Come stappare il naso chiuso con rimedi efficaci

Il naso chiuso è una sensazione che tutti, almeno una volta nella vita, abbiamo sperimentato, ma di cosa si tratta esattamente? E’ un sintomo correlato a molte situazioni, non tutte patologiche, e che si manifesta con una ostruzione delle vie aree, in seguito ad un fenomeno infiammatorio causato da virus, batteri, sostanze irritanti, sbalzi di temperatura, abitudini non corrette.

In questo articolo vedremo cause, sintomi e rimedi del naso chiuso di notte, al mattino/al risveglio, dopo mangiato e tanti consigli efficaci per stapparlo.

Naso chiuso: cause e rimedi per stapparlo e respirare

La più comune causa del naso chiuso  è il raffreddore, ma anche le allergie alle graminacee, i disturbi dell’apparato otorinolaringoiatrico e altre situazioni particolari.

Per comprendere meglio il meccanismo alla base del naso chiuso, è utile fare un rapido cenno all’anatomia di questo prezioso e importante organo.

Se vuoi passare direttamente ai rimedi e scoprire come liberare il naso chiuso , usa la tabella qui sotto per leggere quello che più ti interessa.

naso chiuso

Il naso chiuso è un argomento complesso, ma un problema che si può certamente superare! Scopriamo come

Naso chiuso? Partiamo dall’anatomia del naso

Esso è formato da una parte esterna, detta “piramide nasale, e da una interna, le cosiddette fosse o cavità nasali.

Le fosse sono collegate con l’ambiente esterno attraverso le narici, queste ultime sono separate da una sottile lamina osteo-cartilaginea, il setto.

Inoltre, nella cavità sono presenti delle strutture molto importanti, i turbinati, attraverso cui il naso esplica le sue funzioni protettive per l’intero organismo.

Le cavità nasali sono internamente rivestite da un tessuto, la mucosa, costituito da fibre nervose, vasi sanguigni e cellule secretorie. Queste ultime producono una sostanza, il muco e sulla loro superficie sono presenti delle strutture vibratili, le ciglia: muco e ciglia  sono alla base del meccanismo di difesa del nostro organismo nei confronti di agenti esterni.




La funzione del naso non è solo quella  di farci sentire gli odori, in quanto organo depositario del senso dell’olfatto, ma anche quella di fare da filtro del mondo esterno.

Una volta che inspiriamo l’aria, questa subisce un processo di depurazione dalle sostanze contenute in essa, come pollini, inquinanti ambientali, polveri ma anche virus, batteri e tutto ciò che può essere nocivo al nostro organismo.

Una volta depurata, le strutture preposte, i turbinati, la riscaldano e la umidificano, così da raggiungere le vie aree più profonde, e il resto del corpo, in condizioni ottimali per il nostro organismo, affinché non venga alterato il suo equilibrio.

La mucosa nasale, per poter svolgere al meglio i propri compiti, deve mantenere un buono stato di salute, quindi bisogna proteggerla da tutto ciò che potrebbe irritarla, infiammarla, farle perdere il livello di idratazione necessaria affinché il muco e le ciglia possano compiere il lavoro di filtrazione dell’aria.

Il muco deve essere abbastanza fluido e le ciglia devono riuscire a compiere i movimenti necessari per allontanare gli agenti esterni, prima che arrivino ai polmoni, dove possono scatenare delle infezioni, più o meno serie.

Naso chiuso cause principali: mucosa irritata e setto nasale deviato

Se la mucosa subisce l’azione di sostanze irritanti o non si è riusciti a mantenerla in buone condizioni, tende a gonfiarsi (ipertrofia dei turbinati) e ad infiammarsi.

I tessuti infiammati rilasciano, tra la varie molecole infiammatorie,  un mediatore chimico, la istamina, che svolge una azione vasodilatatrice, cioè aumenta il diametro dei vasi sanguigni, che rivestono i tessuti, quindi la mucosa si gonfia impedendo il normale flusso dell’aria, produce sempre più muco ma denso e vischioso, difficile da “elaborare”.



Il muco si deposita e ristagna nella cavità nasale.  Si ha una condizione definita “congestione nasale”.

Quando non si riesce a liberare il naso chiuso, la respirazione avviene quasi del tutto con la bocca, dove purtroppo non abbiamo i meccanismi di difesa presenti nel naso, per cui ci esponiamo a veri e propri rischi per la salute.

Setto nasale deviato

Setto nasale deviato

Setto nasale deviato

La congestione, per la verità, può essere dovuta anche ad una anomalia anatomica del setto nasale, che in alcuni soggetti si manifesta con  una deviazione o verso sinistra o verso destra, quindi il passaggio dell’aria é costantemente ostacolato, portando ad una congestione patologica.

La deviazione a volte non è facile da riscontrare, spesso le persone colpite nemmeno sospettano di averla, ma quando si hanno episodi ricorrenti di infezioni alle vie respiratore, episodi di apnee notturne, cioè si smette del tutto di respirare durante il sonno, epistassi frequenti (perdita di sangue dal naso) è bene fare una visita medica accurata, che  permetta di arrivare alla diagnosi di una deviazione del setto nasale .

L’unico modo per liberare il naso è, purtroppo, il ricorso ad un intervento di “settoplastica”, una procedura chirurgica che permette di allineare correttamente il setto.

Nell’attesa di sottoporsi alla operazione,  qualora il medico la ritenesse necessaria, si possono tenere  sotto controllo i disturbi, che la deviazione porta con sé, attraverso alcune strategie che aiutano a respirare meglio e a ridurre il rischio di andare incontro ad infezioni.

Sono rimedi che vengono consigliati in tutti i casi di naso chiuso per altre cause.

E’ anche vero che un portatore di deviazione del setto può, allo stesso tempo, essere affetto da patologie, come un’allergia, che favoriscono l’ostruzione nasale.



Naso chiuso altre cause che lo scatenano

Ci sono alcune situazioni, oltre a quelle già prese in esame,  che favoriscono la comparsa del naso chiuso:

Naso chiuso in gravidanza

Naso chiuso in gravidanza

Naso chiuso in gravidanza

Circa il 60% delle donne in dolce attesa manifesta questo sintomo, che non è solo riconducile ad un raffreddore, ma alla condizione particolare in cui si trova l’organismo. Durante la gestazione l’assetto ormonale cambia, il livello degli estrogeni aumenta e questi, assieme al progesterone, hanno la capacità  di fare aumentare la produzione del muco.

Si ha una ipertrofia della mucosa nasale, ovvero un rigonfiamento, del tutto fisiologico, che non deve preoccupare, non richiede trattamento farmacologico, in quanto tende a sparire da solo,subito dopo il parto. Per migliorare la respirazione  difficoltosa, specie la notte, si possono seguire i consigli che abbiamo già fornito nelle sezione “naso chiuso in gravidanza”.

