Cardo mariano: quali sono le sue proprietà? E come si usa?

Cardo mariano

Il suo nome scientifico è Silybum marianum, ma tu lo conoscerai senz’altro con la sua denominazione comune: Cardo mariano.

È presente in tutto il mediterraneo, l’abbiamo proprio in casa e l’avrai vista senz’altro, ma non è questo che ti interessa. Giusto?

Non hai torto, vuoi sapere perché te ne sto parlando, ma la trovo una pianta così affascinante che volevo fartela conoscere un po’ più a fondo.

Cardo mariano proprietà

Quello che interessa a noi sono i suoi semi e i suoi fiori. Questi producono un sacco di sostanze utili al nostro fegato. Una di queste è la silimarina, un composto di oli e altri nutrienti essenziali al nostro benessere.

In questa pagina troverai consigli per utilizzare il cardo mariano e dove acquistarlo in infuso e sciroppo a fine pagina.

Cardo mariano proprietà

Proprio la silimarina è la parte fondamentale del Cardo mariano.

È lei che funge da pellicola protettiva sul fegato. Più precisamente puoi immaginarla come uno scudo. Nel tuo organismo succedono sempre molte cose, lì dentro le attività impazzano a dismisura. Entra di tutto nel corpo: virus, sostanze tossiche e farmaci di ogni genere che potrebbero darti parecchi problemi. Ecco, la silimarina blocca i danni sul nascere.

Si può anche definire un principio attivo e può fungere da antiossidante. Come? Hai presente i radicali liberi? Arrivano ovunque, anche nel fegato. Ed è lì che la sostanza interviene per inibire l’ossidazione. I radicali liberi non ci arrivano neppure a intaccare il fegato, perché vengono fermati prima proprio grazie alla membrana protettiva che è la silimarina.

Non meno importante, il Cardo mariano stimola la sintesi proteica, spingendo le cellule epatiche a prodursi nuovamente.

Sapevi che negli ospedali viene usato spesso? No? Forse, per fortuna, non hai avuto la sventura di trovarti di fronte a un caso di avvelenamento di funghi. Molti medici lo utilizzano anche contro i danni al fegato provocati dall’epatite e dalla cirrosi epatica.

Normalmente il Cardo mariano ti aiuta a fare i conti con i problemi di digestione, facilitandone il decorso e agendo proprio sul fegato.

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Dosi ed effetti collaterali

La dose consigliata è giornaliera. Da 600 a 1200 milligrammi da assumere due volte al dì fuori dai pasti. Io personalmente ti consiglio di far passare la digestione e poi prendere il Cardo mariano, quindi dopo aver mangiato e digerito il tutto.

Non mancano gli effetti collaterali. Niente di eclatante e di così grave, ma durante i primi giorni potrai avvertire sensazioni di nausea e a volte anche vomito. È perciò meglio evitare di assumerlo se in stato di dolce attesa. Dopo il parto, il Cardo mariano potrà darti una mano a rimettere in riga il tuo fegato.

È anche sconsigliato in caso di assunzione di antidepressivi, perché una sostanza contenuta nella pianta (la tiramina) interferisce con i farmaci, aumentando la pressione sanguigna.

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Un consiglio? Se non ti senti sicuro di potere assumere il prodotto, chiedi un parere al tuo medico di fiducia: sicuramente saprà dirti qualcosa a riguardo e darti due dritte.

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