Amminoacidi essenziali cosa sono e quali cibi li contengono

Gli amminoacidi, detti anche aminoacidi, sono delle unità di proteine costituiti da un gruppo amminico che ha carica positiva (NH2 → NH3 +) e un gruppo carbossilico che ha carica negativa (COOH → COO-), e altre parti che differiscono a seconda dell’amminoacido, conferendogli gli attributi peculiari singoli. Qui si possono dunque avere gruppi neutri, basici, acidi o idrofobici.

Il gruppo degli amminoacidi è dunque molto vasto, ma dal punto di vista metabolico, abbiamo circa venti amminoacidi soltanto, che sono interessanti per le funzioni organiche del corpo umano.

Il gruppo che è composto ai 20 amminoacidi va a strutturare alcune proteine nei cibi di cui l’uomo si nutre, che vengono quindi assunte con l’alimentazione. Le proteine sono delle macromolecole che non possono essere assorbite dall’intestino senza una precedente operazione di scomposizione fatta dallo stomaco, che assolve questa funzione tramite l’acido cloridrico e la pepsina, in collaborazione con gli enzimi pancreatici che agiscono nel duodeno.

L’azione di questi enzimi e dell’acido, consentono dunque la scissione delle proteine in amminoacidi, per consentirne l’assorbimento successivo nell’intestino tenue per svolgere una funzione detta “plastica”, consistente nella costruzione della struttura del corpo, ovvero nel costruire le cellule e quindi le masse muscolari, scheletriche e tutto quello che va a costituire il corpo come massa. Una volta assorbiti dunque, gli amminoacidi devono essere ricostruiti come proteine, in quella che viene detta “sintesi proteica”, che svolge appunto poi questa opera di costruzione.

Gli aminoacidi essenziali

Amminoacidi essenziali

Amminoacidi essenziali

Gli amminoacidi essenziali vengono denominati in questo modo in quanto non sintetizzabili dal metabolismo umano, seppur necessari, e dunque da fornire al corpo attraverso i cibi. Si tratta di amminoacidi appunto essenziali per la sintesi proteica, che non devono mancare nella dieta dell’individuo adulto. Sono esattamente nove amminoacidi da reperire nel cibo:

  • fenilalanina
  • isoleucina
  • leucina
  • istidina
  • lisina
  • valina
  • triptofano
  • treoniba
  • metionina

Per i neonati e i bambini, fino al termine dell’adolescenza ed oltre, durante la fase di sviluppo, si devono aggiungere altri tre amminoacidi essenziali, poi non più necessari:

Gli amminoacidi essenziali non sono i soli amminoacidi utili al corpo umano, che però può sintetizzare autonomamente altri amminoacidi detti semi-essenziali.

Gli amminoacidi semi-essenziali

Come detto, gli amminoacidi semi-essenziali vengono sintetizzati dal metabolismo, ma per questa sintesi, hanno comunque bisogno degli amminoacidi essenziali. Per questa sintetizzazione dunque, l’assunzione degli amminoacidi essenziali deve essere maggiore di quella strettamente necessaria alla sintesi proteica, in quanto questo surplus verrà utilizzato per sintetizzare gli amminoacidi semi-essenziali. Dei nove amminoacidi essenziali, non tutti assolvono alla funzione di sintetizzazione degli amminoacidi semi-essenziali, ma solo la metionina, l’arginina, la tirosina e la fenilalanina.

Naturalmente, come per tutti gli elementi del corpo umano, anche la quantità di amminoacidi deve essere in equilibrio, altrimenti un loro quantitativo non bilanciato, potrebbe favorire alcune patologie. Anche alcuni amminoacidi non essenziali possono venire tramutati in diversi amminoacidi essenziali, come l’omocisteina, l’ornitina e la citrullina.

Tra gli amminoacidi sintetizzabili dal metabolismo, la glutammina invece, può dover essere assunta tramite la nutrizione in quanto, stress, operazioni chirurgiche e intensa attività sportiva, potrebbero causarne la carenza.

L’essenzialità degli amminoacidi

Come detto gli amminoacidi sono essenziali per svolgere la sintesi proteica, ma anche per altri scopi al di fuori della semplice costruzione cellulare. Gli amminoacidi infatti, partecipano anche alla sintesi delle vitamine e degli ormoni, sono dei catalizzatori metabolici, forniscono energia alle cellule e trasmettono impulsi nervosi, così come aiutano il sistema immunitario e sono importantissimi all’omeostasi.

