Circoncisione: rimedi, pro e contro del pene circonciso

Cosa è la circoncisione

Sicuramente avrai sentito parlare di circoncisione e tratteremo in modo approfondito: e poi parleremo dei pro e contro di un pene circonciso e del glande scoperto.

Il termine circoncisione (dal latino circumcidere, ovvero “tagliare intorno”) indica un’operazione chirurgica il cui fine è l’asportazione parziale o totale del prepuzio, lo strato di pelle retrattile che ricopre il pene all’altezza del glande.

Circoncisione

Circoncisione

Il prepuzio è formato da due strati, uno esterno e uno interno. Quello interno aiuta a mantenere la zona umida e sensibile. Con la circoncisione questo strato viene rimosso. La procedura consiste nell’apertura del prepuzio, a cui segue la separazione dal glande e una sutura mucosocutanea. Successivamente alla rimozione, la superficie rimasta scoperta sviluppa uno strato di cheratina protettiva e la pelle perde di sensibilità.

Attualmente, circa un terzo della popolazione maschile mondiale è circoncisa. La pratica è maggiormente in uso nei paesi musulmani e in Israele, negli Stati Uniti, in alcune zone del sud-est asiatico e in Africa. Meno diffusa è invece in Europa, in buona parte dell’Asia, in parte del Sud-Africa e in America Latina. La circoncisione ha origini piuttosto antiche: non è possibile indicarne una datazione precisa, ma se ne hanno alcune testimonianze già in epoca egizia.

Circoncisione: pro e contro del pene circonciso

La circoncisione può essere effettuata per motivi religiosi, culturali o terapeutici. Non c’è attualmente una posizione dominante a riguardo, sebbene in alcuni paesi europei la pratica sia stata dichiarata illegale se attuata non per fini terapeutici.

Motivi religiosi

Nella religione ebraica e islamica, la circoncisione viene effettuata a scopo rituale, nei primissimi giorni di vita dei neonati. Si tratta del cosiddetto “patto del taglio” di cui si narra nella Genesi biblica. Il taglio va praticato durante le ore di sole dell’ottavo giorno di vita del neonato e viene svolto in tre fasi: la recisione del prepuzio, il rivoltamento della mucosa e l’aspirazione del sangue.

Se l’ebraismo vede la circoncisione come un obbligo, diverso è il valore di questa pratica nell’islam. Per i musulmani non è un obbligo, anche se viene effettuata da quasi tutti gli appartenenti come rito di pulizia e purificazione.

Per quanto riguarda la religione cristiana, essa non obbliga alla circoncisione, ma non la vieta. I cristiani copti sono soliti praticarla come rito di passaggio.

pene circonciso

pene circonciso

Motivi culturali

Vi sono diverse tribù che praticano la circoncisione non per obbligo religioso, ma per motivi strettamente legati alla loro cultura. In Africa, ad esempio, i maschi vengono circoncisi in segno di sottomissione o per rito di purificazione. In Australia, invece, gli aborigeni effettuano la circoncisione come rito di passaggio verso l’età adulta e come una delle prove a cui i giovani si sottopongono prima di poter formare una famiglia.

Negli USA la circoncisione è stata per anni oggetto di discussione. La pratica è stata in passato incentivata da ricerche che tentavano di dimostrarne l’efficacia in caso di cancro al pene e alla prostata, asma, epilessia, disfunzione erettile e insonnia. Tuttavia, queste tesi non sono mai state dimostrate.

Molti uomini richiedono di avere il pene circonciso per motivazioni di carattere igienico o estetico o per provare maggiore piacere sessuale. Anche in questo caso non è stata dimostrata una reale efficacia della pratica.

Motivi terapeutici

La circoncisione può essere effettuata a scopo terapeutico in caso di fimosi, ovvero di ristrettezza anomala del prepuzio, o in caso di balanite o balanopostite (irritazione o infiammazione della testa del glande, talvolta estesa fino al prepuzio). Si può ricorrere alla circoncisione chirurgica anche in caso di eiaculazione precoce, se causata da problemi fisici e non psicologici.

Pro e contro

Come detto in precedenza, non vi sono reali giovamenti derivanti dalla circoncisione, se non quelli prettamente terapeutici in caso di determinate patologie. Per ciò che riguarda i contro, tra le complicazioni più frequenti vi sono sanguinamento, infezione e rimozione in eccesso o difetto del prepuzio. A livello sessuale, non vi sono particolari incidenze se non in campo psicologico, soprattutto negli adolescenti e pre-adolescenti.

Differenza tra circoncisione totale e circoncisione parziale

Con la circoncisione parziale, parte del prepuzio resta ancora a coprire il glande, mentre quella totale prevede una totale asportazione dello stesso. In alcuni soggetti, ciò potrebbe causare qualche disturbo legato alla sensibilità del glande rimasto del tutto scoperto.

Di solito viene preferito l’intervento parziale per evitare una riduzione di tessuto troppo “drastica”. Prima dell’intervento, comunque, è sempre possibile decidere di comune accordo col paziente la quantità di membrana da rimuovere.

Rimedi

L’intervento chirurgico di circoncisione in caso di fimosi può essere evitato. Per curare questa patologia sono oggi disponibili pomate e farmaci per i casi più lievi o la dilatazione dell’anello fimotico mediante tuboidi in silicone anallergico per casi più gravi.

Un rimedio alla circoncisione già effettuata può essere quello del cosiddetto “restoring” (stiramento della pelle). Con questa tecnica, lo strato di pelle circostante può essere ripristinato fino a eguagliare la condizione precedente.

Operazione della circoncisione

L’intervento avviene solitamente in anestesia locale, più raramente generale o peridurale.

Lo strato prepuziale viene rimosso mediante due incisioni circolari parallele realizzate con bisturi a lama fredda o bisturi a laser. L’incisione distale viene eseguita circa 1 cm al di sotto del solco balano-prepuziale, mentre quella prossimale dipende dall’estensione del prepuzio.

Dopo la rimozione, si passa all’elettrocoagulazione di eventuali vasi sanguigni (emostasi).

Successivamente, viene effettuata la sutura con fili sottili che verranno riassorbiti (a differenza dei classici punti di sutura). Dopo la sutura, la fase finale consiste in una medicazione semi-compressiva che andrà rimossa il giorno seguente.

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