Artemisia annua e tumori: studi, proprietà ed effetti collaterali

Artemisia annua dove comprarla?

Artemisia annua

Artemisia annua

L’Artemisia annua è una pianta che fa parte della famiglia delle Asteraceae ed è di origine Europea. Della pianta si utilizzano soprattutto le foglie, la radice e le sommità fiorite ed è ricca in terpeni, lattoni sesquiterpenici, flavonoidi, sostanze amare e tannini. Proprio per queste sostanze che contiene questa pianta è molto utilizzata in vari campi, è utilizzata per favorire la digestione, per regolarizzare il ciclo mestruale ed è ottima anche come antispasmodico.

L’Artemia annua è definita come una pianta diuretica, emmenagoga, in quanto allevia i dolori causati dal ciclo mestruale, amarotonica, sudorifera, colagoga, sedativa, febbrifuga, antielmintica, anoressizzante e digestiva, in questo caso infatti viene utilizzata molto in liquoreria per preparare amari molto forti, l’artemisia ha anche proprietà astringenti e il suo decotto è molto utilizzato per la preparazione di lavande vaginali.

In questo articolo parleremo delle importanti proprietà dell’Artemia annua che garantirà un notevole passo in avanti in oncologia, grazie a questa sua proprietà è stata denominata “erba magica”.

artemisia e tumori

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Artemisia e tumori: di che proprietà stiamo parlando?

Ebbene sì, secondo alcuni studi scientifici è stato dimostrato che questa pianta di origine Europea è in grado di distruggere il 98% delle cellule tumorali in pochissime ore, più o meno 16 ore, ma in che modo ferma queste cellule tumorali?

Secondo gli studi l’Artemisia ferma lo sviluppo delle cellule tumorali bloccando il fattore di trascrizione E2F1 e intervenendo soprattutto nella distruzione delle cellule tumorali del polmone. Tutto questo sta a significare che questa pianta è capace di controllare la crescita e la riproduzione delle cellule del cancro, in particolare, sempre secondo studi condotti su questa pianta, sarebbe in grado di distruggere il 75% delle cellule tumorali resistenti alle radiazioni e quelle coinvolte nel cancro al seno.

Gli studi sull’artemisia annua ovviamente continuano, sono state riprodotte anche molecole sintetiche capaci di simulare le sue proprietà, tutto è ancora da brevettare e collaudare ma la ricerca non si ferma, che l’Artemisia abbia questa potente proprietà è stato già ampiamente dimostrato e gli studi continuano per avere più certezze e prove del suo potere in quanto potrebbe essere la vera scoperta del secolo capace di curare i tumori che ormai sono i malanni più difficili da debellare.

Ma come funziona l’Artemisia?

Prima di tutto questa pianta veniva usata soprattutto nella medicina cinese, poi fu dimenticata, anticamente veniva usata come antidoto contro la malaria. Ad oggi gli effetti benefici dell’Artemisia vengono accelerati in presenza di un’alta concentrazione di ferro.

L’alta concentrazione di ferro si riscontra in molti casi in alcuni tipi di tumori in modo da garantire la rapida riproduzione delle cellule tumorali sulle quali l’Artemisia risulta tossica ed è quindi capace di svolgere la sua azione distruttiva. Il principio attivo contenuto in essa e capace di espletare tale proprietà distruttiva sulle cellule tumorali è l’artemisinina.

L’artemisinina è un lattone sesquiterpene fortemente ossigenato avente una struttura ad anello molto particolare, l’artemisinina è il principio attivo coinvolto anche nella cura della malaria.

Dove comprare l’Artemisia annua?

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Abbiamo visto le proprietà benefiche dell’Artemisia, ora vediamo però i suoi effetti collaterali e il suo livello di tossicità sull’uomo.

Riguardo alla tossicità dobbiamo dire che l’Artemisia ha una tossicità relativamente bassa nell’uomo ma riguardo agli effetti collaterali ne ha parecchi e sono legati soprattutto alla somministrazione prolungata nel tempo.

Tra gli effetti collaterali e indesiderati abbiamo quelli legati al suo difetto di escrezione, infatti l’Artemisia è molto difficile da espellere dal nostro corpo una volta che vi è entrata, proprio per questo è indispensabile stare attenti alla dose e alla quantità che ingeriamo.

Un altro effetto collaterale è dovuto al fatto che l’Artemisia è attivata dal gruppo eme dell’emoglobina e dal ferro intracellulare e proprio per questo come conseguenza si può riscontrare un aumento dei radicali liberi intracellulari.

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  1. FABIO
  2. Cristina

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