Naso chiuso al mattino/ al risveglio

Svegliarsi con il naso chiuso può essere spia di diverse infezioni batteriche o virali che fanno produrre molto muco, tipo la sinusite oppure si è affetti da allergie o molto semplicemente l’aria della camera da letto non è ben umidificata.

Naso chiuso di notte

La posizione supina può accentuare la sensazione di naso chiuso, a prescindere dalla causa. In pratica, aumenta l’afflusso di sangue verso la cavità nasale, che fa rigonfiare la mucosa, ma solo nelle persone predisposte.

L’ideale sarebbe dormire a pancia in giù oppure con la testa sollevata rispetto al materasso, specie quando ci sono condizioni che favoriscono l’ ostruzione nasale.

Naso chiuso dopo mangiato

La temperatura troppo calda di alcuni cibi può favorire una intensa vaso dilazione, quindi fare gonfiare la mucosa nasale. Nelle persone allergiche, alcuni cibi andrebbero evitati in quanto favoriscono la liberazione dell’istamina, anche se in questo caso è più corretto parlare di “intolleranza alimentare”.

L’istamina agisce in modo sistemico sull’organismo, ridurne la produzione,attraverso anche una attenta selezione degli alimenti, nei soggetti allergici, può essere una buona abitudine.

Quando fa caldo

La temperatura calda e secca dell’aria può favorire la secchezza della mucosa che reagisce con la caratteristica sensazione di ostruzione nasale.

Naso chiuso dopo piscina

Chi ha l’abitudine di nuotare in piscina ha sicuramente sperimentato, almeno una volta, la sensazione di avere il naso chiuso. Ciò è dovuto a due fattori, uno fisico e l’altro chimico. Il primo è dovuto allo sbalzo di temperatura a cui è sottoposto il corpo, infatti le acque delle piscine devono mantenere una temperatura tra i 24 e 30 gradi, mentre il nostro corpo ha una temperatura interiore intorno ai 36 gradi.

Il calore, per un fenomeno naturale, tende a trasferirsi da una regione più calda ad una più fredda, quindi il nostro corpo trasferisce calore alla piscina! Così noi ci raffreddiamo. E come abbiamo già spiegato, il freddo è nemico delle vie aeree, in particolare delle cellule cigliate della mucosa nasale. Il secondo fattore, quello chimico, è la presenza del cloro, un minerale necessario per la depurazione dell’ acqua contenuta nella piscina, ma ha un’azione irritante sulle mucose



Reflusso ed ernia iatale

Il naso chiuso è un sintomo che spesso permette di formulare la diagnosi di “reflusso gastroesofageo”, un disturbo dell’apparato digerente. In alcune persone, lo iato, un’apertura che si trova tra esofago e stomaco, si allarga, in seguito a varie condizioni, come uno sforzo fisico, l’obesità oppure è così dalla nascita. Lo stomaco tende a risalire verso l’alto, attraverso questa apertura (ernia iatale) e riversare il proprio contenuto acido nell’esofago ( il reflusso).

Nella risalita, per ragioni anatomiche e fisiologiche, il contenuto acido entra in contatto con gli organi delle vie aeree superiori, ma può arrivare anche fino ai polmoni, specie durante il riposo notturno o comunque quando si sosta per molto tempo nella posizione supina, in quanto la mancanza di forza di gravità ne facilita la risalita in gola e da lì essere aspirato dal naso, dove avrà un’azione irritante sulla mucosa.

Chi soffre di reflusso gastroesofageo dovrebbe limitare il consumo di cibi che aumentano il livello di acidità del contenuto dello stomaco.

Adenoidi

Le adenoidi sono strutture di tessuto linfatico, localizzate nella zona posteriore al naso. Sono presenti fin dalla nascita ma la loro evoluzione subisce un arresto intorno ai 7 anni di età. Il loro compito è quello di difenderci dalle infezioni, in genere. In seguito ad una forte infezione, refrattaria alle cure, specie nei bambini, possono infettarsi, aumentare di volume e produrre una quantità eccessiva di muco e pus, da cui la sensazione di naso chiuso.

Dentizione

La malocclusione dentale, cioè quando le due arcate dentali non sono perfettamente allineate, fin dalla nascita o dopo avere assunto abitudini scorrette per diverso tempo, come succhiarsi il pollice da bambini, o dopo interventi chirurgici eseguiti male, può comportare disturbi nella deglutizione e nella respirazione

Quest’ultima avviene con la bocca, dove l’aria tenderà a seccare il cavo orale e la mucosa nasale, portando nel tempo all’ostruzione nasale, per i meccanismi che abbiamo già chiarito nei paragrafi precedenti. Infine, il naso chiuso è anche uno dei diversi disturbi che accompagnano l’eruzione dei primi denti nel bambini.

Cocaina

La cocaina, una sostanza d’abuso, con azione psicostimolante e causa di effetti deleteri su tutto l’organismo, può essere assunta anche per via inalatoria. I suoi effetti irritanti sul setto nasale si manifestano con sanguinamenti ripetuti, naso che cola, congestione delle vie aeree, infiammazione.

Naso chiuso: i rimedi

Naso chiuso: i rimedi della nonna

In questo articolo troverai tutti i rimedi della nonna per il naso chiuso e non solo

Il naso richiede le stesse attenzioni quotidiane che riserviamo alla bocca e alle orecchie.

Questo lo sanno bene le mamme con bambini molto piccoli, specie lattanti, in quanto tendono ad accumulare muco che non sono ancora in grado di eliminare da soli, con un semplice colpo di tosse o soffiando bene il naso.

Peccato che questa sana abitudine di tenere le cavità nasali pulite si tenda a perderla , da adulti,  fino a favorire situazioni che le irritano, che fanno seccare la mucosa e così compare il fastidioso naso chiuso!

Un naso chiuso che non passa, che ci fa sentire intasati in modo perenne, andrebbe sempre segnalato al medico, per una corretta diagnosi dell’origine del problema e approcciarlo nel modo giusto.

Per liberare le vie aeree si può ricorrere sia all’uso di farmaci sia a rimedi meno invasivi per l’organismo.

E soprattutto è utile associare più soluzioni insieme, così da mantenere nel tempo il beneficio apportato dalle cure farmacologiche prescritte dal medico.

Guardiamo ora le varie tipologie di rimedio disponibili per liberare il nostro naso otturato!

Farmaci per il naso chiuso

La terapia contro il naso chiuso prevede, spesso, la prescrizione di diverse classi di medicinali, che richiedono la prescrizione del medico, in quanto all’origine del problema potrebbe esserci molto di più, non soltanto un banale raffreddore, che può essere gestito con farmaci da banco e ricorrendo al consiglio del farmacista.

