare origine a un’intossicazione. La ferritina si lega fortemente al processo di trasporto dell’ossigeno e si trova nel fegato, nella milza, nel midollo osseo, nei muscoli e, in piccola percentuale, nel sangue.

Quando viene considerata bassa la ferritina? Questo stato si verifica quando la ferritina raggiunge livelli inferiori ai 15 microgrammi per ogni litro di sangue. I valori di ferritina bassa possono variare fortemente in base a diversi fattori quali, ad esempio, l’età, il peso corporeo e il sesso. Nella media i valori di ferritina di riferimento sono:

  • tra 25 e 85 (anche con punte di 600) nel primo mese di vita del bambino;
  • tra 25 e 55 nei bambini fino ai 10 anni di età;
  • tra i 20 e i 100 nei ragazzi fino ai 20 anni;
  • tra i 10 e i 40 nelle ragazze fino ai 20 anni;
  • tra i 20 e i 300 negli uomini fino ai 50 anni di età;
  • tra i 15 e i 100 nelle donne fino ai 50 anni di età;
  • tra 20 e 300 negli uomini e le donne sopra i 50 anni.

La ferritina si considera quindi bassa quando i valori riscontrati nelle analisi del sangue sono inferiori a quelli descritti, che vengono considerati limiti fisiologici. I valori determinano quanta riserva immediatamente disponibile di ferro ha a disposizione l’organismo quindi, di conseguenza, quanto efficiente è il trasporto dell’ossigeno nel sangue.

Ferritina bassa cause

Ferritina bassa

Ferritina bassa

È interessante notare che non sempre le cause della ferritina bassa si legano alla presenza di una malattia, perché possono essere la conseguenza innanzitutto della gravidanza, uno stato che porta ad avere meno ferro disponibile nel sangue. Le altre cause della ferritina bassa nel sangue sono:

  • una alimentazione sbagliata o poco salubre: l’alimentazione è il principale metodo con cui l’organismo si procura i nutrienti che ogni giorno servono per svolgere al meglio le funzioni vitali. Quando l’alimentazione è scarsa, vi sono diete molto restrittive in corso e addirittura malnutrizione, la ferritina bassa è una conseguenza. Anche una dieta vegetariana e strettamente vegana può indurre alla comparsa della ferritina bassa nel sangue, perché il ferro presente nei vegetali ha una forma particolare, che non ne consente un rapido riassorbimento;
  • il malassorbimento intestinale: vi sono alcune condizioni, in particolare la celiachia e le malattie autoimmuni come ad esempio il morbo di Crohn che possono indurre a un malassorbimento del ferro. La stessa condizione può manifestarsi a seguito di problemi gastrici che causando la diarrea anche cronica possono portare a conseguenze quali la bassa ferritina;
  • le emorragie: quando avvengono emorragie, anche in concomitanza con mestruazioni particolarmente abbondanti, la ferritina può abbassarsi nei livelli fisiologici. È importante considerare che questo stato può verificarsi anche in caso di emorragie occulte sintomatiche di certi tipi di tumore;
  • l’ipocloridria: si tratta del cattivo funzionamento dell’apparato dello stomaco che porta l’organismo a non produrre una bastevole quantità di succhi gastrici e quindi ad abbassare i livelli di ferritina nel sangue;
  • i problemi dello stomaco: le ulcere e il reflusso gastroesofageo portano ad un cattivo assorbimento dei minerali quindi anche del ferro che può indurre livelli di ferritina bassa nel sangue.

Ferritina bassa sintomi

Ferritina bassa sintomi

Ferritina bassa sintomi

Quando la ferritina si abbassa nel sangue i sintomi possono non essere riscontrabili, fino a che il problema non degenera nell’anemia. Le manifestazioni sintomatologiche più frequenti si legano ad una forte stanchezza e spossatezza, perché chi ha la ferritina bassa si sente spesso senza forze e privo di energia.

Vi è quindi una sensazione di lieve dolore diffuso che interessa le ossa, i muscoli e in generale le articolazioni. In molte persone che hanno livelli di ferritina bassa si possono manifestare sintomi come il pallore, la mancanza di concentrazione e le palpitazioni, che si legano all’irritabilità. Un altro sintomo va sicuramente ricercato nell’eccessiva sensibilità al freddo e al calo del desiderio sessuale.

Cosa fare (rimedi)

La prima cosa da fare quando le analisi del sangue rivelano che vi sono livelli di ferritina bassa è curare con attenzione l’alimentazione. L’alimentazione è, infatti, la base della salute e ciò che aiuta l’organismo a procurarsi i nutrienti di cui ha bisogno per mantenersi in buona salute. Ecco che la dieta quotidiana deve essere riscritta e rivista con attenzione, apportano alimenti ricchi di ferro.

Nel dettaglio, si tratta di cibi quali il tuorlo d’uovo, il fegato, i ceci, i fagioli secchi, la basica farina d’avena, le mandorle e le albicocche, quindi i frutti di mare. Inserire questi alimenti nel piano settimanale è importante per aumentare la presenza di ferro e far quindi alzare i livelli di ferritina nel sangue, ristabilendoli a livelli normali.

Si tratta di cibi buoni e che meritano di essere acquistati in una versione fresca e naturale, quindi cotti con metodi salutari per evitare che le sostanze nutritive in essi contenuti si disperdano. Al contempo, è importante abbandonare i grassi e gli alimenti troppo pesanti, a favore di una dieta che annovera abbondanti porzioni di sali minerali reperibili attraverso la frutta e la verdura fresche e di stagione.

In caso di ferritina bassa è opportuno mostrare le analisi del sangue al medico di base e quindi chiedere consiglio sull’assunzione di un integratore a base di ferro. In commercio ve ne sono di molte tipologie e l’integrazione può rappresentare una buona risposta ai livelli di ferritina bassa, soprattutto se la questa carenza si accompagna ad episodi di spossatezza, stanchezza e irritabilità.

Il ferro sintetizzato e assunto sotto forma di integratore alimentare è, inoltre, una buona soluzione per chi segue una dieta vegetariana e vegana e non vuole inserire nel proprio piano alimentare cibi derivati dagli animali.

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