Pesto alla genovese o pesto alla trapanese sfida tra ricette

Davvero difficile dire se sia meglio la ricetta del pesto alla genovese o o la ricetta del pesto alla trapanese. Metterli a confronto è come mettere a confronto due mondi, due culture.

Da una parte il pesto alla genovese, una salsa dal gusto un po’ deciso ma fresco, ricetta simbolo della città di Genova, dall’altra il pesto alla trapanese, un sapore dolce, delicato e aromatico grazie a mandorle e pomodori, ingredienti tipici siciliani.

Pesto alla genovese o pesto alla trapanese: come si fa a dire chi vince tra queste due ricette, meraviglie della nostra dieta mediterranea?

Vediamo allora in che cosa consistono, quali sono gli ingredienti per prepararle e come si distinguono dal punto di vista nutrizionale.

Pesto alla genovese la ricetta

pesto alla genovese

pesto alla genovese

Il pesto alla genovese è una ricetta molto antica risalente addirittura all’Ottocento e si dice che siano stati proprio i marinai liguri provenienti dall’Oriente a far conoscere questa salsa, così semplice e così pregiata, ai marinai trapanesi.

Per quanto riguarda il pesto alla genovese, nonostante diverse marche che troviamo nei supermercati propongano la formula senza aglio, forse per alcuni più digeribile, quella che troverete di seguito è la ricetta tradizionale.

Per un ligure doc, nominare nella stessa frase “pesto alla genovese” e supermercato è già di sé impossibile, dato che questa ricette sta molto a cuore alle persone del luogo che amano prepararlo a casa propria.

Ingredienti pesto alla genovese (per 4 persone)

  • g 50 basilico genovese DOP,
  • olio extra vergine di oliva, q.b.
  • 1/2 spicchi di aglio rosso,
  • g 15, pinoli,
  • g 70 circa, Parmigiano Reggiano
  • g 30 circa, pecorino sardo
  • sale grosso q.b.

Volendo mantenere la tradizione, il pesto alla genovese andrebbe fatto con il pestello in legno e il mortaio in marmo, all’interno del quale vengono appunto pestati a crudo tutti gli ingredienti.

pesto alla genovese preparazione

pesto alla genovese preparazione

  • Si comincia col pestare l’aglio con un pochino di sale, si aggiungono i pinoli, pian piano le foglioline di basilico (precedentemente lavate con acqua fredda e asciugate delicatamente con un canovaccio o carta assorbente).
  • Gli oli essenziali del basilico sono contenuti nelle cosiddette vescicole delle foglie, quindi queste non dovranno essere schiacciate ma stracciate, “strappate”, attraverso un movimento rotatorio e prolungato del pestello sul mortaio, cosicché possano rilasciare tutto il loro profumo e sapore.
  • Amalgamare a questo punto i formaggi già precedentemente grattati e infine versare l’olio a filo continuando a pestare. Il risultato dovrebbe essere una salsa dal colore chiaro e intenso.
  • Oggi il mortaio è stato soppiantato dal più veloce e pratico frullatore: in questo caso non è così importante l’ordine con cui si procede, ma è sufficiente mettere insieme tutti gli ingredienti al fine di ottenere una salsa cremosa e comunque molto buona.

Attenzione però, perché il basilico potrebbe ossidarsi facilmente per il troppo calore generato dalla rotazione delle lame e alterare così sapore e colore. Il consiglio è quindi, se usate il frullatore di utilizzarlo a scatti e a basse temperature: potreste anche mettere lame e contenitore in freezer un’ora prima di usarli.

Pesto alla trapanese la ricetta

pesto alla trapanese

pesto alla trapanese

Come il pesto alla genovese, anche il pesto ala trapanese ha origini antiche. Furono proprio i marinai genovesi, di ritorno con le loro navi dai viaggi in Oriente, a far conoscere il pesto ai trapanesi, i quali poi modificarono sapientemente la ricetta con gli ingredienti tipici del loro territorio.