Le terapie farmacologiche prescritte appartengono alle seguenti classi di farmaci:

  • Corticosteroidi, che svolgono una potente azione antinfiammatoria e antidolorifica
  • Antistaminici, che servono per contrastare gli effetti dell’istamina sull’organismo
  • Mucolitici, che aiutano a sciogliere il muco troppo vischioso così da facilitarne l’espettorazione
  • Antibiotici, per debellare le eventuali infezioni batteriche in atto.

Per alcuni di essi non è sempre necessaria la ricetta del medico, sono  disponibili anche in confezioni di libera vendita, ma richiedono comunque la consulenza del farmacista, per un uso corretto e per conoscere eventuali controindicazioni .

I farmaci per liberare un naso chiuso si possono assumere sia per bocca, per un effetto sistemico migliore, quando sono presenti anche altri sintomi, e sia per via inalatoria, per un effetto mirato all’organo interessato, in questo caso il naso e le vie aeree superiori .

I medicinali da banco, ovvero senza obbligo di prescrizione medica, sono disponibili in diverse formulazioni e associazioni.

L’associazione più utilizzata e consigliata è quella tra il paracetamolo, un noto antipiretico e antidolorifico, indicato anche nei bambini e in gravidanza, e  principi attivi ad azione antistaminica:

  • Tachifludec bustine per uso orale : paracetamolo + fenilefrina, da assumere sciolta in acqua tiepida ogni 4-6 ore negli adulti e nei bambini sopra i 12 anni, fino a un massimo di 3 bustine al giorno.
  • Zerinol compresse : paracetamolo + clorfenamina, una compressa 2 volte al giorno.

Entrambi  agiscono sulla sintomatologia delle patologie da raffreddamento, quindi non solo per liberare il naso chiuso, ma anche per il mal di testa, i dolori articolari, il mal di gola.

E’ bene assumerli per non più di 3 giorni: se i sintomi persistono è bene consultare il medico.

Per favorire la respirazione di notte, potrebbe rivelarsi molto utile un massaggio con unguento balsamico (VAPORUB), a base di mentolo, eucaliptolo e canfora, da applicare sulla schiena e sul torace.

I movimenti favoriscono l’esalazione degli olii presenti nell’unguento, che svolgono un’azione fluidificante delle secrezioni  ed emolliente sulle vie aeree. Inoltre si può inalare anche sciolto nell’acqua calda.

E’ indicato nei bambini a partire dai  6 anni.

Un muco troppo vischioso, difficile da espettorare con la tosse, richiede spesso il ricorso a farmaci che ne favoriscano il drenaggio.

In farmacia si trovano tanti validi prodotti, in compresse da sciogliere in acqua o sotto forma di sciroppo.

Tra questi  N- acetilcisteina (Fluimucil) è un efficace mucolitico, che aiuta a rendere il muco più liquido e più facile da eliminare con la tosse. Indicato sopra i 2 anni di età. E’ disponibile in bustine e in sciroppo.

Questi farmaci possono essere associati ad altri rimedi, che ne possono potenziare e mantenere i benefici ottenuti ,per un  tempo più lungo.

Per esempio, l’azione antinfiammatoria sulla mucosa nasale e quella fluidificante sulle secrezioni  sono ottenibili anche con soluzioni di acque minerali disponibili in pratici flaconcini,reperibili in farmacia, pronti per l’uso ma idonei anche per un apparecchio per l’aerosolterapia.

Sono piccoli erogatori di acque termali (ACQUA DI SIRMIONE) , da spruzzare direttamente nelle narici, dopo avere letto  le  semplici istruzioni indicate nel foglietto illustrativo, sia quando è in corso un raffreddore o una influenza  sia per effettuare l’igiene quotidiana delle fosse nasali. Possono essere utilizzati anche per bambini, neonati e lattanti con età superiore a 7/8 mesi.

Aerosolterapia

Per liberare un naso chiuso, l’aerosolterapia  rappresenta una soluzione molto efficace e con notevoli vantaggi per il nostro organismo.

In cosa consiste?

E’ una procedura di somministrazione di farmaci attraverso un dispositivo medico, l’aerosol.

In commercio ne esistono di diversi tipi, tutti molto facili da usare, persino dai bambini; i più semplici e più pratici sono i cosiddetti “nebulizzatori” , costituiti da più componenti : il nebulizzatore vero e proprio, l’ampolla, il boccaglio, la mascherina e la forcella nasale.

In pratica, il farmaco viene collocato nell’ampolla e trasformato in minuscole goccioline che verranno veicolate, attraverso un flusso d’aria emesso dal dispositivo, direttamente alla vie aeree, non solo nel naso e nella gola, ma anche in regioni più profonde dell’apparato respiratorio, come la trachea, i bronchi e i polmoni.

Da ciò è facile intuire che l’aerosolterapia si presta bene per la cura di numerose patologie respiratorie, non solo per la cura di un raffreddore, ma anche per  sinusiti, tonsilliti, bronchiti, polmoniti etc…

Attraverso l’aerosol si raggiungono direttamente le zone colpite dalla malattia, quindi si ottiene un effetto locale,  ciò risulta particolarmente vantaggioso quando la terapia prevede farmaci che assunti per via orale presentano importanti effetti collaterali  su più organi.

Inoltre consente di somministrare dosi più basse rispetto a quelle necessarie per bocca.

Il successo della terapia passa però per  un corretto uso dell’apparecchio.

Leggere con attenzione tutte le istruzioni riportate nella confezione, comprese quelle relative alla manutenzione e alla  pulizia.

Nell’aerosol è possibile inserire anche soluzioni saline, come la soluzione fisiologica, non soli i farmaci prescritti dal medico (corticosteroidi, mucolitici, antibiotici),  per effettuare  una igiene accurata della cavità nasale.

Quindi non solo terapia, ma anche aerosol –prevenzione!

Da diversi anni sono reperibili sul mercato dispositivi per effettuare la “doccia nasale”,ad esempio RINOWASH, che si possono utilizzare anche collegandoli all’apparecchio per l’aerosolterapia.

La doccia nasale (o “lavaggi nasali”)  è una pratica intesa come igiene quotidiana delle fosse nasali ma anche una vera e propria cura di patologie respiratorie, in quanto consente di pulire a fondo il naso  da virus, batteri, sostanze causa di allergie.

E’ indicata non solo nel raffreddore ma anche nelle sinusiti, un’infezione batterica che spesso sopraggiunge dopo un raffreddore non curato efficacemente.

