Dolore fianco destro e schiena, diagnosi e cure

Il dolore al fianco al destro, potrebbe essere il sintomo di una patologia di varia entità, che ha colpito la parte bassa dell’addome, come ad esempio l’appendicite, o patologie del tratto intestinale.

Dolore fianco destro e schiena

Quando si manifesta il dolore al quadrante basso-destro dell’addome, questo è nella parte dei casi associato all’appendicite. Esso interessa circa il 10% della popolazione e generalmente colpisce le persone dai 10 ai 30 anni, anche se non possiamo escludere che si manifesti prima, oppure più tardi.

Il dolore inizia nell’area prossima all’ombelico, per poi migrare in pochi minuti o ore, nella parte bassa del fianco destro.

Il dolore tende a peggiorare con il passare delle ore, manifestandosi in maniera più aggressiva. In questo caso, è importante intervenire in maniera tempestiva. Recatevi quindi al primo pronto soccorso più vicino, dove il personale medico sarà in grado di comprendere l’entità dell’infiammazione e le contromisure da prendere, incluso l’intervento chirurgico.

Vi sono inoltre altre patologie che potrebbero scaturire il dolore al fianco destro. Il seguente ed accurato elenco sulle eventuali patologie a riguardo potrà essere esauriente.

Altre cause del dolore al fianco alto o basso

In presenza di pancreatite, si può manifestare dolore nel quadrante alto destro dell’addome, in prossimità del fegato. Tutte le patologie che interessano questo organo, sia di natura infiammatoria o meno, possono provocare nel malato, forte dolore persistente al fianco destro. Tale dolore, potrebbe essere anche la causa di un tumore dell’organo.

Anche gli accumuli di cristalli, che con il passare del tempo possono raggiungere dimensioni considerevoli, possono colpire uno o entrambi i reni. Nel caso in cui i calcoli interessano solo il rene destro, i dolori possono manifestarsi nel fianco destro ed irradiarsi fino alla schiena.

dolore fianco destro

Un’altra condizione che scaturisce con dolore al fianco destro, è la gravidanza, che aumenta con la crescita della cavità toracica addominale. Tendenzialmente, i dolori molto forti e persistenti, sono dovuti alla pressione del feto, e tendono a manifestarsi negli ultimi mesi della gestazione.

È importante ricordare, che nel terzo trimestre della gravidanza, aumentano le probabilità di insorgenza di colestasi gravidica, che può nella maggior parte dei casi, provocare dolore al fianco destro.

Come comportarsi in presenza di dolore al fianco e diagnosi

In presenza di dolori al fianco che si manifestano con una certa insistenza, è importante affidarsi tempestivamente al proprio medico, e seguire alla lettera l’intero percorso diagnostico da lui consigliato.

In assenza di una diagnosi dettagliata, è impossibile comprendere la causa che ha scaturito il dolore al fianco, ed allo stesso tempo, è impossibile anche determinare una cura farmacologica specifica.

Vista la possibilità che alla base del dolore ci potrebbero essere anche altre patologie gravi, non è il caso di formulare auto-diagnosi né di procedere con cure fai da te, che potrebbero peggiorare la situazione clinica.

Tendenzialmente, l’iter diagnostico che conduce all’individuazione della cause scatenanti del dolore al fianco destro, inizia con una visita accurata, con l’esame obiettivo ed una anamnesi attenta. A seconda delle circostanze, si può procedere con: ecografia addominale, radiografia all’addome, esami completi del sangue e delle urine, esami delle feci o endoscopia, che comprende gastroscopia e colonscopia.

Riconoscere la causa esatta che determina il dolore al fianco, è importante anche per i fini terapeutici, perché solo conoscendo i fattori, il medico sarà in grado di prescrivere al malato il trattamento farmacologico adeguato.

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Dolori al fianco sinistro? Scopri cosa fare!

I vari trattamenti per il dolore al fianco

In base alla natura del dolore al fianco, varia il trattamento al quale si dovrà sottoporre il malato:

  • In presenza di dolore al fianco a causa di morbo di Crohn, colite ulcerosa ed intestino irritabile, appendicite, e calcoli renali, i medici prescriveranno trattamenti farmacologici con modifiche drastiche delle abitudini alimentari.

In casi molto rari, ma che non possiamo escludere, in presenza di morbo di Crohn o retto colite ulcerosa, si dovrà intervenire chirurgicamente.

Per approfondire:

1. Dieta e cura farmacologica per il morbo di Crohn
2. Cura, dieta e farmaci per la retto colite ulcerosa
3. Trattamento farmacologico in presenza di costipazione
4. Farmaci per l’appendicite
5. Appendicite in peritonite, l’approfondimento utile.

Quando un paziente invece è affetto da calcoli renali, o ernia addominale, cisti ovarica, ematoma del retto, gravidanza ectopica, endometriosi o ostruzione intestinale, il trattamento più utilizzato è l’intervento chirurgico.

Per approfondire:

1. Chirurgia per l’endometriosi e rimedi naturali
2. terapia per la gravidanza ectopica
3. Terapia per l’occlusione intestinale
4. Trattamento chirurgico per l’asportazione dell’appendicite

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