Feci a palline: cause e rimedi

Le feci a palline sono un fenomeno molto comune, anche se chi ne soffre, trova difficoltà nel parlarne, forse perché il tema in questione è considerato privato ed intimo, oppure perché alla base vi è la paura di condividere un segnale fisiologico, che potrebbe trasformarsi in una eventuale patologia.

Queste manifestazioni di consistenza feci possono essere il segnale che qualcosa non funziona nell’apparato gastrointestinale, ma possono essere facilmente guarite, ricorrendo ad alcune misure che possono essere anche di natura non farmacologica.

Ora vedremo insieme quali sono le cause che determinano la formazione delle feci a palline, e quali sono le misure che possiamo adoperare per contrastare tale disturbo, sia di natura medica, che naturale.

Feci a palline e stitichezza

Nella maggior parte dei casi, a determinare le feci a palline vi sono problemi relativi alla costipazione. Le cause che comportano la stitichezza possono essere diverse, ora citeremo le più frequenti:

1. Carenza del consumo di fibra a livello alimentare

2. Carenza di attività motoria, specialmente tra la popolazione anziana

3. Sindrome dell’intestino irritabile, ovvero una patologia cronica a lungo decorso, costituita da dolore addominale, meteorismo, e defecazione alternata

4. Precedente abuso di prodotti lassativi

5. Somministrazioni di prodotti farmacologici che svolgono un’azione astringente

6. Patologie accertate che interessano il colon ed il retto

7. Patologie che interessano direttamente l’intestino ed il colon

8. Alterazione della flora batterica intestinale

Come avete visto, nella lista le patologie che si nascondono dietro una semplice stitichezza anche quando è cronica, sono diversi e molto spesso non è facile effettuare una diagnosi corretta, specialmente quando il soggetto colpito non manifesta una sintomatologia chiara riconducibile verso questa o quella patologia.

Ad ogni modo spesso si combinano problemi sia di carattere cronico, ovvero che non si possono curare in maniera definitiva, con problemi facili da superare mediante la modifica di alcune abitudini nello stile di vita, come la carenza di fibre, oppure la poca attività motoria.

Feci a palline

Feci a palline e disidratazione

Quando non è la mancanza di fibre a causare il problema delle feci a palline, un’altra possibile causa è la disidratazione, che può essere determinata da due importanti fattori:

1. Consumo limitato di acqua: al contrario di quello che si tende a credere, vi sono delle persone che nonostante consumino normalmente due litri di acqua al giorno, soffrono di tale disturbo, perché tale quantitativo non è sufficiente, specialmente per coloro che svolgono attività fisica di resistenza e che dunque perdono moltissimi liquidi

2. Le feci stazionano troppo a lungo nell’intestino e per questo, l’acqua viene assorbita a causa di diversi fattori.

Qualsiasi essa sia la causa della disidratazione delle feci il risultato sarà sempre lo stesso, ovvero la presenza di feci a palline irregolari e dalla consistenza dura.

Feci a palline morbide

Le feci a palline si possono manifestare sia dure che morbide, oppure disunite, ovvero dalla forma irregolare. Quando si manifestano dalla consistenza particolarmente morbida, il problema più comune è il passaggio troppo rapido nell’intestino.

Le feci restano troppo poco tempo nell’ultimo tratto del nostro apparato digerente, e di conseguenza l’acqua, in esse contenuta, non viene assorbita totalmente dall’organo. Tale problema è molto analogo a quello della diarrea, che in questo caso però potrebbe essere scaturita da cause differenti.

Tra i vari fattori scatenanti che comportano la formazione delle feci a palline morbide troviamo:

1. Infezione di natura batterica a carico dell’apparato gastroenterico in particolare nell’intestino

2. Infezione di natura virale

3. Infezione da funghi in grado di alterare la normale flora batterica intestinale

4. Assenza del consumo di fibra mediante l’alimentazione

Se la presenza di feci a palline molto morbide dovessero prolungarsi per un lungo periodo di tempo, ovvero oltre i due giorni, è molto importante che consultiate tempestivamente il vostro medico di fiducia o il vostro specialista.

I problemi che si possono nascondere dietro tale conformazione, generalmente sono di facile gestione perché non gravi, ma nonostante questo, necessitano comunque di attenzione da parte del medico, ed in presenza di infezione, di una adeguata terapia farmacologica.

Per quel che riguarda, invece, la mancanza di fibra nell’alimentazione, è importante consultare un dietologo nutrizionista e modificare le nostre abitudine quotidiane, come abbiamo già accennato precedentemente.

Consigliamo infine di non sottovalutare queste problematiche specialmente agli inizi del disturbo, perché si potrebbero risolvere semplicemente con l’assunzione di farmaci in breve tempo.

Lascia un commento