Con la doccia nasale è più facile tenere lontane le complicazioni di un banale raffreddore e rappresentano la via più efficace per proteggere la popolazione più a rischio di ammalarsi e di avere complicanze : i bambini, gli anziani, i malati cronici, le donne durante la gravidanza.

Spray decongestionanti per il naso chiuso

Gli spray sono solitamente la prima soluzione a cui si ricorre per liberare il naso chiuso.

La loro funzione è quella di decongestionare la mucosa nasale, un effetto che si raggiunge  molto velocemente, il sollievo è praticamente immediato.

Spray decongestionanti nasali naturali

2 Prodotti naturali provati da me e che ti consiglio per la loro efficacia a corto/medio termine per sciogliere il catarro nasale e mantenere pulite le narici sono:

Le sostanze erogate dallo spray hanno una azione vasocostrittrice, ovvero contrastano quella vasodilatatrice dell’istamina, la molecola liberata dalla mucosa infiammata e responsabile della sintomatologia generale, non solo del naso chiuso.

Sono prodotti che non richiedono ricetta medica.

Sono tanti i principi attivi appartenenti alla categoria dei “decongestionanti nasali”, il più diffuso è la nafazolina, nota con il nome commerciale di Rinazina.

Tutti i principi attivi appartenenti a questa categoria hanno una efficacia ed  una durata d’azione simile e tutti richiedono un tempo limitato di assunzione.

Sono sufficienti un paio di spruzzi al giorno, per non più di 4 giorni, affinché si abbia un rapido miglioramento dei sintomi del naso chiuso.

Seppur agiscano localmente, vengono comunque assorbiti dall’organismo,dove  possono interagire con altri organi e strutture, specie il cuore e i vasi sanguigni, provocando una serie di effetti secondari anche importanti, dovuti al loro meccanismo d’azione stesso, quindi  sono  effetti inevitabili.

Per questo è bene non eccedere nella durata d’uso.

Lo spray ha innegabilmente una praticità  alla quale è difficile rinunciare e per fortuna non è necessario, in quanto sono disponibili anche in confezioni contenenti sostanze che aiutano a liberare il naso chiuso, a favorire lo scioglimento delle secrezioni, ma che non hanno le controindicazioni e gli effetti collaterali dei decongestionanti vasocostrittori.

Ci sono intere linee di prodotti (Isomar e Rinowash) pensate proprio per la cura e la prevenzione dei disturbi dell’apparato respiratorio.

Si tratta di sostanze saline ,distinte in isotoniche , ipertoniche e ipotoniche, in base alla concentrazione variabile di minerali in esse contenute.

Queste soluzioni si mostrano particolarmente efficaci per rimuovere dalle cavità nasali, dopo essere state spruzzate nel modo corretto, le secrezioni in eccesso, le sostanze irritanti, come i pollini, le polveri, ma anche i virus e i batteri.

Ormai sono parte integrante del  percorso terapeutico di numerose patologie dell’apparato respiratorio (bronchiti, sinusiti, tracheiti, adenoidite, poliposi nasale).

I medici consigliano e prescrivono cicli di terapia farmacologica associati ai lavaggi nasali, poiché i farmaci da soli non bastano a tenere sotto controllo i sintomi a carico del naso, specie quando non si conoscono ancora le cause esatte che hanno portato alla congestione.

Inoltre i farmaci maggiormente prescritti nelle affezioni respiratorie, ovvero i corticosteroidi, è sempre meglio assumerli per brevi periodi, specie dai pazienti  anziani ,spesso affetti da patologie in cui il loro uso è controindicato.

Lo spray da dipendenza?

Si, in effetti gli spray nasali  con azione decongestionante per aprire il naso chiuso possono indurre dipendenza, per via del meccanismo d’azione intrinseco.

Essi  agiscono come vasocostrittori, cioè riducono il volume dei vasi sanguigni. In seguito alla loro somministrazione , la mucosa nasale, si riduce di dimensioni, portando subito un rapido sollievo: l’aria torna a fluire liberamente nella cavità nasale.

Questa ritrovata capacità di respirare senza difficoltà dura un paio di ore circa, dopo l’organismo risponde alla prolungata vasocostrizione, indotta dal farmaco, con una vasodilatazione intensa, che riporta alla situazione di ostruzione nasale di prima. Si chiama “effetto rebound” , di rimbalzo, di un farmaco.

Ciò induce a ripetere la somministrazione del medicinale sempre più spesso, innescando una vera dipendenza psicologica, che nei soggetti ansiosi può essere particolarmente marcata.

Si instaura la cosiddetta “rinite iatrogena”, una congestione e infiammazione della mucosa nasale dovuta ad un uso improprio di farmaci.

Un consiglio per evitare che si instauri questa situazione poco gradevole: associare al decongestionante nasale, uno spray contenente  soluzioni saline ( ad esempio ISOMAR ) ,servirà a mantenere l’effetto del farmaco più a lungo e a sospenderlo più velocemente

Rimedi naturali per il naso chiuso

Solo i farmaci non bastano, è bene ribadirlo: il naso chiuso richiede anche il rispetto di alcune norme comportamentali e di igiene, e il ricorso a rimedi facili da applicare e persino piacevoli.

Suffumigi con bicarbonato per stappare il naso

Come liberare il naso chiuso

Come liberare il naso chiuso con i rimedi naturali ?

Questo classico e noto rimedio della nonna  si rivela sempre molto utile ed efficace per liberare il naso chiuso.

Il vapore acqueo e il calore aiutano a sciogliere il muco e ad aprire le vie aeree superiori. Come procedere?

Riempire una bacinella di acqua calda e  tenere  la testa china, coperta con un asciugamano per non fare disperdere i vapori, per circa 5/10 minuti.

Nell’acqua si possono sciogliere alcune gocce, 2 o al massimo 3,  di olio essenziale  di eucaliptolo, di timo, di lavanda,  di menta piperita o di tea tree oil , facili da reperire in erboristeria e in farmacia: hanno un’azione espettorante, disinfettante e lenitiva.

Se non riusciamo a trovarli, possiamo ricorrere ad una sostanza, nota fin dall’antichità per le sue infinite virtù: il bicarbonato. In dispensa non dovrebbe mai mancare. E’ sufficiente mettere un cucchiaio nella bacinella ripiena di acqua calda e respirarne i fumenti. Aiuterà a sciogliere il muco e a liberare il naso.

Abbiamo scritto un intero articolo dedicato ai fumenti.

Utilizzare gli oli essenziali

Gli oli essenziali si possono mettere anche in una vaschetta da collocare sui termosifoni, durante la stagione invernale, per impedire che l’aria della stanza si secchi troppo, al punto da  irritare la mucosa nasale.

