Disturbo post traumatico da stress: sintomi, cause e diagnosi

Purtroppo può succedere di dover fare i conti con un’esperienza che ci lascia addosso un trauma. Sentirsi spaventati, tristi, ansiosi e disconnessi dalla realtà è normale.

Ma se queste sensazioni non svaniscono con il passare del tempo e ti senti bloccato da un costante senso di pericolo e da ricordi dolorosi, potresti essere affetto di disturbo post traumatico da stress, sintetizzata anche come PTSD dalla denominazione inglese.

Cosa è il disturbo post traumatico da stress?

Disturbo post traumatico da stress

Come dice Wikipedia “il disturbo post traumatico da stress è l’insieme delle forti sofferenze psicologiche che conseguono ad un evento traumatico, catastrofico o violento.

La diagnosi di PTSD necessita che i sintomi siano sempre conseguenza di un evento critico, ma l’aver vissuto un’esperienza critica di per sé non genera automaticamente un disturbo post-traumatico (la prevalenza lifetime nella popolazione generale è infatti di circa il 6,8%, con una variabilità dovuta al tipo di evento, al significato soggettivo che esso assume, ed al diverso equilibrio dei fattori psicosociali di tipo protettivo o di rischio).”

Disturbo post traumatico da stress

Disturbo post traumatico da stress

Te ne accorgi nel momento avverti forti sintomi a tal punto che ti sembra di non poter più tornare indietro, ma sappi che con un sostegno adeguato e degli accorgimenti che ti forniranno nuove capacità di adattamento, puoi superare la sindrome e andare di nuovo avanti con la tua vita.

Il Disturbo post-traumatico da stress si può sviluppare a seguito di un evento traumatico che minaccia la tua sicurezza o ti fa sentire impotente, anche una grave malattia può essere un fattore scatenante.

La maggior parte delle persone la associa ai militari che rientrano dalla guerra dopo aver combattuto in modo estenuante e logorante. In effetti, questa è la causa più comune negli uomini, ma ciò che forse non sai è che qualsiasi esperienza di vita travolgente la può innescare, soprattutto se si tratta di un evento imprevedibile e incontrollabile.

Disturbo Post Traumatico da Stress: come riconoscerlo, come trattarlo

Il Disturbo post-traumatico da stress può colpire chi sperimenta in prima persona una catastrofe (come un terremoto), chi assiste e chi raccoglie i cocci, compresi i volontari e le forze dell’ordine chiamati per il soccorso. Può anche verificarsi in amici e familiari che hanno attraversato un trauma vero e proprio, come una sorta di ansia da separazione.

Si sviluppa in modo diverso da persona a persona. Mentre per alcuni i segnali della sindrome post traumatica si mostrano comunemente nelle ore o nei giorni successivi all’evento traumatico, altre volte può richiedere settimane, mesi o addirittura anni prima che si manifestino.

Tutto dipende da quando il tuo corpo e la tua mente si rendono conto di quello che realmente è successo e cominciano a metabolizzare il tutto. Possono anche essere innescati da un qualcosa che ricorda quel momento di trauma, come un rumore, un’immagine, delle parole o un odore particolare che si è sentito in quel determinato istante.

Sintomi del disturbo post traumatico da stress

Mentre le esperienze del Disturbo post traumatico da stress sono diverse, i principali sintomi in adulti e bambini sono principalamente tre:

  • Rivivere l’evento traumatico: ricordi, flashback che ti “riportano indietro” a quel momento, incubi, sentimenti di angoscia nel ricordare il trauma, intense reazioni fisiche (respirazione faticosa, nausea, tensione muscolare, sudorazione e tachicardia) ai ricordi del trauma;
  • Evitare i ricordi del trauma: eviti luoghi, pensieri o sentimenti che ricordano il trauma, incapacità di ricordare aspetti importanti del momento, perdita di interesse nelle attività e nella vita in generale, sensazione di staccamento dagli altri ed emotivamente sensibili, sensazione di un futuro limitato (non aspettarsi di vivere una vita normale, sposarsi e fare carriera);
  • Aumento di ansia e di eccitazione emotiva: difficoltà ad addormentarsi o a mantenere il sonno, irritabilità o scoppi di collera, difficoltà di concentrazione, costante sensazione di pericolo, nervosismo e attacchi di panico.

Se sospetti di essere affetto del Disturbo post traumatico da stress (o una persona cara) è importante chiedere aiuto. Prima ti confronti e più ti sarà facile superarla. Se sei riluttante a farlo, tieni a mente che avere la PTSD non è un segno di debolezza e l’unico modo per andare avanti è confrontarti con ciò che è successo e imparare ad accettarlo come parte del tuo passato.

È naturale voler evitare i ricordi e le sensazioni dolorose, ma se allontani i ricordi, se li tieni a distanza, il Disturbo post traumatico da stress può soltanto peggiorare.

Non puoi sfuggire totalmente alle tue emozioni, perché emergeranno nell’istante in cui sarai sotto stress o abbasserai la guardia e se la eviti e la ignori, danneggerai i tuoi rapporti, la tua operatività e la qualità della tua vita. Ricordati che esiste un futuro, tienilo a mente.

Cosa fare se soffri da Disturbo post traumatico da stress?

Ecco alcuni consigli:

Come effettuare la diagnosi?

In medicina esistono diversi strumenti per effettuare la diagnosi del disturbo post traumatico da stress.

Tra i più utilizzati sia in ambito clinico che di ricerca troviamo:

  • DIS (Diagnostic Interview Schedule, Robin e Helzer, 1985)
  • SI-PTSD – Structured Interview for PTSD (Davidson, 1989)
  • CAPS – Clinician-Administered PTSD Scale (Blake et al.,1990)
  • TOP-8 – Eight-item Treatment-Outcome Post-Traumatic Stress Disorder (Davidsone Colket, 1997)
  • Short Screening Scale for DSM-IV PTSD
  • IES – Impact of Event Scale (Horowitz et al., 1979)
  • MSS – Mississippi Scale (Keane et al., 1988)
  • Purdue Post-traumatic Stress Scale
  • SIP – Self-rating Inventory for Post-traumatic Stress Disorder (Hovens et al., 1994)
  • PDEQ – Peritraumatic Dissociation Experiences Questionnaire (Foa et al., 1993)
  • PDS – Post-traumatic Stress Diagnostic Scale (Foa, 1995)
  • DTS – Davidson Trauma Scale (Davidson et al., 1997)

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