Coenzima q10: tutto ciò che devi sapere

Identificato per la prima volta nel 1957 da un team di ricercatori dell’Università del Wisconsin, il coenzima q10 è un composto che presiede alla produzione di energia in ogni parte del nostro corpo.

La sua azione consente alle cellule di respirare correttamente: per questo, il coenzima q10 è in grado di supportare il benessere e la giovinezza di organi e tessuti, contrastando i processi ossidativi e trattando efficacemente le patologie legate all’invecchiamento e alla degenerazione cellulare.

Numerosi studi clinici ne hanno dimostrato una spiccata funzione riequilibrante sull’apparato cardiocircolatorio, sulla pelle e sulle gengive; in più, il coenzima q10 si è rivelato utile per prevenire l’emicrania e alleviare gli effetti collaterali prodotti dai farmaci. I migliori benefici, però, sono stati riscontrati sui disturbi direttamente connessi allo stato di salute delle cellule, come il morbo di Parkinson e l’immunodeficienza.

Affinchè il coenzima q10 possa produrre i risultati sperati, però, è importante conoscerne le corrette modalità di assunzione, il dosaggio più appropriato e le controindicazioni: una errata somministrazione, infatti, può comprometterne l’efficacia o causare interazioni ed effetti collaterali.

coenzima q10

Cos’è il coenzima q10

Il coenzima q10, chiamato anche ubichinone o vitamina Q, è una molecola organica lipidica dalla struttura molto simile a quella della vitamina E e della vitamina K. Presente in tutti i sistemi biologici, si trova all’interno della membrana che riveste i mitocondri, dove svolge un ruolo fondamentale nellametabolizzazione delle sostanze nutritive a livello cellulare per la produzione di energia. Questo processo biochimico consente alle cellule di respirare, mantenersi giovani e resistere ai processi ossidativi che ne causano la degenerazione e la distruzione.

A tal proposito, lo studio clinico compiuto dai ricercatori Robert L.Lester dell’Università del Kentucky e Sidney Fleischer dell’Università del Wisconsin ha approfondito ampiamente la centralità del coenzima q10 nei meccanismi della respirazione mitocondriale e della produzione energetica.

In seguito ad una carenza di coenzima q10, quindi, i primi sintomi riscontrabili sono stanchezza generale, astenia e indebolimento delle difese immunitarie; su questi deficit possono innestarsi malattie croniche dovute alle complicazioni delle sindromi da affaticamento e ad un precoce stress ossidativo.

Proprietà e benefici del coenzima q10

Con la sua funzione rivitalizzante, energizzante e antiossidante, il coenzima q10 è indispensabile per prevenire e contrastare qualsiasi carenza o disturbo dovuto alla proliferazione dei radicali liberi e ai naturali processi di decadimento cellulare.

Tra le proprietà del coenzima q10 c’è anche quella di stimolare la produzione di energia per tutte le funzioni vitali dell’organismo, questo nutriente vanta un ampio raggio d’azione che comprende una pluralità di organi e sistemi fra cui il cuore, la pelle, l’apparato cardiocircolatorio e il sistema nervoso. Come illustrato in uno studio pubblicato nel 2007 sulla rivista “Journal of Human Hypertension”, il muscolo cardiaco è uno degli organi che risulta maggiormente interessato dall’azione benefica di questo nutriente: la somministrazione di un adeguato dosaggio di coenzima q10, infatti, si rivela molto utile nel trattamento dell’insufficienza cardiaca e dell’ipertensione arteriosa.

Corroborandolo con una notevole quantità di energia, il coenzima q10 consente al cuore di pompare il sangue in modo più efficiente migliorando la funzionalità circolatoria e lo stato di salute generale. Questa proprietà ne fa anche unottimo coadiuvante contro il colesterolo.

Nel 2002, inoltre, un contributo pubblicato sulla rivista dell’ American Medical Association ha reso noti i risultati di uno studio sugli effetti positivi del coenzima q10 nella cura del morbo di Parkinson.

Alcune ricerche si sono concentrate sulla possibilità di una correlazione fra il potere antiossidante di questo micronutriente e la remissione del cancro al seno: è il caso dell’osservazione condotta nel 1994 su trenta pazienti di età compresa fra i 32 e gli 81 anni trattate per 18 mesi con un protocollo nutrizionale che includeva il coenzima q10.

I risultati sono stati molto incoraggianti: al termine del periodo d’osservazione, le pazienti mostravano un’apparente remissione parziale del tumore e un miglioramento della qualità della vita con un più ridotto consumo di farmaci antidolorifici e nessuna ulteriore perdita di peso  L’azione antiradicalica ne fa un alleato prezioso contro l’invecchiamento della pelle, soprattutto in caso di rughe, macchie e colorito spento: l’azione rivitalizzante del coenzima q10 sulle cellule, infatti, stimola il ricambio cellulare consentendo alla cute di rinnovarsi con regolarità e di mantenersi giovane a lungo, come già rilevato nel 1999 da alcuni ricercatori tedeschi.

Coenzima q10 e alimentazione

Il coenzima q10 viene sintetizzato in modo naturale dal nostro organismo, ma la sua produzione diminuisce progressivamente con l’avanzare dell’età: per questo è utile reintegrarlo attraverso l’alimentazione, assumendo cibi che lo contengano in alta percentuale. Tra le fonti più consistenti di coenzima q10 ci sono

  • le carni rosse (fegato e cuore in particolare),
  • gli oli di sesamo e mais,
  • i legumi,
  • la frutta secca,
  • la soia,
  • il pesce (soprattutto aringhe, tonno, sgombro, salmone e sardine),
  • le uova,
  • le arance,
  • il germe di grano,
  • i cereali
  • alcune verdure come gli spinaci, i peperoni, i broccoli e le carote.

Per preservare intatta la quantità di q10 presente negli alimenti è opportuno optare per metodi di preparazione come la cottura al vapore e la lessatura, evitando la frittura che causa il decadimento di gran parte delle caratteristiche organolettiche. In caso di dieta con insufficiente apporto di coenzima q10, è possibile ricorrere ad appositi integratori in compresse o fiale.

Controindicazioni ed effetti collaterali

L’assunzione di coenzima q10 è solitamente controindicata in gravidanza e allattamento; per il suo effetto ipoglicemizzante, inoltre, la controindicazione viene estesa anche alle persone affette da diabete mellito. A causa delle possibili interazioni, il coenzima q10 è sconsigliato durante le terapie con

  • farmaci anticoagulanti,
  • betabloccanti,
  • corticosteroidi
  • antidiabetici

Nei casi di sovradosaggio (solitamente oltre i 300 mg giornalieri) e ipersensibilità verso il principio attivo, l’assunzione di coenzima q10 può causare effetti collaterali che interessano soprattutto la pelle, l’apparato gastrointestinale e il sistema nervoso. Tra le manifestazioni più comuni si segnalano in particolare bruciore di stomaco, dolori addominali, nausea, diarrea, eruzioni cutanee, riduzione dell’appetito e disturbi del sonno.

Nei pazienti in cura con statine, la somministrazione di coenzima q10 può provocare debolezza e dolori muscolari. L’intolleranza verso la molecola, comunque, è un fenomeno che non si verifica frequentemente, ma riguarda solo i soggetti particolarmente sensibili: per questo, è sempre consigliabile consultare il proprio medico circa l’opportunità di integrare il coenzima q10 nella dieta e per stabilire il dosaggio più adeguato.

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