Medicina ayurvedica cosa è? Benefici e prodotti ayurvedici

Medicina ayurvedica

Con il termine di origine sanscrita “Ayurveda” si identifica il sistema medico tradizionale e una forma di medicina alternativa nata in India, le cui prime testimonianze risalgono al 1500 a.C.

medicina ayurvedica

Medicina ayurvedica

Letteralmente traducibile come “conoscenza della vita”, la scienza ayurvedica si compone tradizionalmente di otto elementi:

  1. Medicina generale, ovvero la cura dei mali che affliggono il corpo.
  2. Pediatria, cioè il trattamento dei bambini.
  3. Chirurgia, termine con cui si intende l’estrazione dal corpodi qualsiasi sostanza estranea (ad esempio frecce o schegge).
  4. Oftalmologia, quindi la cura dei disturbi che affliggono gli occhi e anche le orecchie.
  5. Demonologia/Esorcismo, ovvero la cura delle malattie mentali che si suppone siano dovute a influenze demoniache.
  6. Tossicologia, cioè la dottrina degli antidoti.
  7. Elisir, lo studio delle sostanze e delle essenze in grado di allungare la vita.
  8. Afrodisiaci, quelle sostanze che hanno il potere di incrementare il desiderio sessuale.

La parola sanscrita per salute è “svastha” che significa equilibrio in sé, infatti l’ayurveda definisce il concetto di salute, di benessere, non come mera assenza di malattia, ma gli attribuisce bensì un’accezione più ampia legata al conseguimento dell’equilibrio tra corpo, mente e anima, condizione attraverso la quale l’individuo può raggiungere uno stato di felicità verso sé stesso e anche nei rapporti con gli altri.

Per il raggiungimento di questa armonia la scienza ayurvedica prevede sia dei trattamenti di tipo terapico che di tipo prevenzionistico.

Le cure ayuverdiche si avvalgono di trattamenti che sono volti al risveglio del potenziale di autoguarigione dell’individuo, non si focalizzano quindi solo ed esclusivamente sulla cura di una data malattia, ma piuttosto sul far sì che tale malattia non si presenti.

I medici ayurvedici eseguono le diagnosi attraverso l’uso dei cinque sensi ed essenzialmente avvalendosi di otto metodi: la tastazione del polso, l’analisi delle urine, delle feci e della parola, esaminando la lingua, la vista, l’aspetto fisio generale e attraverso il tocco delle mani.

Le pratiche ayurvediche possono riguardare qualsiasi aspetto della vita dell’individuo, ad esempio infatti l’igiene personale e la regolarità del sonno sono tenute in grande considerazione, non è raro inoltre che chi pratica la medicina ayurvedica imponga ai propri pazienti delle vere e proprie regole di comportamento, come ad esempio il non esporsi eccessivamente a fonti di calore o a stimoli visivi di un certo tipo.

I trattamenti ayurvedici si svolgono generalmente in due fasi: la prima dedicata a depurare l’organismo dalle tossine, che avviene attraverso trattamenti con farmaci lassativi o emetici, ma anche salassi e inalazioni. La seconda fase riguarda invece l’adozione di regole dietetiche e comportamentali e l’assunzione di farmaci e integratori.

I farmaci ayurvedici sono sostanze per la maggior parte di natura fitoterapica, si tratta composti in genere a base di metalli o minerali combinati con acidi fulvici ed erbe, che si possono presentare sotto forma di pastiglie, polveri o infusi.

È probabilmente il sistema sanitario più antico della storia. Infatti la sua nascita e il suo sviluppo è di circa 4000 anni fa in India. La medicina Ayurvedica ha lo scopo di curare il corpo attraverso l’uso di prodotti naturali, uniti a regimi di vita sani, diete bilanciate, esercizio fisico e massaggi. I prodotti ayurvedici seguono ricette antiche allo scopo di ottenere una migliore digestione e per avere dei canali di comunicazione puliti, in modo da permettere il bilanciamento delle energie all’interno dell’organismo.