L’ideale sarebbe  tenere in camera da letto un umidificatore dell’aria, dove possiamo anche immettere delle gocce di olio essenziale. Se l’aria rimane troppo secca, le sostanze nocive emesse con la saliva, come quando si è raffreddati, vi rimangono disperse più a lungo.

E’ bene però non esagerare nell’esposizione agli oli essenziali,che essendo molto concentrati, possono risultare anche irritanti nelle persone sensibili. Ad ogni modo, usati correttamente, cioè senza eccedere nelle dosi (in gocce!) sono un modo piacevole di prendersi cura della nostra salute e contribuiscono al nostro benessere.

Qualche goccia, ad esempio 2/3, si può mettere sul cuscino per favorire il sonno, spesso disturbato quando si ha il naso chiuso. In questo caso la lavanda sarà la pianta più indicata.

Un metodo rapido e semplice per liberare le narici, che si può effettuare anche mentre si fanno i fumenti, proviene dalla “digitopressione”, una branca minore della più nota agopuntura. Prevede di premere con il pollice e l’ indice della mano, la zona tra la fronte e gli occhi, con decisione ma senza imprimere troppa forza, e mantenere la pressione per circa 60 secondi.

Rimedi della medicina naturale

Il naso chiuso può essere solo uno dei tanti sintomi con cui si presenta il raffreddore o qualsiasi altra patologia dell’apparato respiratorio, quindi poter contare su un rimedio che agisca, allo stesso tempo,su  più disturbi,ma senza sgradevoli effetti collaterali, sarebbe auspicabile.

La medicina naturale ci permette di farlo,in particolare con i rimedi provenienti  dalla fitoterapia e dalla omeopatia, discipline molto diffuse.

La fitoterapia prevede l’uso di piante officinali, ovvero  piante che contengono sostanze capaci di svolgere  le stesse azioni terapeutiche dei farmaci, ma in modo più blando e senza gli stessi effetti collaterali.

Ciò non vuol dire che non ne abbiano ma richiedono una assunzione per lunghi periodi di tempo prima che si manifestino. E qualche controindicazione sul loro uso esiste, infatti sarebbe sempre opportuno farsi consigliare da un erborista e da un farmacista su quella o quelle da scegliere per il nostro caso.

Si possono assumere sotto forma di tisane e decotti, capsule e gocce.

Per liberare  il naso chiuso si sceglieranno piante ad azione decongestionante, antinfiammatoria, antistaminica, fluidificante delle secrezioni nasali e bronchiali, immunostimolanti. Tra le tante, le più utilizzate sono l’Eucaliptolo (balsamico ed espettorante) e la Piantaggine (espettorante, antinfiammatoria, antibatterica).

Una pianta ad azione immunostimolante, l’Echinacea, è indicata per tutti i casi, perché spesso alla base di una malattia da raffreddamento ci sono le difese immunitarie basse. E’ disponibile anche in formulazioni pediatriche.

Per quanto riguarda l’omeopatia,  i rimedi sono sotto forma  di estratti idroalcolici da assumere in gocce, di granuli o globuli da sciogliere sotto la lingua, presi sempre lontano dai pasti, con una frequenza variabile, non hanno effetti collaterali né controindicazioni, questo li rende particolarmente indicati in gravidanza e in pediatria. Ne vedremo qualcuno nelle prossime sezioni.

Naso chiuso nei neonati e nei bambini

I bambini, specie i neonati e i lattanti, hanno un sistema immunitario ancora poco sviluppato, quindi tendono ad ammalarsi più facilmente, in inverno specialmente.

Il raffreddore è la malattia che li colpisce anche più volte, durante l’anno, ed è la principale causa di naso chiuso in questa popolazione, seguono le allergie e le infezioni alle tonsille e/o adenoidi.

Il raffreddore si manifesta  anche con  altri sintomi: tosse, starnuti, a volte tosse.

La febbre non compare o comunque molto raramente e mai alta.

Fino ai 3-4 anni i bambini non sono ancora capaci di soffiarsi il naso, quindi il muco  tende ad accumularsi nelle fosse nasali, dove crea una ostruzione tale da impedire di respirare, rende dolorosa la deglutizione e nei lattanti può compromettere la capacità di succhiare il latte correttamente.

Il muco tende a ristagnare nei bambini, anche quando non viene prodotto in eccesso, in seguito ad un’infiammazione della mucosa nasale. Può favorire la comparsa di otite catarrale, in quanto le secrezioni possono  raggiungere l’orecchio, organo con cui il naso è collegato anatomicamente.

Igiene del naso nei neonati

L’igiene nasale è il rimedio  migliore per liberare il naso chiuso, ma anche ottima strategia preventiva . Ed è anche sufficiente, nella maggioranza dei casi: un nasino pulito riduce drasticamente la probabilità di andare incontro a patologie respiratorie più serie.

Nei bambini, specie nei neonati e nei lattanti, si consiglia di eseguire i lavaggi nasali con soluzione fisiologica (o isotonica) per aprire il naso chiuso, solo in rari casi, e solo se il pediatra lo riterrà necessario, è consentito l’uso  delle soluzioni ipertoniche, che possono risultare troppo irritanti delle mucose, specie quelle ancora delicate dei bambini.

La soluzione può essere spruzzata con una siringa da 5 o 10 ml, dopo averle tolto l’ago, nei neonati e lattanti oppure con i dispositivi appositi per la doccia nasale nei bambini più grandi.

I bambini piccoli è meglio stenderli su un fianco, in modo alternato. Quando si inietta la soluzione nella narice sinistra si fa stendere sul lato destro e viceversa. Quelli più grandi possono stare anche seduti.

Dopo avere fatto agire la soluzione si aspira il liquido, che avrà raccolto tutte le secrezioni, mediante gli appositi aspiratori, facilmente reperibili in farmacia e in parafarmacia, oppure si fa soffiare il naso ai bambini che hanno già imparato a farlo.

Facilitare la respirazione dei bambini piccoli

Alcuni accorgimenti utili, per favorire la respirazione e facilitare lo scioglimento delle secrezioni nasali:

  • Tenere un umidificatore nella stanza in cui dormono
  • Evitare di sollevare polvere, durante le pulizie di casa, nelle loro vicinanze.
  • Quando fate la doccia, può essere utile fare loro inspirare un po’ di vapore acqueo che si sprigiona nella stanza , aiuterà a liberare le vie aeree dei piccoli. Da evitare i fumenti: potrebbero ustionarsi!
  • Farli dormire con la testa leggermente sollevata, mettendo un cuscino sotto il materasso
  • Durante la poppata mantenere la testa sollevata.
  • Aumentare l’apporto di liquidi nella dieta (brodo di pollo, tisane alla camomilla)
  • Tenerli sempre bene idratati, durante il giorno, facendo loro bere acqua con regolarità.
  • Astenersi dal fumo di sigaretta in loro presenza…

Uso dei farmaci con bambini piccoli

Per quanto riguarda l’uso di farmaci è bene sapere che i mucolitici, usati per fluidificare le secrezioni  nasali e per la tosse grassa, sono vietati nei bambini sotto i 2 anni di età.

