Reflusso gastroesofageo nel cane: sintomi, diagnosi e rimedi

Oggi vorrei parlarvi del reflusso gastroesofageo nel cane, una condizione che, come per noi umani, comporta non pochi problemi per i nostri amici a quattro zampe e se non curata è destinata solo a peggiorare con gravi conseguenze per la sua salute.

Essenzialmente, il reflusso gastroesofageo consiste nella risalita dallo stomaco fino alla gola dell’ acido gastrico che si sviluppa durante la digestione: una sorta di flusso inverso.

Se le pareti dello stomaco riescono a tollerare acidi forti, la mucosa che riveste l’esofago no, risultando, quindi, irritata e danneggiata, fino a sviluppare, nella maggior parte dei casi, esofagite.Reflusso- gastroesofageo-cane

In genere, la causa principale del reflusso gastroesofageo nel cane è dovuta ad un rilassamento dello sfintere, un muscolo presente nell’esofago inferiore, che avrebbe il compito di bloccare la risalita di tali liquidi.

Sintomi del reflusso gastroesofageo nel cane

L’esofagite è dunque un’infiammazione della mucosa che riveste l’esofago, la quale può provocare danni lievi oppure ulcere sanguinanti.

I sintomi che potrebbe presentare il cane sono:

  • Rigurgito del cibo
  • Dolore mentre mangia ( lamenti e ululati)
  • Mancanza di appetito, perdita di peso e nausea, cercano insistentemente l’erba per depurarsi da tutte le tossine in circolo.

Nei casi più gravi sono presenti:

  • Salivazione eccessiva
  • Vomito e diarrea
  • Febbre
  • Sangue nelle feci

Reflusso gastroesofageo: diagnosi e rimedi

La diagnosi viene fatta attraverso un’esofagoscopia, un esame che utilizza una telecamera interna per visualizzare il rivestimento dell’esofago.

Seppur invasivo, questo rappresenta il modo più efficace per determinare se esiste o meno un’esofagite da reflusso.

La cura inizia a casa, con un’alimentazione fatta di piccoli pasti ma frequenti, a basso contenuto di grassi e proteine, questo perché i grassi diminuiscono la forza del muscolo tra stomaco ed esofago e le proteine stimolano la secrezione di acido gastrico.

Via libera a cibo casalingo, fresco e di ottima digeribilità! Assolutamente vietati i cibi industriali, ricchi di additivi chimici, conservanti e coloranti. L’acqua, poi, lontano dai pasti.

Oltre ai farmaci antiacido, che possono essere assunti solo per brevi periodi, a causa della lunga lista di effetti collaterali, per la cura del reflusso gastroesofageo nel cane, esistono alcuni ottimi rimedi naturali, omeopatici e fitoterapici.esofagite

Alcuni di essi sono:

V Ficus Carica (da utilizzare come MSA): è un gemmoderivato del fico, con attività calmante e disinfiammante, grazie alla presenza di enzimi digestivi. Normalizza le contrazioni dello stomaco, attenua l’iperacidità e allevia i bruciori e favorisce la cicatrizzazione dell’ulcera.

Per aumentare l’efficacia del Ficus, ottimo è il Ribes nigrum, anch’esso come macerato glicerico.

V Chamomilla Cupro culta:  è un eccellente antispastico naturale, usato per gli umani, ma utilissimo ed efficace anche in veterinaria come calmante della muscolatura liscia; inoltre attenua il dolore dovuto a crampi e spasmi addominali.

V Probiotici ed enzimi naturali per cani: entrambi aiutano il sistema digerente, ristabiliscono il normale equilibrio della microflora batterica nel sistema digerente e vengono utilizzati per il trattamento di malesseri intestinali, vomito, diarrea, gas e gonfiore.

Non in ultimo, un vecchio rimedio della nonna: una puntina di bicarbonato di sodio per alleviare il bruciore di stomaco!

V I rimedi per il reflusso gastroesofageo nei cani e nei gatti sono molti: melatonina, nux vomica 5CH, Juglans regia, Magnesium Phosphoricum e ancora molto altro, ma la loro somministrazione dipende molto dalla causa che determina l’esofagite.

Persino uno stato ansioso può provocare l’insorgenza di una infiammazione gastrica nel cane!

Raccomandiamo, quindi, sia per la loro prescrizione che per il dosaggio, di rivolgersi ad un medico veterinario esperto!

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  1. salvatore

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