Dieta a zona: cosa è, esempio menu settimanale e blocchi

La dieta a zona è una strategia alimentare che impiega il cibo con scrupolosa attenzione, in maniera tale da orchestrare un risposta ormonale, che permette al nostro apparato di funzionare al meglio rispetto alle sue possibilità.

Dieta a Zona cosa è?

Con tale regime alimentare, le calorie passano in secondo piano, perché quello che più interessa è il controllo ormonale indotto dagli alimenti. L’inventore della dieta a zona è Barry Sears, che ha individuato una strategia nutrizionale adatta a tenere sotto controllo la produzione di una categoria particolare di ormoni, che hanno la funzione di regolare il nostro corpo, ovvero gli ecosanoidi.

Una volta associati in maniera sapiente gli alimenti, l’organismo gradualmente raggiunge il suo equilibrio, e di conseguenza lavora meglio, ed i grassi introdotti, vengono utilizzati dal nostro apparato come fonte primaria di energia.

La dieta a zona, dunque, non è solo una strategia alimentare, ma un vero e proprio stile di vita vincente. Gli aspetti alimentari sono senza ombra di dubbio fondamentali, ma non dobbiamo dimenticare che lo sono anche attività fisica costante, e rilassamento mentale.

Dieta a zona esempio di menu

Ora vi proponiamo un esempio della dieta a zona, tenendo in considerazione il calcolo dei blocchetti, perché essendo una tecnica precisa e personale, si calcola sulla base della massa magra e dell’attività fisica che si svolge.

Menù dieta a zona per:

1. Colazione da 2 blocchi

2. Spuntino da 1 blocco

3. Pranzo da 3/4 blocchi

4. Cena da ¾ blocchi

In base ai blocchetti che si possono consumare durante l’arco della giornata, si può facilmente comporre la propria dieta. Un blocco completo, corrisponde a tre miniblocchi più uno per macronutrienti, mentre un miniblocco, può essere sia di proteine, che di grassi o carboidrati.

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Colazione da 2 blocchi

• 200 grammi di latte parzialmente scremato (1 blocco completo), più 4 frollini enerzona bilanciati (1 blocco completo), più un caffè o tè da non conteggiare.

Colazione salata da 2 blocchi

• 2 fette di pane integrale per un peso complessivo di 40 grammi (2 miniblocchi carboidrati), più 60 grammi di prosciutto o formaggio (2 miniblocchi proteine + grassi), più un caffè o tè da non conteggiare.

Pranzo da 3 blocchi

• 1 frittata cotta al forno realizzata con: 1 uovo (miniblocchi di proteine miniblocchi di grassi, più 2 albumi (miniblocco di proteine), più 20 g parmigiano grattugiato (miniblocchi di proteine e 1 miniblocco di grassi), più 320 grammi di zucchine o 250 grammi di ravanelli (miniblocchi di carboidrati. Condimento composto da 3 grammi di olio di oliva extravergine (miniblocchi di grassi), più 30 grammi di albicocche. Un bicchiere di vino (miniblocchi di carboidrati.

Dieta a zona Cena da 3 blocchi

• 90 grammi di petto di pollo alla piastra (3 miniblocchi di proteine), più 380 grammi di fagiolini (1 miniblocco di carboidrati), più 9 grammi di olio di oliva extravergine (3 miniblocchi di grassi), più 300 grammi di pesche (2 miniblocchi di carboidrati).

Dieta a zona Cena da 4 blocchi

• 280m grammi di fiocchi di latte (4 miniblocchi di proteine), più 300 grammi di pomodori ad insalata (1 miniblocco di carboidrati), più 20 grammi di pane integrale (1 miniblocco di carboidrati), più 12 grammi di olio extravergine di oliva per condire (4 miniblocchi di grassi), più 2 kiwi (2 miniblocchi di carboidrati)

Dieta a zona Spuntino da 1 blocco

• Chips di soia 1 blocco

• MiniRock al gusto fondente, limone o cioccolato al latte 1 blocco

• Crackers EnerZona al rosmarino o al sapore mediterraneo 1 blocco

• Barretta EnerZona con vitamine al gusto di cheese cake 1 blocco

• Barretta EnerZona con magnesio al sapore di cocco e cacao 1 blocco

• Barretta EnerZona senza glutine ai gusti di arancia, yogurt, mela verde, crispy, caramello, vaniglia, toffie e torta di mela 1 blocco

• 4 frollini EnerZona al gusto di avena, cacao o cocco 1 blocco

Effetti indesiderati della Dieta a zona

Nonostante la dieta a zona apporti benefici al nostro organismo, è importante tenere conto di alcune controindicazioni, che a lungo andare possono renderla inadatta per determinati soggetti. Al contrario, questo regime alimentare, è favorevole per coloro che svolgono attività fisica costante, perché comporta un dimagrimento sostanziale, che si può notare anche in coloro che hanno uno stile di vita sedentario.

In questo caso, però, il quantitativo di calorie assunte è molto basso, e comporta la perdita di peso che è sconsigliata invece per i mantenimento di questo regime a lungo termine. Se ci basiamo, inoltre, sui calcoli e rapporti dei macroelementi, tutte le formulazioni e le rivisitazioni di tale dieta che sono stati fatti nel corso degli anni per correggere alcuni errori, possono risultare complessi e anche macchinosi.

Infine, le differenze che vi sono da individuo ad individuo, per quel che riguarda le risposta insulinica, possono influenzare l’efficacia della dieta, rendendola dai risultati incerti. Prima di intraprendere un regime alimentare dietetico, vi consigliamo dunque di rivolgervi al vostro nutrizionista di fiducia.

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