Gli unguenti balsamici, per effettuare massaggi o per essere inalati,   a base di canfora, mentolo o eucaliptolo, sono consentiti a partire dai 6 anni.

Se il naso chiuso si accompagna a tosse ,  il pediatra potrà valutare la somministrazione di uno sciroppo sedativo. E’ sempre bene chiedere prima il parere del medico, in caso di bambini, seppur ci siano sedativi per la tosse che non richiedono ricetta. La tosse è un meccanismo che l’organismo mette in atto per eliminare le sostanze dannose, quindi non andrebbe sedata a prescindere.

Se la gola è irritata, a causa della tosse, si può proporre un po’ di acqua tiepida con l’aggiunta di un cucchiaino di miele, un sicuro ed efficace emolliente e sedativo delle mucose.

Quando rivolgersi al pediatra

Il naso chiuso, di solito, non deve preoccupare, ma se compaiono altri sintomi, specie nei lattanti sotto i 3 mesi di età, è bene portarlo dal pediatra. I casi principali, che richiedono  il suo intervento, sono i seguenti:

  • Febbre, che solitamente non compare nel comune raffreddore. La temperatura deve salire oltre i 37 gradi.
  • Se i sintomi del raffreddore non scompaiono dopo una settimana o 10 giorni
  • Secrezioni giallo-verde, dense e maleodoranti e che rimangono tali, solitamente nel raffreddore il muco è prima chiaro, fluido, poi tende ad assumere un colore tendente al giallo- verde per poi ritornare chiaro, dopo un corretto drenaggio attraverso i lavaggi nasali.
  • Inappetenza, mal d’orecchie, svogliatezza.

Naso chiuso in gravidanza

Durante la gravidanza le difese immunitarie dell’organismo si abbassano.

Ciò rende la donna più incline ad ammalarsi, specie di malattie da raffreddamento. Il naso chiuso si manifesta spesso durante i 9 mesi della gestazione. Le cause possono essere diverse, ma quando è dovuto a  raffreddore e influenza non possiamo ricorrere ai farmaci che utilizzeremmo in altre circostanze, per tutelare la salute del bambino che si porta in grembo.

Il paracetamolo, comunque, è l’unico principio attivo ammesso, quando si vuole abbassare la febbre e alleviare i sintomi dell’influenza, come i dolori articolari. E’compito del  medico, eventualmente in accordo con il ginecologo,  valutare se aggiungere altri farmaci, considerato che spesso un raffreddore, non trattato efficacemente,  può favorire infezioni batteriche.

Il naso chiuso va gestito con l’uso degli spray contenenti le soluzioni idrosaline, di cui abbiamo già parlato, e  ricorrendo al rimedio più antico e sempre efficace: i fumenti.

Anche in gravidanza si possono inalare poche gocce di olio essenziale di eucaliptolo, sciolte nell’acqua calda. In alternativa si può utilizzare il bicarbonato.

Considerato il periodo delicato, in cui sarebbe sempre meglio non ammalarsi, aumentare le difese immunitarie è una buona strategia per scongiurare  i malanni di stagione. Oltre ad aumentare il  consumo di cibi freschi, come frutta e verdura, ricchi di vitamina C , si può anche assumere regolarmente la Pappa Reale, una sostanza gelatinosa,  prodotto delle api, ricco di vitamine e Sali minerali, preziosi alleati della salute di tutti, in particolare in questa fase delicata per la donna.

Si consiglia di assumerla per almeno un mese,  al mattino e a digiuno. Va tenuta sotto la lingua e deglutita lentamente.

Un ciclo 2-3 volte l’anno è sufficiente per garantire un apporto ottimale di tutte le sostanze di cui il nostro organismo ha bisogno per mantenere un benessere generale, specie durante la gravidanza.

E non dimentichiamoci di bere, almeno 2 litri di acqua al giorno. Nella fase dell’allattamento, poi, il consumo di liquidi diventa ancora più raccomandato, serve per recuperare le quote perse con il latte e per mantenere l’organismo il più idratato possibile nel caso ci sia anche naso chiuso.

Naso chiuso con raffreddore

Come si diceva all’inizio, il raffreddore o “rinite”  è la principale causa del naso chiuso.

Il raffreddore è una malattia di origine virale, molto diffusa e altamente contagiosa. Si trasmette attraverso starnuti, tosse e goccioline di saliva. Anche il contatto con oggetti infetti può essere un veicolo del virus.

I sintomi che lo accompagnano sono diversi, oltre al naso chiuso: tosse, a volte febbre, dolori articolari e mal di gola.

Non esiste un farmaco specifico per il virus del raffreddore, gli antibiotici non servono, non si tratta di una batterio, gli unici agenti infettivi su cui agiscono gli antibiotici.

Si può solo intervenire sui sintomi,  attraverso  farmaci da banco ma anche con altri rimedi, provenienti dalla medicina naturale e con alcune misure di prevenzione.

Un organismo con un sistema immunitario, ovvero il sistema che ci difende da virus e batteri e da qualsiasi agente esterno ritenuto estraneo e dannoso, ha meno probabilità di ammalarsi, in genere.

Quindi le persone con difese immunitarie basse , come i bambini, le persone malate, specie se in modo cronico, gli anziani, le donne incinte, sono quelle più esposte e su cui bisognerebbe intervenire con misure preventive.

Utile è l’assunzione di integratori a base di vitamine e Sali minerali, necessari per  il corretto funzionamento del sistema immunitario, e anche di quelli a base di piante officinali, dalla riconosciuta attività immunostimolante, come l’Echinacea, il Sambuco, la Uncaria Tomentosa, l’ Astragalo.

Nell’alimentazione non dovrebbe mai mancare il consumo giornaliero di frutta e verdura fresche, fonti naturali di vitamine e sali.

Inoltre, quando si ha una eccessiva secrezione di muco , andrebbe evitato o quantomeno ridotto il consumo di latticini, poiché la caseina promuove la produzione di muco vischioso, difficile da espettorare.

Rimedi omeopatici per il raffreddore

Anche la medicina omeopatica è una valida alleata per la cura dei sintomi del raffreddore, meglio ancora se associata ad un farmaco da banco.

Cosa prendere?

