5 cose da non fare se vuoi dormire bene

Soprattutto quando si è molto giovani, il sonno è vissuto come tempo rubato alla vita “vera”. Più avanti con gli anni, invece, si scopre che per vivere bene bisogna dormire la giusta quantità di tempo e, soprattutto, bisogna dormire bene.

Passare molte ore a letto, magari contando le pecore per addormentarsi o svegliandosi più volte durante la notte facendo poi fatica a riaddormentarsi non fa bene alla salute, ne’ a quella fisica ne’ a quella psichica.

I problemi legati alla qualità del sonno, d’altra parte, non sono assolutamente rari: si calcola che il 10% della popolazione ne soffra spesso, mentre un riposo saltuariamente insoddisfacente è percepito da più del 30 % delle persone, con una certa prevalenza nei soggetti di genere femminile di circa il 50%.

Quindi, un argomento particolarmente sentito da molti, che necessita di soluzioni pratiche. Studi medici e scientifici sulle problematiche legate ad un cattivo riposo, unite ad esperienze di vita vissuta, hanno già prodotto una serie di accorgimenti che si possono facilmente mettere in pratica.

cose da non fare se vuoi dormire bene

5 Cose da non fare se vuoi dormire bene

In questo articolo daremo semplici consigli per migliorare la qualità del nostro sonno considerando la materia al contrario, cioè, anziché i consigli su cosa fare per dormire bene, vedremo le cinque cose da NON fare per avere un riposo ottimale, cioè le cattive abitudini che ci rubano il meritato riposo notturno.

1) Andare a dormire subito dopo una cena abbondante, in particolare se a base di carni e prodotti ad elevato contenuto di grassi.

Questo è un metodo infallibile per dormire poco e male. Infatti, prima di coricarsi, il nostro corpo deve avere il tempo di digerire il pasto serale. Questo significa che devono trascorrere 2 o 3 ore di tempo tra la fine della cena e l’ora dell’inizio del riposo notturno. E’ consigliabile passare questo tempo in tranquillità ma svegli, guardando la televisione, leggendo un libro o facendo una breve passeggiata.

mangiare tanto prima di andare a dormire

Mangiare tanto prima di andare a dormire

Se poi si mangiano cibi pesanti, questo tempo aumenta.  La digestione comporta un notevole lavoro da parte del nostro corpo a carico dello stomaco, con conseguente abbondante afflusso di sangue verso quegli organi preposti alla digestione. Tutto questo è poco compatibile con un riposo del tutto soddisfacente.
Infatti, andare a dormire prima di avere concluso la digestione può provocare disturbi quali reflusso gastroesofageo e pesantezza di stomaco che certamente non facilitano il riposo e, anzi, possono provocare insonnia e risvegli notturni.

2) Avere una vita sedentaria e non fare sport.

Se durante il giorno ci si muove poco, è molto probabile che durante la notte non si riesca a dormire bene.  L’insonnia è una patologia che si combatte anche con il salutare movimento fisico.  Chiaramente sarebbe meglio, da molti punti di vista, trovare il tempo di fare almeno 30 minuti di attività fisica, anche non pesante, ogni giorno.

avere una dieta sedentaria

avere una dieta sedentaria

Se questo non si può (o non si vuole) fare, semplici accorgimenti e abitudini quotidiane possono fare si che la notte si riesca a dormire meglio.  Ad esempio, anche solo evitare di prendere l’ascensore e preferire salire e scendere le scale a piedi, o andare in centro città con la bicicletta anziché con l’automobile possono essere abitudini molto utili per migliorare il proprio riposo notturno.

3) Usare un materasso vecchio o malconcio. Per una buon riposo è estremamente importante il materasso che si usa per dormire. Materassi vecchi (o inadeguati), usurati, magari con le molle rotte e/o con infossamenti dovuti al prolungato utilizzo certamente provocano problemi al corretto riposo notturno. Mediamente la vita di un materasso di buona qualità non supera i 10 anni.
materasso vecchio
Altri fattori, quali il nostro peso e la nostra altezza, aumentano lo stress meccanico e quindi riducono la vita del materasso.  Inoltre, le caratteristiche legate alla temperatura, alle polveri, alla pulizia e all’umidità della stanza da letto possono indurre la formazione di muffe e funghi sul materasso stesso.  Talvolta, anche se esteticamente non sembra aver subito particolari deformazioni, il tempo porta ad accumuli di polveri e microorganismi che popolano il nostro vecchio materasso.

Tutto questo non contribuirà al nostro benessere e, alla fine, al nostro riposo.  I sintomi di un materasso deformato possono essere mal di schiena, dolori alla cervicale e gambe indolenzite.  Polveri e microorganismi quali gli acari provocano invece allergie, con conseguenti sternuti e pruriti notturni che non facilitano il riposo.

Anche i batteri e virus possono albergare in vecchi materassi, con la conseguente possibilità di contrarre malattie. Quindi, anche ai primi segnali di invecchiamento, è consigliabile prevederne la sostituzione con uno nuovo, scegliendo un materasso di buona qualità.

4) Andare a dormire subito dopo aver fatto attività sportiva pesante.

Solo apparentemente in contraddizione con quanto detto precedentemente, il quarto punto sulle cose da NON fare se vuoi dormire bene riguarda il tempo che deve intercorrere tra una attività fisica intensa e l’inizio del riposo.  E’, infatti, difficile (se non impossibile) dormire bene se ci si corica poco dopo aver fatto sport.

insonnia rimediQuesto perché la temperatura corporea più elevata del normale e le sostanze rilasciate dal corpo durante il fitness, spesso eccitanti e adrenaliniche, non favoriscono il sonno.  Occorre quindi lasciare passare almeno 2 o 3 ore (e una doccia calda, ovviamente) prima di iniziare il riposo notturno se non si vogliono avere i soliti problemi legati alla difficoltà ad addormentarsi e frequenti risvegli.

5) Andare a dormire e svegliarsi ad orari sempre diversi.

Tutti noi abbiamo un orologio biologico interno che è necessario assecondare per vivere bene. “Lui” gradisce tempistiche regolari e costanti anche per le ore del riposo.  Se si va a dormire nelle ore più disparate e ci si risveglia in orari sempre diversi, il nostro orologio biologico rimane disorientato, e questo non aiuta certo un riposo ottimale.

orologio biologico

orologio biologico

È quindi preferibile magari dormire un pochino meno ma addormentarsi e risvegliarsi sempre alla stessa ora, anche durante i giorni non lavorativi.  Sono stati fatti degli studi a questo proposito che hanno confermato la necessità, per il benessere complessivo, di tempi sufficientemente determinati per quanto riguarda l’inizio e il termine delle ore di sonno notturne.  Addirittura, soprattutto per i bambini (ma non solo) orari sballati possono provocare effetti negativi sulla capacità di memorizzazione e di apprendimento.

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