Mononucleosi: sintomi, rimedi e consigli

La mononucleosi è una malattia che spesso fa sorridere per il modo in cui viene contratta. Meglio conosciuta come “malattia del bacio”, è tipica tra gli adolescenti che si apprestano a dare i loro primi baci, metodo preferito di contagio della malattia. Infatti, è tutta colpa di un virus che trasmette la mononucleosi attraverso la saliva ma anche tosse e starnuti possono esserne il veicolo principale.

La malattia è più forte negli adulti e negli adolescenti, meno nei bambini i quali svilupperanno pochi sintomi al punto tale da non rendersi neppure conto che ci sia qualcosa che non va. La maggior parte dei casi sono infatti molto lievi e l’infezione si risolve facilmente con piccoli cambiamenti nella vita quotidiana. In genere passa da sola in massimo un mese o due.

Il fattore positivo? La malattia del bacio non è poi così contagiosa come lo sono altre tipologie di infezioni. Per esempio, è meno contagiosa della più comune influenza.

mononucleosi

Mononucleosi, la malattia del bacio

Mononucleosi: sintomi negli adulti e nei bambini

Il periodo di incubazione del virus è il tempo trascorso tra l’avvenuto contagio e la comparsa dei primi sintomi. Dura dalle quattro alle sei settimane e i sintomi possono durare fino ai due mesi. Negli adulti la mononucleosi si fa notare con:

  • febbre
  • mal di gola
  • linfonodi ingrossati
  • tonsille gonfie
  • mal di testa
  • sensazione di affaticamento perenne
  • debolezza muscolare
  • sudorazione notturna.

Nei casi più gravi anche la milza o il fegato possono ingrossarsi, ma ciò non significa molto; la malattia del bacio non è mai fatale. Il problema sta nel fatto che è difficile distinguerla da altri virus più comuni come l’influenza. Per questo motivo, se i sintomi non migliorano dopo un paio di settimane di trattamento, consulta il tuo medico di base per un consiglio e una visita più approfondita.

Nei bambini la situazione è diversa. I sintomi sono molto più lievi rispetto alla condizione negli adulti e consistono in febbre, dolori muscolari, stanchezza e mal di gola. Questi vanno via da soli dopo circa due settimane di riposo e idratazione.

Come avviene il contagio della mononucleosi

La mononucleosi è causata dal virus Epstein-Barr, della famiglia dell’Herpes. Si diffonde tramite il contatto diretto con la saliva di una persona infetta o con altri fluidi corporei come il sangue. È possibile trasmetterla anche attraverso il sesso.

L’esposizione alla mononucleosi avviene quindi con il bacio, con la tosse, con lo starnuto e condividendo cibi e bevande con una persona che ha già la malattia. In genere sono necessarie dalle quattro alle otto settimane per sviluppare i sintomi dopo aver contratto l’infezione.

Negli adolescenti e negli adulti la malattia porta alla luce sintomi di forte importanza in circa il 50 per cento dei casi. Per i bambini, invece, non c’è da preoccuparsi: il virus non causa loro sintomi e l’infezione molto spesso non viene neanche riconosciuta.

Il virus non si diffonde mai casualmente. Puoi vivere accanto a una persona che ha contratto la malattia e non prenderla mai. Certo è che chi ha un sistema immunitario debole ha una probabilità maggiore di contrarre l’infezione.

È infine possibile che chi ha avuto la mononucleosi sia in grado di diffondere il virus anche se non ha più sintomi.

Trattamento farmaceutico

Non esiste alcuna specifica terapia per trattare la mononucleosi. Gli antibiotici non funzionano contro le infezioni virali e la malattia del bacio, come abbiamo visto, lo è. Il trattamento riguarda quindi principalmente del sano riposo, una dieta equilibrata e bere molti liquidi.

Si possono, però, trattare i sintomi con farmaci specifici. Per ridurre la febbre e alleviare il mal di gola puoi prendere l’ibuprofene. Ma niente aspirina a chi ha meno di 20 anni in quanto, in contatto con la malattia, può sviluppare una grave malattia, la sindrome di Reye.

Nei casi più gravi il medico può consigliare dei medicinali corticosteroidi per ridurre il gonfiore della gola, delle tonsille e della milza.

Mononucleosi rimedi naturali

Una volta presi il virus, questo rimarrà nel tuo corpo per il resto della tua vita, anche se i sintomi non sono più attivi.

Il principale obiettivo del trattamento è affrontare i sintomi correlati all’infezione e aumentarne l’immunità. Il più delle volte basta fare qualche modifica allo stile di vita adottato e aiutarsi con alcuni rimedi naturali per contrastare i sintomi e tornare a sentirmi meglio quanto prima.

Olio di cocco contro la mononucleosi

Contiene acidi grassi a media catena che lo rendono un ottimo agente antivirale. È efficace sia contro la mononucleosi sia contro la più semplice influenza, ma può aiutare anche contro il morbillo, l’herpes e l’epatite C.

Il componente più importante dell’olio di cocco è l’acido laurico che viene assorbito rapidamente dal corpo e utilizzato poi per formare la monolaurina, un monoestere che ha una potente attività antivirale e antibatterica.

Inoltre, la combinazione di vitamine e di altre sostanze nutritive aiutano a ripristinare le funzioni del sistema immunitario e a sostenere la salute generale.

Per trattare l’infezione prendi una dose giornaliera di olio di cocco extra vergine per via orale. A seconda del livello di tolleranza, puoi assumere da una a tre cucchiai al giorno fino a quando i sintomi non si leniscono. Per prevenire altri tipi di infezioni, puoi utilizzarlo per cucinare i tuoi pasti quotidiani.

Riposo

È uno dei modi migliori per trattare la mononucleosi. Come sai, è una malattia che ti fa sentire stanco ed esausto, anche se durante la notte riesci a dormire bene.

Evita la fatica e cerca di riposare il più possibile. Stai a letto e prova a dormire. Perché ogni volta che ti senti stanco devi ascoltare il tuo corpo e dargli la possibilità di guarire per conto suo. Evita di fare sport e qualsiasi attività fisica per un mese dall’inizio dell’infezione, anche perché la milza potrebbe rompersi se già molto grande.

Gargarismi

Anche il mal di gola è uno dei sintomi tipici della malattia del bacio. E i gargarismi di acqua salata è il miglior rimedio. L’acqua calda ha un effetto calmante sulla gola e riduce il fastidio. Ecco come fare:

  • aggiungi mezzo cucchiaino di sale in un bicchiere di acqua tiepida
  • mescola bene per sciogliere il sale
  • fai i gargarismi con la soluzione per alcuni secondi, poi sputa
  • ripeti a intervalli regolari.

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