Germogliatore fai da te: come costruirlo a casa

Sapevate che è possibile coltivare germogli fatti in casa vostra di ogni tipo? Per farlo occorre uno strumento specifico: il germogliatore. Ma cos’è un germoglio? Con questo termine ci riferiamo ai semi germogliati di cereali, legumi ed altre specie vegetali di cui si può utilizzare sia il chicco che il germoglio, appunto.

Arricchite la vostra vita con i germogli fatti in casa

Germoglio

Innanzi tutto cerchiamo di capire perché dovremmo coltivare dei germogli. I semi delle piante, come la rucola, trifoglio, soia, lino, fagioli azuki  o qualunque altro legume o cereale, una volta germogliati sono ricchissimi di vitamine e sali minerali fondamentali per il nostro organismo.

I semi sono facilmente reperibili in commercio e costano davvero molto poco. Una volta germogliati, possono essere consumati in piatti freddi come le insalate, yogurt oppure in zuppe e minestre. Una volta capito cosa sono e come utilizzarli, passiamo a scoprire come scegliere i semi e come ottenere dei germogli fatti in casa.

I semi più utilizzati per questa lavorazione sono:

  • frumento (o grano)
  • la soia verde
  • il miglio
  • i ceci
  • i fagioli
  • le lenticchie
  • il riso integrale
  • l’avena
  • il girasole
  • i ceci
  • i piselli
  • le arachidi
  • l’orzo
  • il farro
  • il trifoglio
  • il ravanello
  • l’aglio
  • il broccolo
  • le mandorle
  • il lino
  • la senape

Evitate accuratamente i semi delle solanacee come patate e pomodori, al loro interno risiedo sostanze tossiche.

germogli fatti in casa
Come ottenere dei germogli fatti in casa

Soprattutto per chi è alle è alle prime armi consigliamo di usare un germogliatore di quelli presenti e disponibili in commercio.

Con la pratica, poi, volendo, potrete sostituirlo con diversi attrezzi che troverete nelle vostre cucine.

Il germogliatore si presenta come una pila di vaschette trasparenti, di solito 3 o 4, separate tra loro in modo da facilitare l’areazione e il drenaggio.

Iniziamo allora. La prima cosa da fare è scegliere i semi che vogliamo far germogliare. Assicuratevi che non siano trattati ma biologici, è sempre meglio. Lasciate i semi in ammollo in acqua per almeno una notte intera.

La mattina successiva, disponeteli nel germogliatore che avrete avuto l’accortezza di posizionare in un luogo luminoso ma non direttamente sotto i raggi del sole. Fate attenzione che non vi siano fanti di calore nelle vicinanze, come i termosifoni.

Spruzzate i germogli con dell’acqua e lasciateli così per un intero giorno. Non esagerate con l’irrigazione, eviterete il rischio di ammuffire i vostri semi. Il secondo giorno potete aumentare la dose d’acqua. Infatti, noterete che i semi avranno già iniziato a lasciare spazio ai germogli.

L’acqua accumulata nella parte inferiore della vaschetta andrà eliminata ma non gettata via, potete usarla per innaffiare le altre piante. Il terzo giorno il colore dei vostri germoglia avrà assunto una tonalità intensa di verde.

Noterete che i germogli dei ripiani superiori saranno meno sviluppati di quelli dei ripiani superiori per l’inferiore esposizione al sole. Nessun problema. Invertite le vaschette e vedrete crescere anche i germogli più restii.

I vostri germogli continueranno a crescere per tutto il quarto giorno ma, non coglieteli. Lasciateli nel germogliatore ancora 24 ore e potrete consumarli preferibilmente crudi per non perdere le sostanze nutritive che contengono.

GermogliVi consigliamo di evitare di lasciare i semi ormai germogliati nel germogliatore dopo il quinto giorno. Continueranno sì a crescere ma perderanno col tempo tutte le caratteristiche benefiche oltre ad assumere un sapore poco gradevole.

Una volta raccolti, i germogli possono essere tranquillamente conservati in frigorifero per non più di una settimana. Evitate, però, di congelarli.

Nel caso siate più esperte o comunque delle tenaci sperimentatrici, potete provare a coltivare i vostri germogli in maniera un po’ alternativa. Ecco alcune proposte:

  • barattolo di vetro
  • vaporiera
  • cassette della frutta
  • scolapasta
  • colino
  • centrifuga per insalata

Tutti questi strumenti, che molte di voi hanno già disponibili nella loro cucina, possono, senza, problemi, essere utilizzati per produrre germogli direttamente a casa vostra senza necessariamente ricorrere ad un  germogliatore.

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  1. Giorgio

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