Pesce azzurro: cosa è, elenco e benefici

Il termine ‘pesce azzurro‘ non è scientifico, ma viene comunemente usato per indicare una categoria di pesci che hanno il dorso di questo colore e che sono stati definiti come dei veri e propri super alimenti, da inserire con fiducia nel piano dietetico settimanale in quanto amici della salute e del benessere.

La carne del pesce azzurro è, infatti, ricca di caratteristiche nutrizionali, molto facile da digerire e ricca di grassi buoni. Si sente spesso parlare del benefico contenuto di omega 3, i grassi buoni che fanno bene al sistema cardio vascolare perché facilitano la fluidificazione del sangue e scongiurano la comparsa di ictus, di alto colesterolo cattivo e di trigliceridi.

pesce azzurro

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Pesce azzurro proprietà nutritive

Le proprietà nutritive del pesce azzurro vanno quindi ricercate negli omega 3 in primis, perché si tratta di acidi grassi buoni che sono indispensabili per la salute e il benessere dell’organismo e che possono essere assunti solo con un’alimentazione corretta e bilanciata.

Ma gli acidi grassi positivi sono solo una parte del contenuto nutritivo del pesce azzurro, perché esso contiene preziosi sali minerali quali il calcio, il selenio, lo iodio, il potassio, il fosforo, lo zinco e il fluoro. Importante e benefico è quindi l’apporto vitaminico, dove spiccano le vitamine del gruppo A e B, in particolare la B6, preziosa per la salute del sistema nervoso.

Dal punto di vista della salute, il pesce azzurro permette quindi di abbassare i livelli di trigliceridi e di colesterolo cattivo, favorendo la pulizia delle arterie e prevenendo tutte le patologie legate all’ossidazione cellulare e alle infiammazioni, come i tumori, l’invecchiamento precoce e la demenza senile.

Grazie all’elevato contenuto di calcio, il pesce azzurro è prezioso per combattere l’osteoporosi e per mantenere un’ottima efficienza dell’apparto osseo muscolare, contrasta le infiammazioni e le ulcere e diminuisce la probabilità di far insorgere il diabete.

Elenco pesce azzurro

pesce azzurro elenco

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Il pesce azzurro disponibile per essere portato in tavola è molto, quindi ecco un elenco delle specie più comuni che possono essere acquistate in pescheria o nel banco pesce della grande distribuzione:

  • aguglia: pesce azzurro dal caratteristico colore verde della carne attorno alla lisca, che si trova tutto l’anno e che può essere preparato come secondo piatto in padella;
  • alaccia: pesce azzurro molto simile alla sardina che si pesca nel mare Mediterraneo e ha un sapore intenso e gradevole;
  • alici e acciughe: fra le specie di pesce azzurro più conosciute, sono ricchissime di sali minerali come il fosforo, il calcio e il potassio, hanno un corpo esile e scuro e la carne rossa scura. Possono essere cucinate in moltissimo modi nei primi e secondi piatti, sono economiche e facili da preparare;
  • aringhe: le aringhe sono solitamente conservate con l’affumicamento, sono saporitissime e possono essere consumate come primo o secondo piatto, solitamente con accompagnamento di polenta;
  • cheppia: pesce azzurro di fiume dalle dimensioni importanti che può essere preparato in pentola o al forno;
  • ricciole: pesce gustoso e polposo che può diventare protagonista di primi e secondi piatti;
  • cicerello: pesce tipico delle coste sabbiose che si pesca nei mesi freddi, quindi da novembre a gennaio;
  • sardina: pesce comune molto amato, che rappresenta l’emblema del pesce azzurro. La sardina è economica e nutriente, si trova dalla primavera all’autunno è può essere preparata in molti modi in cucina, per i primi piatti, i contorni saporiti e in teglia per un secondo piatto sano e nutriente;
  • bianchetti: i bianchetti sono le giovani sardine che vengono pescate nei mesi che vanno da gennaio a marzo;
  • sgombro: altro emblema del pesce azzurro, lo sgombro fresco è nutriente e povero di grasso, mentre la versione in olio è più energetica e un po’ più difficile da digerire;
  • sauro: pesce magro che si pesca in primavera ed estate e che è molto simile allo sgombro, come natura e come elementi nutrienti presenti nella sua saporita carne;
  • palamita: pesce con carne rosata molto ricca di zinco che viene impiegato per la preparazione di piatti diversi, dalle zuppe al pesce al forno;
  • pesce spada: considerato in pesce nutriente, è consumabile anche crudo, in trancio cotto al forno o in padella e per preparare primi piatti;
  • tonno rosso: questa varietà di tonno ha la carne rossa e il dorso azzurro. Trattandosi di un pesce di grandi dimensioni è importante verificare l’area di allevamento o di pesca per essere sicuri che non sia contaminata e che possa apportare le tipiche caratteristiche nutritive di questo pesce comune, diffuso e amato in tutto il mondo.

Quando non mangiare il pesce azzurro

Il pesce azzurro può essere introdotto con fiducia nella dieta settimanale. Gli esperti nutrizionisti consigliano di prestare massima attenzione alla provenienza e alla freschezza, indici che sottolineano sia la bontà che la presenza di sostanze nutritive nella sua carne.

Il pesce opaco, flaccido e velato non è fresco, quindi non deve essere consumato. Il pesce azzurro fresco presenta invece carne soda e brillante che nei pesci a trancio deve aderire con forza alla lisca.

Il pesce azzurro merita di essere consumato nella versione semplice, quindi cotto al vapore o al forno, condito con verdure fresche, aromatizzato con erbe aromatiche e definito con un filo di buon olio extravergine di oliva fresco. Le preparazioni in scatola non sono da scartare ma, ovviamente, non assicurano lo stesso apporto nutritivo della carne fresca e si presentano altresì più difficili da digerire.

Oltre ai suggerimenti di conservazione e di preparazione, il pesce azzurro può essere mangiato da tutti e merita di essere inserito nella dieta settimanale in quantità pari a due porzioni. Gli esperti consigliano di preferire quello di piccole dimensioni, limitando il consumo di pesce azzurro di grandi dimensioni.

Le ragioni sono legate alla stazza e alla possibilità che, a causa dell’inquinamento e della conformazione tipica di questi pesci, vi si possano accumulare metalli pesanti difficili da smaltire e pericolosi per la salute. È quindi opportuno indirizzarsi al consumo di pesce fresco come le sardine e limitare la scelta del pesce azzurro di grandi dimensioni come il tonno o il pesce spada, avendo sempre l’accortezza di scegliere pesci freschi e sicuri nella provenienza.

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