Dolore alla bocca dello stomaco: cause, sintomi, rimedi migliori

Noto scientificamente come epigastralgia, il dolore alla bocca dello stomaco è un problema che può rivelarsi molto fastidioso. Per fortuna ci sono diversi approcci che permettono di risolverlo.

Se vuoi saperne di più e imparare a conoscere meglio il tuo corpo, seguici nelle prossime righe e scopri la guida che abbiamo creato sul tema.

Cause del dolore prima di mangiare

Il dolore alla bocca dello stomaco può presentarsi in diversi momenti. Capita, per esempio, di averci a che fare prima della consumazione di un pasto.

In questi casi, l’epigastralgia è il segnale di condizioni patologiche come la gastrite. Non bisogna per forza allarmarsi, dal momento che può essere causata pure dalla fame, una condizione che non ha nulla i problematico.

Dolore alla bocca dello stomaco cause

Dolore alla bocca dello stomaco cause

Cause del dolore alla bocca dello stomaco dopo mangiato

Il discorso cambia quando il dolore alla bocca dello stomaco si presenta dopo mangiato. In queste situazioni, l’epigastralgia è spesso un sintomo di patologie come il reflusso gastroesofageo o l’ernia iatale.

In molti casi, il dolore in questione riguarda coloro i quali soffrono di digestione lenta.

Cosa mangiare

L’alimentazione è una potente alleata quando si tratta di combattere il dolore alla bocca dello stomaco, spesso segno di patologie anche gravi o di situazioni di emergenza come l’infarto del miocardio in corso.

Cosa mangiare per prevenire e guarire naturalmente l’epigastralgia? Ecco qualche consiglio che è bene tenere presente:

  • Attenzione al consumo di grassi poco sani. Molto meglio preferire quelli insaturi omega 3 e omega 6, benefici anche per il cuore in quanto contrastano la formazione del colesterolo cattivo.
  • Spazio ai cibi alcalinizzanti.
  • Fai piccoli pasti più volte al giorno, così da evitare di sovraccaricare lo stomaco.
  • Incrementa l’apporto di frutta e verdura fresche, evitando, se possibile, i cibi conservati e caratterizzati dalla presenza di additivi chimici.

Ovviamente ci sono molti altri consigli da considerare quando si parla di cosa mangiare in caso di dolore alla bocca dello stomaco. Da non dimenticare è anche l’importanza di moderare il consumo di zucchero e sale, così come quellodi farmaci antinfiammatori. Esistono poi dei piccoli accorgimenti che possono aiutare molto. Uno di questi è senza dubbio l’assunzione di zenzero, che stimola l’apparato digerente ed è in grado di prevenire le infiammazioni a carico della mucosa dello stomaco.

Anche la cannella, spezia in grado di abbassare la glicemia, riveste un ruolo fondamentale per la salute della mucosa gastrica. Alla fine della giornata, è inoltre consigliata la preparazione di una buona tazza di camomilla calda.

Cure naturali per Dolore alla bocca dello stomaco

Dolore alla bocca dello stomaco

Dolore alla bocca dello stomaco

Cosa dire delle cure naturali per il dolore alla bocca dello stomaco? Che comprendono diverse soluzioni. Nel novero è possibile includere rimedi fitoterapici come la malva. Le sue foglie sono ricche di mucillagini e si contraddistinguono per questo per eccellenti proprietà emollienti e antinfiammatorie.

Da non trascurare è anche l’efficacia dell’aloe vera, nota per il suo straordinario potere antinfiammatorio.

Le radici di liquirizia rappresentano un altro rimedio naturale ottimo contro l’epigastralgia. Possiedono infatti proprietà digestive e antinfiammatorie in grado di curare anche gravi affezioni alla mucosa dello stomaco.

Nei casi in cui l’epigastralgia è in qualche modo legata a questioni psicosomatiche, si può ricorrere ai fiori di Bach. Nello specifico, il rimedio Rock Water rappresenta una valida soluzione perché favorisce l’elasticità mentale, fondamentale per allentare quel controllo continuo sulla vita che, in molte situazioni, è alla base dell’eccessiva produzione di succhi gastrici.

Farmaci

Per affrontare il dolore alla bocca dello stomaco si può ricorrere anche ad alcuni farmaci. La scelta specifica dipende dalla patologia che causa l’epigastralgia. In caso di reflusso gastroesofageo, per esempio, si può ricorrere agli inibitori di pompa protonica, che devono essere associati a dei gastroprotettori.

I più comuni sono il pantoprazolo e il lanzoprazolo. Fondamentale è specificare che sono validi anche in caso di gastrite.

Questa condizione può essere curata farmacologicamente pure con gli antiacidi. Se il medico riscontra uno stato di infezione, può anche prescrivere un antibiotico. In questo caso, le soluzioni più frequenti sono l’amoxicillina e il metronidazolo.

Come già detto però la prima cosa da tenere sotto controllo è lo stile di vita, il che vuol dire mangiare bene – e non di fretta – evitare situazioni di stress e non intraprendere senza controllo medico diete del digiuno.

Lascia un commento