In caso di carenza di un amminoacido essenziale, il corpo umano provvede alla loro creazione attraverso la trasformazione di altri amminoacidi, perché anche un solo amminoacido di scarsa quantità, può dare luogo a disfunzioni della sintesi proteica, annullandone gli effetti.

Vi sono poi altri amminoacidi definiti non essenziali, e sono l’alanina, l’aspartato, la cisteina, l’aspargina, la prolina, la glicina, la glutammina, il glutammato, la serina, la taurina e la tirosina. La cisteina e la tirosina possono essere prodotti grazie alla sintesi di fenilalanina e metionina, e sono dei semi-essenziali.

Altri amminoacidi sono definiti condizionatamente essenziali, in quanto funzionali ad altri processi metabolici, con importanza primaria, come l’omeostasi, o il funzionamento di alcuni organi.

All’omeostasi partecipano l’arginina, la glutamina, la prolina, la glicina, e taurina. Quest’ultima svolge funzioni metaboliche per il cervello e il fegato, ed per alcuni animali è addirittura essenziale.

L’omeostasi

L’omeostasi è fondamentale per il corpo umano, perché è un processo che consente al corpo umano di mantenere il proprio equilibrio interno di fronte alle variazioni esterne. In sostanza, l’omeostasi consente all’individuo di non risentire, fino a determinati livelli, di quei cambiamenti che l’ambiente esterno presenta, e che potrebbero influire sull’ambiente interno del corpo umano.

Un classico esempio è rappresentato dalla temperatura corporeo, che i mammiferi, come l’uomo, riescono a mantenere costante. I rettili ad esempio, non avendo capacità di omeostasi per la temperatura, devono riscaldarsi al sole tutti i giorni, per portare il proprio corpo a temperature di attivazioni. Anche il Ph del sangue viene mantenuto costante grazie all’omeostasi, ma così anche i volumi dei liquidi e degli elementi che compongono il corpo.

Gli squilibri di questi fattori omeostatici sono molto pericolosi per l’uomo, e potenzialmente fatali. Per questo, gli amminoacidi sono fondamentali per mantenere questi equilibri, in quanto possono essere degli integratori che possono ripristinare il mantenimento omeostatico, quando i relativi ricettori segnalano delle problematiche.

I cibi che forniscono gli amminoacidi essenziali

Come detto, gli amminoacidi essenziali sono forniti da molti cibi che ingeriamo, e quindi, un’alimentazione completa ed equilibrata, è fondamentale per l’assorbimento di questi elementi così importanti per le diverse funzionalità metaboliche. Un elemento che deve sempre accompagnare gli amminoacidi essenziali, è l’azoto, in quanto questo è parte del metabolismo degli amminoacidi stessi.

Per assumere il giusto quantitativo di amminoacidi essenziali, bisogna dunque ingerire quei cibi che contengono le cosiddette proteine nobili. Quindi quelle proteine che contengono il giusto quantitativo e il giusto mix di amminoacidi essenziali, con rapporti di efficienza proteica, valore e digeribilità equilibrati per il corpo.

Queste proteine, definite anche complete, sono quelle dei derivati animali, come le carni, anche dei pesci, oppure delle uova e dei derivati del latte.

Le proteine incomplete

Altre proteine, dette invece incomplete, non presentano quelle quantità e quelle caratteristiche sufficienti a fornire al corpo gli amminoacidi essenziali necessari. Si tratta di quantità scarse e totalmente assenti di alcuni o tutti gli amminoacidi, in queste proteine incomplete, derivate dai vegetali.

Se si seguono delle diete vegetariane o vegane, è dunque fondamentale sapere in quali proporzioni e in quali proteine, i vegetali sono carenti, in modo da integrare le mancanze di amminoacidi o con altri tipi di verdure, o con degli integratori.

Nei cereali ad esempio, vi è una carenza di lisina e triptofano, mentre nei legumi la lisina è abbondante, così come moltissime proteine, ma vi è un quantitativo insufficiente di metionina. Si consiglia dunque un’alimentazione che non sia carente né di legumi, né di cereali, in modo da integrare tutti gli amminoacidi essenziali.

Anche i derivati animali possono avere carenza di alcuni amminoacidi, come il triptofano e la metionina. Quindi è necessaria anche integrazione tra vegetali e carni, o latticini e uova, per favorire l’assunzione completa degli amminoacidi essenziali.

È quindi fondamentale una dieta settimanale variegata, che comprenda sufficienti quantitativi di tutti i cibi salutari, per ottenere un profilo di amminoacidi completi.

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