Campane tibetane e bagni di gong, ovvero le vibrazioni: dalla Creazione alla Rigenerazione

In principio fu il Verbo, l’OM… parole, suoni, vibrazioni della Creazione. Questa è la matrice che ci è stata impressa da allora e per la quale reagiamo, ogniqualvolta veniamo coinvolti da parole, musica, o rumori, o da qualsiasi altra fonte di vibrazioni, che recepiamo con i normali sensi auditivi o, maggiormente, con altri sensi di cui abbiamo la percezione ma che non sappiamo definire.

Nel corso del tempo l’Umanità è andata oltre al semplice uso della voce come strumento, inventando vari oggetti per riprodurre le vibrazioni delle Origini e sentirsi così collegata con l’Energia Creatrice; dai più semplici e antichi come il didjeridoo e i tamburi di tutte le fogge, a quelli che richiedevano tecnologie più complesse e nozioni di metallurgia come i gong e le campane tibetane.

 

Cosa sono le Campane Tibetane?

 

Questi sono strumenti molto antichi che probabilmente, in origine, venivano usati per scopi diversi dalla preghiera e dalla meditazione: forse per richiamare la gente dai campi all’ora del pranzo, o per chiamare gli uomini alla guerra per quanto riguarda i gong; le campane tibetane magari erano usate solo come ciotole per mangiare.

Poi qualcuno si è accorto che il suono prodotto da questi “utensili” andava a stimolare delle aree particolari della mente, andando a calmare e riequilibrare varie situazioni di stress emotivi.

Quel che è certo è che il suono dei gong e delle campane, riesce ad attenuare l’influenza della mente logica, permettendo un forte rilassamento ed una riarmonizzazione dei ritmi cerebrali, creando un tranquillo distacco dai problemi contingenti. Perciò questi strumenti favoriscono una condizione pari a quella che si raggiunge tramite la meditazione o un sonno profondo.

 

Cosa sono i bagni di Gong?

 

Durante l’esperienza del bagno di gong, che normalmente dura un’ora, ci si immerge nel mare delle vibrazioni prodotte principalmente da questi strumenti, accompagnati spesso da altri come conchiglie, bastoni della pioggia, shruti box (un piccolo harmonium di origine indiana) e altri oggetti generatori di vibrazioni armoniche.

L’incontro comincia rilassandosi al suono delicato delle campane tibetane o di uno shruti box accompagnato dalla voce, per poi abbandonarsi alle frequenze più incisive del suono dei gong, che pian piano porterà attraverso varie fasi che possono ricordare le onde del mare: risacca, mare calmo, mosso, burrasca, tempesta, tsunami e via via scemare per tornare alla calma.

Proprio questa assonanza con il mare, che per noi è come un ricollegarci al grembo materno, provoca un ritorno quasi allo stato fetale facilitando un riordino delle proprie energie e convinzioni, che può essere vissuto come una vera e propria rinascita.

Questo straordinario meccanismo funziona con tutti, umani o animali, adulti o bambini, apportando un potente effetto calmante e rigenerante che da tempo viene usato con successo anche su persone con problemi psicologici; sono stati ad esempio eseguiti bagni di gong in presenza di persone affette da autismo, che ne hanno tratto giovamento attraverso l’attivazione di una riapertura interiore, poiché le vibrazioni, prescindendo dalla volontà degli individui, entrano nell’intimo sentire di ognuno, andando a rimuovere eventuali blocchi e riequilibrando le energie.

Il bagno di gong agisce anche su possibili problemi di insonnia, tanto che non è infrequente alla fine il dover attendere il risveglio di persone che cadono profondamente addormentate!

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