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Cos’è l’Ayurveda

Pratica ormai consolidata, la medicina Ayurvedica è stata riconosciuta anche dall’OMG come sistema sanitario completo, e infatti oggi sempre più spesso utilizzata. Il nome deriva dal sanscrito dalle parole “Ayur” cioè “vita”, e da “Veda” cioè “scienza”, in poche parole: “scienza della vita”.

Secondo le discipline ayurvediche l’universo è formato da 5 elementi: aria, acqua, fuoco, spazio e terra. I liquidi sono rappresentati dall’acqua; tutto quello che è gassoso è rappresentato dall’aria; la materia solida è rappresentata dalla terra; tutto quello che è in trasformazione è rappresentato dal fuoco. Questi elementi coesistono in natura in maniera bilanciata, senza che nessuno prevalga sull’altro. I rapporti di forza tra due elementi vengono chiamati Dosha.

Cosa sono i Dosha

Per permettere un’armonia nella natura esiste una forza che gestisce i rapporti tra gli elementi. I Dosha svolgono questo compito e sono delle energie che bilanciano le capacità e le caratteristiche di due elementi tra loro, a volte anche in contrapposizione tra loro. Pitta per esempio controlla il rapporto tra acqua e fuoco; Vata controlla il rapporto tra aria e spazio; Kapha invece gestisce il rapporto tra acqua e terra.

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Nel mondo tutto possiede questi Dosha, dalle piante agli animali, compreso il corpo umano. Questi infatti stanno dietro le funzioni principali del nostro organismo: Pitta per esempio si occupa del metabolismo, e controlla il modo in cui immagazziniamo il cibo e le sostanze di cui ci nutriamo e come queste sono assorbite al nostro corpo; Vata è l’energia che controlla il movimento, quindi qualsiasi cosa compia un moto è sotto il dominio di questa forza; Kapha invece lubrifica il movimento e tiene assieme le varie parti del nostro organismo, come fa con tutti gli elementi dell’universo.

Bilanciare i Dosha

Tutti i Dosha sono necessari per la vita di un essere umano e per vivere bene c’è bisogno che questi siano bilanciati tra loro. In ogni corpo infatti esiste almeno una combinazione di queste due forze per un massimo di 6 abbinamenti (Vata/Pitta o Pitta/Kapha per esempio). È possibile in rari casi averli tutti e tre, oppure avendone solo uno.

Le combinazioni di Dosha sono chiamate Prakuti: questa è già esistente dalla nascita e verrà mantenuta per tutta la vita. Quando le forze sono bilanciate il nostro corpo è più resistente ed è possibile prevedere l’insorgere delle malattie; fuori dall’equilibrio, si perde l’omeostasi e la salute cambia, con conseguenti problemi.

Prodotti ayurvedici

Tra gli elementi di medicina Ayurvedica più importanti ci sono le piante medicinali.  Queste infatti sono a coltivazione biologica, con raccolta manuale in modo da conservare le loro integrità e le loro capacità terapeutiche. In questo modo è possibile eliminare tutte le sostanze tossiche e inquinanti, attraverso un processo di depurazione. Questi prodotti sono comodamente acquistabili anche in rete su siti che sono specializzati nella vendita di prodotti di benessere e nella medicina ayurvedica come il sito di Shankara.it dove sono fornite semplici e chiare informazioni in merito.

I Rasayana sono i prodotti ayurvedici probabilmente più importanti viste le loro proprietà antiossidanti riconosciute scientificamente. Gli antiossidanti, per chi ancora non ne fosse a conoscenza sono alcune sostanze che mantengono in equilibrio l’organismo, non consentendo la formazione dei radicali liberi, riconosciuti come una delle cause di tumori e dell’invecchiamento delle cellule.