  • Kalium bichromicum : se le secrezioni nasali sono intense, giallo-verde e se si ha dolore alla radice del naso, che potrebbe fare sospettare una infezione batterica, la sinusite.
  • Nux vomica : quando il raffreddore si è contratto in un periodo di particolare stress psico-fisico e tende a peggiorare dopo un pasto abbondante.
  • Mercurius : se oltre alla secrezione di colore giallo-verde si ha un sapore metallico in bocca, un alito cattivo, la lingua ricoperta da una patina bianca.

Tutti vanno presi alla diluizione 30 CH , 1 granulo sotto la lingua, ogni 10 minuti,  la prima ora.

Poi 1 granulo, 3 volte al giorno, fino a miglioramento dei sintomi.

Naso chiuso senza raffreddore e senza muco

Il naso chiuso può essere associato a situazioni congenite,che non hanno una causa nel raffreddore, come la deviazione del setto nasale, già vista in precedenza,  o  una forma particolare di rinite, la cosiddetta “rinite vasomotoria”, in cui la mucosa dimostra una particolare reattività ad alcuni stimoli, pur non essendo una vera e propria allergia.

Il naso si chiude, ad esempio,  quando si passa da un ambiente con aria calda e secca ad uno con aria fredda oppure quando si cambia posizione del corpo o ancora, quando si annusano odori particolari,come profumi e detergenti. Persino l’ansia e lo stress possono provocare una reattività anomala della mucosa.

Il meccanismo alla base di questa forma di rinite è ancora da chiarire del tutto, non ha una vera e propria terapia.

In questi casi il rimedio ideale è l’aerosolterapia per umidificare le cavità nasali, così come i lavaggi.

Anche l’asma si manifesta con il sintomo del  naso chiuso. Molto diffusa nei bambini, è una malattia infiammatoria dei bronchi, particolarmente reattivi a diversi stimoli, che si presenta con tosse secca affanno nella respirazione,che avviene con la bocca,  starnuti, a volte anche catarro.

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Può comparire anche  in seguito ad infezioni respiratorie, di tipo virale o batterico, e nelle persone allergiche.

Poiché durante l’attacco asmatico si ha una intensa contrazione dei bronchi, che rende difficoltoso il passaggio dell’aria dalla trachea ai polmoni, i farmaci usati nella fase acuta sono i “broncodilatatori” per via inalatoria, da associare, per cicli più o meno lunghi di terapia,con i corticosteroidi.

Tra le piante officinali più indicate: Elicriso, per la sua azione antinfiammatoria, antistaminica, espettorante e antibatterica .

Invece, tra i rimedi omeopatici : Ribes nigrum,   Lantana (Viburnum lantana)  e Ontano nero (Alnus glutinosa).

Ci sono anche misure alimentari e comportamentali da rispettare, in quanto l’asma è soprattutto di origine allergenica, quindi valgono le stesse indicazioni date alle persone che soffrono di allergie.

Eliminare cibi ricchi di additivi, pesticidi, metalli pesanti; evitare di soggiornare i luoghi dove non c’è un ricambio dell’aria, il fumo di sigaretta, i cibi con potere allergizzante, come i latticini, la cioccolata.

Fare un lavaggio nasale,magari  la sera, aiuta,come detto più volte, a mantenere le fosse nasali pulite e bene idratate.

Naso chiuso cronico

Quando la sensazione del naso chiuso non si limita a qualche giorno ma persiste da mesi o ci sembra di averlo ostruito tutto l’anno, ci possiamo trovare innanzi a diverse situazioni che richiedono una attenta valutazione dell’otorinolaringoiatra, che potrà stabilire se si tratta di patologie quali la sinusite.

Si tratta una infiammazione dei seni paranasali, ossia strutture ossee del cranio, che comunicano con la cavità nasale. Esiste sia nella forma acuta, che dura pochi giorni e può anche risolversi senza cure farmacologiche, sia nella forma cronica.

Queste strutture tendono ad infiammarsi, e poi infettarsi solitamente, dopo un raffreddore non ben curato.

Senza entrare troppo nel dettaglio, si manifesta con dolore facciale, mal di testa, gonfiore in corrispondenza dei seni, scolo di muco verde-giallastro, mal di denti, febbre, incapacità ad avvertire gli odori (anosmia)

Oltre ad una terapia antibiotica, stabilita dal medico, nel caso l’infiammazione si accompagni ad infezioni, si possono effettuare i lavaggi nasali per rimuovere il muco denso e decongestionare la mucosa.

La doccia nasale aiuta a rendere l’ambiente della cavità nasale meno favorevole a complicazioni, è importante ribadirlo.

Una sinusite non trattata tempestivamente o che non si risolve spontaneamente potrebbe  favorire infezioni che possono diffondersi.

I farmaci antinfiammatori, antistaminici e mucolitici, aiutano ad alleviare i sintomi.

E’ consigliabile  scoprire se ci sono altre condizioni che predispongono alla sua comparsa, come problemi ai denti, deviazione del setto nasale, ipertrofia dei turbinati.

La sensazione di avere il naso ostruito è perenne, specie nella posizione da sdraiati.

I  rimedi naturali consigliati sono: la Rosa canina per le sue proprietà antinfiammatorie e immunostimolanti;  il Timo, che aiuta a sciogliere le secrezioni molto dense.

Seguire una dieta ricca di liquidi contribuisce al drenaggio del muco.

La terapia prevede sempre l’uso di corticosteroidi per ridurre ed eliminare l’infiammazione, spray decongestionanti, antistaminici,  ma anche i preziosi lavaggi nasali.

Raramente è necessario ricorrere alla chirurgia.

Naso chiuso e mal di gola

Il mal di gola o “faringite”  è una infiammazione acuta dell’orofaringe, può essere sia di origine virale, nella maggior parte dei casi,  sia batterica.

Nel caso sia  causato da un’infezione sostenuta da virus si manifesta con gola infiammata, dolorante alla deglutizione, febbre, occhi arrossati, mal di testa, il naso chiuso, tosse e starnuti. Il contagio avviene tramite goccioline di saliva emesse con la tosse o con gli starnuti o con il contatto con oggetti contaminati.

Il mal di gola può sopraggiungere anche dopo l’esposizione  a sostanze irritanti, verso cui si è allergici, ma anche a causa del reflusso del contenuto acido dello stomaco verso la gola, tutte condizioni che predispongono ad una reazione dell’organismo a produrre più muco nella cavità nasale, fino a dare la sensazione di naso chiuso.

Può essere scatenato anche da uno dei tanti virus del raffreddore, quindi non esiste una cura specifica  ma solo sintomatologica.

Per far passare il mal di gola ed aprire il naso chiuso gli antibiotici non servono, piuttosto una dieta a base di cibi liquidi, il consumo di tisane con azione emolliente, lenitiva, antinfiammatoria  delle mucose irritate, possono alleviare il disturbo e rendere ancora più duraturi gli effetti dei farmaci da banco, che si possono prendere sotto forma di spray, colluttori e compresse per alleviare il dolore diffuso e la congestione nasale.

