Sindrome premestruale sintomi, cause e diagnosi

Con il termine di sindrome premestruale, si vuole indicare un insieme complesso ed eterogeneo di variazioni, sia biologiche che psicologiche, particolarmente variabili da donna a donna, che si manifestano però, sempre nella fase premestruale.

Sindrome premestruale diagnosi

Per diagnosticare la sindrome premestruale, è importante che la ricorrenza della sintomatologia avvenga nella stessa fase del cicli per almeno tre cicli consecutivi e durante la fase follicolare, ovvero nella prima metà del ciclo, con un periodo libero dai disturbi, di almeno 7 giorni.

Una cosa molto importante da non sottovalutare, è la natura di tali disturbi, la loro gravità, ed il sintomo di base, che si manifesta tendenzialmente già nella fase follicolare, ai quali si sovrappone la sindrome premestruale.

I sintomi principali

La sintomatologia della sindrome premestruale inizia di solito 7 o 10 giorni prima dall’inizio del ciclo vero e proprio, ovvero dal flusso. Questa è estremamente variabile e molto difficile da valutare vista l’entità.

Si possono manifestare episodi di depressione e tensione mammaria, cefalea e gonfiore addominale, edema degli arti inferiori e instabilità comportamentale. In alcune donne, tali disturbi si aggravano progressivamente, mentre altre raggiungono periodi di intensità, intervallati da periodi di benessere.

Sindrome premestruale sintomi

Sindrome premestruale sintomi

Tale disturbo, può manifestarsi in qualsiasi periodo della vita riproduttiva della donna, anche se tende a comparire negli anni più tardivi, ed in quelle pazienti che riferiscono di aver avuto cicli mestruali naturali, ovvero senza l’impiego di contraccettivi orali.

Nella maggior parte dei casi, non si manifestano in maniera acuta, anche se vanno incontro ad un peggioramento progressivo con il passare del tempo. La sindrome inoltre, può avere ripercussioni, sia sulla vita sociale, che in quella coniugale.

Nei casi più importanti, la donna può avere uno scarso rendimento lavorativo, fino all’assenteismo, con alterazione del desiderio sessuale ed isolamento sociale.

In casi eccezionali, le donne che sono affette da sindrome premestruale, si rendono responsabili di atteggiamenti psicotici, come il suicidio, o addirittura di atti criminali. Proprio per la gravità di tale disturbo, la sindrome premestruale, è stata riconosciuta dalla legislazione, sia in Inghilterra che in Francia, come una condizione attenuante.

Le cause della sindrome premestruale

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Attualmente non si ancora molto sulle cause della sindrome premestruale, per questo non siamo a conoscenza dei fattori che determinano i disturbi. Tra le diverse teorie che sono state proposte, quelle che hanno riscontrato maggiori consensi sono:

1. Causa ormonale: consiste nell’alterazione del rapporto tra gli estrogeni-progesterone a causa di un deficit di progesterone nella fase luteinica, che si manifesta nella seconda metà del ciclo.
2. Alterato ricambio idro-salino: questo fattore è determinato dall’eccesso e dal difetto di diversi ormoni che svolgono una azione sul bilancio idrolelettrolitico. Sono coinvolti gli estrogeni ed il progesterone, l’ormone antidiuretico, la prolattina e l’aldosterone.
3. Alterazione della disfunzione della tiroide: tale causa è stata constata perché alcune donne, hanno mostrato segni evidenti di ipotiroidismo. Dopo la somministrazione di ormoni tiroidei, è stato possibile notare un miglioramento della sintomatologia.
4. Deficit di vitamina B6: i rapporti di livelli di tale vitamina, influiscono su alcune funzioni endocrine.
5. Ipoglicemia: somiglianza esistente tra il quadro clinico classico della sindrome premestruale, e quello della condizione ipoglicemica, che hanno evidenziato che gli ormoni sessuali, sono in grado di influenzare il metabolismo del glucosio.
6. Deficit di prostaglandine E1: tale sostanza, è coinvolta direttamente nella percezione del dolore.
7. Condizione psicosomatica: si base mediante considerazioni di natura psicologica, sociale e comportamentale, e sulla constatazione di una associazione della sindrome premestruale con vere patologie di natura psichiatrica.

Sindrome premestruale o gravidanza?

Capita a moltissime donne se è possibile fare distinzione tra i sintomi della sindrome premestruale e quelle di una gravidanza. L’unico modo per scoprire se si è in dolce attesa, o escludere tale avvenimento, è eseguire il test di gravidanza.

Per quanto riguarda i sintomi premestruali abbiamo: stanchezza, gonfiore addominale e dolore, ritenzione idrica, nausea, aumento del peso corporeo, dolori articolari, irritabilità crisi improvvise di pianto, malinconia, dolore al seno e depressione.

I sintomi che si manifestano in presenza di gravidanza sono: dolore alla testa, vertigini, seno gonfio e dolorante, sensibilità verso gli odori, dolori all’addome, dolore alla schiena, nausea, stitichezza, sbalzi di umore, crisi di pianto, scarsa concentrazione, depressione e malinconia.

I sintomi della gravidanza, così come quelli della sindrome premestruale, possono variare da donna a donna. Inoltre, disturbi da gestazione, possono manifestarsi dal secondo o terzo mese, oppure solo dopo 20 giorni dal concepimento.

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