La medicina Ayrvedica è una disciplina affascinante che ha come primo scopo quello di farci scoprire il nostro corpo e di avere una maggiore consapevolezza di esso.

Conoscete l’ayurveda e la sua filosofia?

Ayurveda

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Scopri la filosofia ayurvedica e le sue ottime caratteristiche utili per fare star bene sia nel fisico che nella psiche.

La Medicina Ayurvedica è un’antica filosofia basata su una profonda conoscenza e comprensione delle verità eterne riguardanti il corpo, la mente e lo spirito dell’uomo.

A differenza della medicina allopatica, l’Ayurveda non si basa sulle scoperte, in frequente cambiamento, fatte dai progetti di ricerca scientifica, quanto piuttosto su permanenti, saggi ed eterni principi del vivere.

L’Ayurveda dispone di una riserva di rimedi per il fisico che vanno dalla meditazione al massaggio, allo yoga, ai programmi d’igiene personale e di disintossicazione.

Sia di rimedi per problemi come sterilità, l’impotenza, l’artrite, l’ipertensione, i disturbi gastro-intestinali, le malattie croniche e infettive.

L’Ayurveda offre rimedi naturali e a base di erbe che contrastano lo squilibrio del corpo, risolvendo la maggior parte dei problemi di salute presenti oggi nell’Occidente.

Secondo la tradizione, 3000 anni fa, in India, cinquantadue uomini saggi e santi lasciarono i loro villaggi e le loro città per andare a vivere ai piedi della catena dell’Himalaya. In quel luogo, essi volevano imparare il modo per sradicare la malattia e le sofferenze dal mondo.

L’Ayurveda e la sua filosofia

Questi uomini, conosciuti col nome di “rishi”, volevano meditare e stare bene assieme. Dalla loro meditazione essi acquisivano le conoscenze che furono poi codificate come Ayurveda.

Successivamente, il sistema ayurvedico prese forma scritta, e si credeva che avesse fonti di ispirazione divine.

La conoscenza raggiunta dai “rishi” presentava ed era divisa tre aspetti:
-l’eziologia (la scienza che studia le cause delle malattie),
-la sintomatologia (lo studio e l’interpretazione dei sintomi)
-la cura.
Queste tre componenti sono conosciute come i Tri-sootra dell’Ayurveda.

Sebbene l’Ayurveda non sia conosciuta dalla maggior parte dell’Occidente, e qualche termine sembri di difficile comprensione, coloro che incontrano questa disciplina potranno rispondere a molte (se non a tutte) le loro domande sulla cura delle malattie utilizzando modalità mirate non solo al problema localizzato, ma all’intera persona.

Per quanto chiaramente sappiamo come dovremmo vivere per massimizzare il nostro benessere, sia spirituale sia fisico, la vita moderna ci pone di fronte a innumerevoli ostacoli e sfide che ci distraggono e ci fanno deviare dal giusto cammino.

Questa è la ragione per cui l’Ayurveda sta avendo sempre maggiore successo in paesi dove questa disciplina non è mai stata parte della cultura tradizionale.

Uno degli aspetti che distingue maggiormente l’Ayurveda dalla medicina ortodossa occidentale è il suo concentrarsi sulla persona, invece che sulla malattia.

Benché molti pazienti possano riportare sintomi simili e dare la medesima descrizione del loro disturbo o malattia, ciascun individuo dovrà essere curato come essere a sé stante.

Nonostante il fatto che molti pazienti si rivolgano all’Ayurveda quando la medicina ortodossa non è riuscita a dare loro ciò di cui hanno bisogno, l’Ayurveda non si considera in contrasto, o in competizione, alla medicina allopatica occidentale.

Bensì, adottando un approccio solitamente definito come “olistico”, essa cerca di offrire ai pazienti cure e consigli globali, nonché raccomandazioni per l’esercizio fisico e mentale che siano personalizzate per ogni singolo indi

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