Come educare un cane? 3 errori da non commettere

Molte volte quando decidiamo di aggiungere un nuovo amico cane in famiglia iniziamo subito a pianificare, gestire gli spazi e a decidere quali accorgimenti dobbiamo prendere per partire subito con piede giusto, soprattutto nell’educazione di questo nuovo membro del branco.

Ma nell’educazione del cane oltre a tutte le cose che possiamo fare per partire fin da subito nel modo corretto ci sono delle cose che assolutamente non dobbiamo fare.

Ma quali sono questi errori che non bisogna commettere nell’educare un cane? Te li voglio spiegare in questo articolo in modo che tu possa avere fin dal primo giorno l’atteggiamento corretto.

Troppe volte ci capita di dare molte cose per scontate e di non prestare attenzione a ciò che ci capita intorno, ma sono sicura che questi 3 consigli riuscirai fin da subito ad affrontare ogni situazione nel modo più opportuno e produttivo.

Come educare un cane

Pensare che il nostro cane sia una persona o peggio un bambino

Mettiamo subito in chiaro una cosa: i cani sono degli esseri meravigliosi in grado di amare in un modo splendido, non giudicano, ti amano per quello che sei, provano emozioni ed hanno sentimenti ma sono cani, quindi devono poter fare i cani. Cosa intendo? Hanno bisogno di correre, stancarsi, annusare, socializzare il più possibile con altri simili e con l’ambiente circostante e soprattutto sporcarsi. Ebbene si, i cani si sporcano e nella maggioranza dei casi adorano farlo ed è giusto permettergli di farlo.

Ovviamente in questo ci devono essere delle regole ed una gestione di base corretta ma dobbiamo permettere loro di essere ciò che esattamente sono, cioè cani.

E non vi è assolutamente niente di sbagliato in tutto ciò, anzi lo reputo l’atto d’amore più grande che possiamo fare loro, permettergli di essere e di esprimersi per la loro meravigliosa natura, esattamente come loro amano noi senza a giudizio, a prescindere dal sapere se siamo buoni o cattivi, giusti o sbagliati, loro ci amano a prescindere e allo stesso modo dovremmo fare noi nei loro confronti.

Non preoccuparsi del futuro

Altro grande errore da non commettere assolutamente. Nel momento in cui iniziamo ad educare il nostro cane dobbiamo iniziamo a vedere oltre, nel vero senso della parola. Dobbiamo imparare a prevedere il futuro.

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No, non ti sto chiedendo di diventare un veggente, ma di iniziare ad osservarlo e a prevenire eventuali eventi futuri.

Ti farò un esempio per renderti questo concetto il più chiaro possibile. Quando insegno alle persone che decidono di rivolgersi a me a relazionarsi con il loro nuovo amico faccio sempre indicare e descrivere il comportamento che vorrebbero vedere nel loro cane in ogni situazione della vita quotidiana.

Questo perché è importante avere un obbiettivo chiaro che in questo caso coincide con il comportamento “corretto” che il nostro cane dovrebbe avere in ogni possibile situazione della vita quotidiana. Se permetterò al mio cane di salire sul divano nella vita di tutti i giorni devo essere consapevole del fatto che se non sarò comunque io a gestire quella risorsa la volta che ci sarà la necessità del comportamento contrario potrei avere un problema.

Per parlarci chiaro, mettiamo il caso che veniate invitati a casa di amici e che questi amici non gradiscano che il vostro cane salga sul loro divano. se non avete il pieno controllo di quella risorsa (che in questo caso è rappresentata dal divano) potreste passare una serata molto difficile con il vostro amico a quattro zampe agitato ed insistente perché non vuole accettare di doversi accontentare del pavimento. Questo intendo nel vedere oltre e prevedere il futuro. Bisogna impartire delle regole educative che semplifichino la vita, anche nelle eccezioni della vita quotidiana.

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Punirlo quando fa qualcosa di sbagliato

Perché ti dico questo? Semplicemente perché una punizione fine a se stessa serve veramente a poco, se non addirittura a niente, se non mi impegno ad essere comprensibile e soprattutto a far vedere quale sarebbe invece il comportamento corretto. Io consiglio di dare sempre un’ alternativa al comportamento sbagliato.

Reindirizzare il nostro amico verso il comportamento corretto e soprattutto assicurarsi di essere stati chiari e coerenti nella definizione delle regole comportamentali accettate dal “branco”; si possono usare sicuramente complementi per il cane per lo scopo ( ti lascio il link al mio negozio di fiducia ).

Perché ti dico questo? Perché molte volte diamo per scontato di aver definito delle regole e che quelle regole siano state comprese quando in realtà non è cosi. Nella fase educativa vige la regola della coerenza e cioè non esistono eccezioni. per tornare all’esempio di prima: se la regola è di non salire sul divano significa che non possiamo e non dobbiamo concedere eccezioni, soprattutto all’inizio.

Se per 2 sere non permetto l’accesso al divano e la 3 si, non ho definito una regola, anzi, ho solo creato confusione!

Chiunque nella stessa identica situazione si chiederebbe “ma ieri sono salito, perché oggi no? proviamo ad insistere”. E così il nostro amico inizia a piagnucolare e a fare quegli occhietti dolci dolci che ci fanno sciogliere come gelati al sole e presi dalla tenerezza e dai sensi di colpa lo facciamo risalire di nuovo sul divano.

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