Tra le piante officinali si rivela sempre molto efficace la Malva sylvestris da assumere come tisana da bere, ma si può anche utilizzare come colluttorio. E’ ricca di mucillagini, sostanze gelatinose e antinfiammatorie, che formano un strato protettivo sulle mucose infiammate e irritate.

Inoltre, aumentare le difese immunitarie, prima che inizi la stagione invernale, con integratori a base di vitamina C, zinco, selenio, rame e piante ad azione immunostimolante (Echinacea,Curcuma, Astragalo)  può essere utile nel sostenere  l’organismo ad affrontare meglio i malanni stagionali,  i quali magari non si eviteranno, ma quasi certamente lasceranno meno strascichi sulla salute generale.

Il mal di gola può avere anche una origine batterica, ma per esserne certi, occorre eseguire un tampone faringeo, che permetta di compiere una diagnosi esatta dell’agente eziologico. La trasmissione avviene con un colpo di tosse o uno starnuto, per via aerea, come nell’infezione virale.

Il batterio responsabile è solitamente uno Streptococco. In questo caso possono anche comparire tonsilliti, ingrossamento dei linfonodi.

Il mal di gola di origine batterica richiede, anche quello che ci chiude il naso, terapia antibiotica, la quale va seguita scrupolosamente, senza interromperla bruscamente. E’ bene associare ai farmaci antibiotici l’assunzione di fermenti lattici, che proteggono l’intestino da una alterazione della flora batterica presente in tutto l’apparato digerente, una conseguenza dell’uso di questi medicinali, che debellano, sì, il batterio responsabile della patologia ma allo stesso tempo possono “dare fastidio” a quelli presenti nell’intestino, che hanno la funzione di proteggerci e mantenere in buon equilibrio il nostro organismo.

Anche nel  mal di gola di origine batterica, si può ricorrere ai rimedi naturali.

Il già citato bicarbonato è utile per compiere dei gargarismi, per i quali è necessario solo un cucchiaino sciolto nell’acqua.

Ottimo antisettico della gola, da utilizzare per gli sciacqui del cavo orale,  è anche il tea tree oil, di cui servono 3/ 4 gocce sciolte nell’acqua .

E non dimentichiamo il miele, intramontabile toccasana del mal di gola. Sciolto nel latte o assunto in cucchiaini darà un rapido sollievo alla gola in fiamme.

Naso chiuso per allergia

Il naso chiuso è anche uno dei diversi sintomi che caratterizzano una reazione allergica (rinite allergica).

La rinite allergica è una malattia di cui  soffrono circa 18 milioni di italiani, secondo alcune stime.

Si può sospettare che siano anche molti di più, considerate le cause all’origine.

Il sistema immunitario, delle persone che ne sono affette, risponde in modo anomalo all’esposizione di sostanze presenti nell’ambiente, esterno e domestico, che, invece, per il resto della popolazione sono innocue.  Le considera delle “minacce”, quindi attiva tutta una serie di cellule dell’organismo a rilasciare delle sostanza infiammatorie, tra cui la già nota istamina.

Questa provoca una intensa dilatazione dei tessuti, che gonfiano, ma anche una eccessiva lacrimazione, starnuti ripetuti, prurito al naso, che gocciola profusamente un muco liquido e chiaro, ma anche mal di testa e sonnolenza.

Le sostante allergizzanti o “allergeni” sono di diversi tipi : i pollini, le feci degli acari della polvere,i fumi, gli inquinanti ambientali, il pelo degli animali domestici.

Il suo quadro clinico e sintomatologico è complesso,spesso è associata ad altre patologie, come l’asma. Richiede una attenta valutazione del medico, specie nelle forme perenni.

Per tenerla sotto controllo e liberare il naso chiuso occorrono sia misure di prevenzione dell’attacco allergico che terapeutiche, quando esso è già in atto.

La prevenzione richiede l’allontanamento delle sostanze e delle situazioni che possono favorire e scatenare la reazione da parte dell’organismo, anche se non sempre è possibile farlo radicalmente.

Per esempio, non è facile evitare l’inquinamento ambientale, specie quando si vive in città.

Però è possibile ridurne gli effetti nocivi sulla salute con alcuni accorgimenti:

  • cambiarsi subito i vestiti appena rientrati a casa, per esempio, e fare subito una doccia.
  • I lavaggi nasali sono efficaci nel rimuovere le particelle inalate, durante il giorno,  e intrappolate ancora nelle narici.
  • L’ambiente domestico richiede una particolare cura dell’igiene, così come la biancheria della casa.
  • Evitare di fare attività fisica all’aperto nelle ore in cui la concentrazione dei pollini è maggiore, tra le 5 e le 10 del mattino e subito dopo la pioggia.
  • Lavare i capelli tutte le sere, poiché i pollini tendono a restare attaccati alla cute. Tenere un umidificatore in casa e assicurarsi che i filtri siano sempre puliti.

I farmaci da banco, come lo spray a base di nafazolina, sono efficaci nel momento in cui si presenta il sintomo del naso chiuso.

Oggi sono disponibili nuove generazioni di farmaci ad azione antistaminica, per uso orale,  che non danno la caratteristica sonnolenza delle vecchie generazioni. Esistono sia nelle confezioni che richiedono ricetta medica sia di libera vendita. In ogni caso è bene farsi consigliare dal farmacista e dal medico sui modi e tempi di assunzione.

La medicina naturale annovera diverse piante officinali ad azione simile ai farmaci, da assumere come tisane e decotti. Le piante consigliate sono : zenzero, camomilla, echinacea, basilico, ortica.

In omeopatia, il rimedio più consigliato dagli esperti  è il macerato glicerico a base di Ribes nigrum, di cui si consiglia l’assunzione di 50 gocce, diluite in poca acqua, per 3 volte al giorno, per un periodo di 4 mesi, lontano dai pasti.

Nella rinite allergica è fondamentale anche sapersi alimentare nel modo giusto, in quanto ci sono cibi che favoriscono il rilascio di istamina dalle cellule, tra questi si annoverano il cioccolato, i frutti di mare, le banane, la papaya,le fragole,gli agrumi, il  caffè,l’ albume d’uovo,le  noci e le nocciole.

Inoltre ci sono cibi che contengono istamina : pomodori, spinaci, le conserve, pesce in scatola e affumicato, alcool, vino e birra,formaggi fermentati e stagionati, mortadella, salsiccia, salame…

Questa indicazione alimentare viene data, per maggiore precisione, alle persone affette da allergie alimentari, in cui gioca un ruolo primario l’istamina.

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