Il pesto alla trapanese è tutt’oggi una ricetta tipica della Sicilia occidentale.

L’ingrediente in comune con il pesto alla genovese è il basilico che rimane la base di questa salsa, ottima per condire la pasta sia calda che fredda.

I pinoli sono sostituiti dalle mandorle. In aggiunta troviamo i pomodori, che devono essere maturi ma sodi. Anche nel pesto alla trapanese la fa da padrone l’aglio, che è possibile omettere nel caso in cui si voglia ottenere un condimento più leggero.

Ingredienti pesto alla trapanese (per 4 persone)

  • basilico g100
  • mandorle g150
  • pomodori g500
  • aglio 1/2 spicchi
  • olio extravergine di oliva q.b.
  • sale q. b.
  • pepe q.b.
  • pecorino g30
pesto alla trapanese preparazione

pesto alla trapanese preparazione

Come per il pesto alla genovese anche per la ricetta del pesto alla trapanese sarebbe da preferire mortaio e pestello, ma in alternativa potete usare il frullatore, magari con le stesse accortezze adottate per il pesto alla genovese.

Per questa ricetta, è bene sbucciare i pomodori, oltre che privarli dei semi: per facilitare questo compito è possibile sbollentarli appena due minuti e, una volta raffreddati sarà più semplice compiere questa operazione.

Il procedimento è pressoché lo stesso del pesto alla genovese:

  • si inizia a pestare l’aglio con il sale, poi il basilico,
  • aggiungere le mandorle precedentemente ridotte in poltiglia.
  • Amalgamare i pomodori, il formaggio, l’olio.
  • Si otterrà una salsa dal sapore delicato e molto aromatico.

Ecco in sintesi i valori nutrizionali (per porzione) a confronto del pesto alla genovese e della cosiddetta “agghiata trapanisa”

 

Pesto alla genovese Pesto alla trapanese
Vitamine 20,80 mg Vitamine 77,10 mg
Fibre 0,37 g Fibre 4,49 g
Minerali 0,97 g Minerali 2,04 g
Carboidrati 2,15 g Carboidrati 13,11 g
Proteine 9,64 g Proteine 18,96 g
Lipidi 33,53 g Lipidi 43,69 g
Val. Nutrizionale 344 Kcal Val. Nutrizionale 500 Kcal

 

L’ingrediente principe: il basilico. Cosa contiene e quali sono i suoi effetti benefici sul nostro corpo?

 

potassio aiuta a regolare l’equilibrio idrico nel corpo

 

Calcio e vitamina K necessari per il benessere e la solidità delle ossa

 

Ferro essenziale nel sangue per consentire il trasporto e il ricambio di ossigeno

 

Fosforo importante per la costituzione delle ossa

 

Magnesio migliora il flusso sanguigno, rilassando la muscolatura ed i vasi sanguigni, e diminuisce il rischio di irregolarità del battito cardiaco

 

vitamina A – C – E attività antiossidante contro i radicali liberi e aiuto al sistema immunitario

 

Come già accennato, gli ingredienti che differenziano i due condimenti sono le mandorle e i pomodori.

La mandorla, come tutti i semi oleaginosi, dà un consistente apporto calorico e lipidico: è infatti una preziosissima fonte di energia che contiene vitamina E, magnesio, ferro, calcio, potassio e fosforo, tutte sostanze importanti per il benessere del nostro corpo.

Il pomodoro ha molte proprietà benefiche per il nostro organismo: è un forte antiossidante, rafforza le ossa, è d’aiuto per le malattie cardiovascolari e i problemi della pelle provocati dai raggi ultravioletti.

Come si fa a decretare dunque un vincitore tra pesto alla genovese e “agghiata trapanisa”?

Ritengo che entrambe siano due ottime ricette e si sa, il gusto è soggettivo, quindi a voi l’ardua sentenza!

La scelta migliore? Semplice!

Non resta che mangiarle entrambe, gustando i sapori che sa offrirci l’Italia e apprezzando la ricchezza culinaria del nostro Bel paese!

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