Escherichia Coli nelle urine: sintomi, cura, e cosa fare in gravidanza

L’Escherichia coli – di solito abbreviato in E.Coli – è un batterio normalmente presente nell’apparato digerente dei mammiferi, tra cui anche l’uomo. Ma il fatto che lo si trovi spontaneamente nel nostro apparato digerente non deve trarre in inganno: qualora si riscontri la sua presenza in altre parti del corpo, urge muoversi per debellarlo il prima possibile, in quanto può infettare anche le vie urinarie.
A seconda della zona colpita dall’insediamento di Escherichia coli, la patologia prende un nome e ha una prognosi diversa: se colpisce l’uretra si parla di uretrite, se si annida nella vescica si chiama cistite, mentre se riesce a risalire fino ai reni prende il nome di pielonefrite, la forma più grave.
È importante imparare a riconoscere i sintomi infettivi della presenza dell’Escherichia coli nelle urine, per curarla al più presto e prevenirne l’insediamento nonché la diffusione tramite accurate pratiche igieniche.

Cause dell’Escherichia coli nelle urine

Se si riscontra l’Escherichia coli nelle proprie vie urinarie, ciò può essere dovuto a vari motivi e cause:

  • Scarsa cura dell’igiene personale.
  • Nelle donne, poca attenzione durante le pratiche di igiene intima, come la doccia o il bidè. Nell’ultimo caso, può capitare di portare sbadatamente la mano dall’ano alla vagina, che comporta una contaminazione uro-anale.
  • Soprattutto durante i ricoveri in ospedali e case di cura, cateteri sporchi, o non propriamente puliti e disinfettati, oppure riutilizzati senza le dovute pratiche di sterilizzazione.
  • Sistema immunitario compromesso da farmaci molto forti o malattie debilitanti, come ad esempio il diabete.

È evidente che le donne e gli anziani siano le categorie più a rischio quando si parla di questo genere d’infezioni, quindi è importante metterli al corrente dei rischi aumentati che corrono, in modo da aiutarli a prevenire un’eventuale infezione.

escherichia coli

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Escherichia coli sintomi dell’infezione

Prima di cadere vittime della paranoia e correre dal medico per farsi prescrivere delle analisi delle urine, è importante sapere che l’infezione da Escherichia coli, come molte altre, ha dei sintomi che possono far presagire la sua presenza.

Tra questi, possono figurare dolore o bruciore durante l’atto di urinare, stimolo all’urinazione troppo frequente (oltre le 8 volte al giorno è preoccupante), urine molto scure e dall’odore particolarmente pungente, frequenti dolori nella parte bassa oppure ai reni specialmente durante la minzione, febbre con dolori e brividi, oppure sensazioni dolorose durante i rapporti sessuali.

Se si nota uno o molteplici di questi sintomi, che non accennano a migliorare né scomparire in breve tempo, potrebbe essere il caso di recarsi dal proprio medico di base e parlargliene. Dopo un colloquio vertente sull’argomento, saprà dire se sia necessario o meno sottoporsi ad analisi del sangue o delle urine presso il più vicino centro competente.

Escherichia coli sintomi

Escherichia coli sintomi

Ad ogni modo, c’è relativamente poco da preoccuparsi, perché di solito le infezioni del tratto urinario sono abbastanza innocue, solo molto fastidiose o dolorose. In caso se ne riscontri una e non si voglia andare dal dottore per i più svariati motivi, preferendo invece dei rimedi casalinghi o comunque naturali, pure è possibile trattare l’Escherichia coli senza scomodare esperti ed ospedali.

Escherichia Coli cura

Esistono rimedi naturali per trattare l’Escherichia Coli?

Per i fan dei rimedi forniti da Madre Natura, o per chi è dubbioso se sia il caso o meno di ricorrere a farmaci magari troppo invasivi della flora batterica intestinale, esistono alternative naturali alle medicine normalmente usate per gestire le infezioni da Escherichia coli.

Tra le più usate e importanti, figurano il succo del mirtillo rosso americano, utile in caso di infezioni alla vescica in quanto inibisce l’adesione del batterio alle pareti del tratto urinario, e l’uva arsina, usata per le sue proprietà antibatteriche e battericide.

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Molto utile anche l’uso di fermenti lattici specifici, meglio se consigliati dal medico.

Farmaci per Escherichia Coli

Dopo essere passati dal medico, o magari in proprio per chi è già pratico di medicinali e controindicazioni, si può fare uso di una vasta gamma di medicinali per combattere le infezioni alle vie urinarie. Principalmente, si tratta di antibiotici, ovvero farmaci molto potenti e con ampie ricadute sulla flora batterica intestinale: si presti quindi attenzioni alla posologia e alle eventuali precisazioni del medico curante.

Gli antibiotici più gettonati in caso di Escherichia coli sono Trimetoprim, Fluorochinolone, Sulfametossazolo, Ciprofloxacina e Nitrofurantoina, che essendo molto efficaci, richiedono una sola somministrazione, nei casi delle infezioni più blande. Onde evitare che questi batteri, col tempo, sviluppino una resistenza agli antibiotici, è opportuno condurre un esame sull’urina chiamato antibiogramma.

Per infezioni ripetute nel tempo, invece, si è soliti sottoporsi a un ciclo di terapia quotidiana prolungata, di solito della durata di sei mesi, unito a una cura più attenta della propria igiene intima. Gli antibiotici usati in questo caso sono gli stessi già elencati prima.

Qualora invece l’infezione dovesse essere particolarmente grave, come ad esempio nel caso della suddetta pielonefrite, o con complicazioni difficili da gestire, urge un ricovero in una struttura medica specializzata, in quanto i semplici antibiotici non basterebbero, né si potrebbero tenere sotto controllo eventuali complicanze e ricadute.

Escherichia coli in gravidanza

Come già detto, le donne sono particolarmente suscettibili a questo genere d’infezioni, e il rischio di contrarle si aggrava ulteriormente durante la gravidanza. Infatti, in quel periodo, l’aumentata concentrazione di progesterone rallenta la peristalsi intestinale, favorendo lo stagnamento delle feci con conseguente proliferazione batterica.

Invece, l’urina tende a concentrarsi a causa della disidratazione, che comporta un ulteriore aumento del livello batterico. Anche il pH dell’uretra si abbassa, favorendo l’eventuale insediamento e la proliferazione dell’Escherichia coli.

Il rischio, poi, non va sottovalutato nemmeno per quanto riguarda il futuro nascituro: le infezioni al tratto urinario possono portare alla rottura prematura delle membrane con conseguente parto prematuro, o peggio ancora aborto vero e proprio. Per questo è molto importante prevenire le infezioni urinarie specialmente durante la gravidanza, sottoponendosi mensilmente ad esami dell’urina e magari ad eventuali cure preventive, per evitare complicazioni a fine gravidanza.

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