Il latte fa male o bene? Ecco la verità sui suoi effetti

Il latte fa male. Da secoli l’uomo si nutre di latte vaccino. E’ l’alimento considerato tra i più sani in assoluto. Da bambini è l’unico nutriente che possiamo digerire e continuiamo a nutrircene anche dopo lo svezzamento. Sembra che questa abitudine esclusivamente umana non sia poi così salutare.

Il latte fa male ai cani, ai gatti e in generale a tutti coloro che non sono abituati a berlo perché contiene alcune sostanze che il nostro organismo non è in grado di assorbire. Uno dei problemi infatti a cui si può andare incontro è proprio l’intolleranza al lattosio, lo zucchero presente nel latte.

Ad intervenire sulla questione il dottor Berrino, intervistato dal Fatto Quotidiano. Alla domanda: “il latte fa bene o male?” il dottore ha ricordato non ha solo proprietà benefiche come ci insegnano fin da piccoli. Non è da considerare come un alimento insostituibile e si può dire che il latte fa male  sotto molti punti di vista. A supportare le sue affermazioni ci sono diverse ricerche e studi che sono stati pubblicati negli ultimi anni.


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L’INGANNO DEL LATTE

Un manuale ebook di 213 pagine in formato pdf in cui vengono svelati tutti i segreti che riguardano il mondo del latte e dei suoi derivati. Scoprirai gli effetti di questa bevanda sul nostro organismo e capirai che, facendone a meno, potrai sentirti molto meglio.

E’ una lettura consigliata a chi vuole capire perché il latte fa male ed è un progetto Autodifesa Alimentare.

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Fa male alle ossa

Quante volte hai sentito dire che il latte fa bene alle ossa perché contiene calcio e stimola l’assimilazione di Vitamina D? In realtà diversi studi hanno dimostrato che non si può dimostrare che il latte prevenga l’osteoporosi, ma addirittura inibisca la produzione di vitamina D. Cioè l’esatto contrario di ciò che ci insegna la cultura popolare.

Può causare il tumore alla prostata

Altri studi di settore hanno dimostrato che tutte le persone che bevono latte o mangiano latticini tutti i giorni hanno più probabilità di ammalarsi di cancro alla prostata. La percentuale aumenta addirittura del 62% per consumi molto elevati. Il fattore determinante che comporta questo rischio sarebbe il calcio, un sale minerale indispensabile per la nostra salute, ma di cui probabilmente abusiamo.

Ci dicono di bere latte perché fa bene e contiene tanto calcio. In realtà ci sono tantissimi cibi ricchi di calcio e il rischio è davvero quello di assumerne troppo.

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Quindi il latte fa male o fa bene?

Il latte fa male

“Bevine tanto che fa bene!”, ne siamo proprio sicuri?

Una risposta precisa purtroppo non esiste ancora. Ogni studio o ricerca pubblicata va a smentire la precedente e dà risultati spesso poco attendibili.

Infatti non è stato ancora dimostrato nulla scientificamente, visto che non sono state scoperte sostanze nel latte che fanno male o causano patologie. Gli studi terminati fino ad ora hanno una valenza soltanto statistica. Sono cioè stati studiati dei gruppi di persone e si è arrivati a dire che il latte fa male. In realtà non è detto che sia così.

Il segreto sta sempre nelle quantità in cui consumiamo un alimento.

Quindi, proviamo a capire meglio quali sono le vere caratteristiche del latte e quali possono essere i pericoli che si corrono bevendo latte con regolarità.

Siamo gli unici a berlo

Di tutte le specie animali esistenti, l’uomo è l’unica che continua a berlo anche in età adulta. Dopo lo svezzamento infatti dovremmo abbandonarlo ma quanti di noi, la sera, si preparano una bella tazza di latte caldo e miele per conciliare il sonno?

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Il consumo di latte come parte integrante della propria alimentazione è diffuso in particolare in Occidente. Basti pensare che in particolare gli Africani e gli Orientali utilizzano il latte solo come purgante e, per tradizione ne evitano l’assunzione.

Una delle disquisizioni principali riguardo gli effetti negativi del latte riguarda la sua pastorizzazione. Oggi il latte viene quasi sempre consumato pastorizzato. Cosa vuol dire? La mucca viene munta e il latte che produce viene trattato, depurato dei batteri al suo interno ma anche di ottime sostanze contenute in questo liquido. Verrebbe da pensare che questa sia una cosa assolutamente positiva ma non è proprio così al 100%.

Alcuni studi sui vitelli, hanno dato esiti sconcertanti. Questi animali, dopo i 18 mesi di vita circa, smettono di alimentarsi dalla mamma e soprattutto smettono di bere latte per tutta la vita. Questo perché? Il latte della proprio mamma, del neonato o del vitello è perfetto per la crescita e lo sviluppo del cucciolo.

Un esperimento sui vitelli, sfamati con latte pastorizzato invece che con il latte vaccino della mamma ha dato risultati tremendamente negativi.La grossa maggioranza dei vitelli ai quali è stato fatto bere latte pastorizzato, cioè quello che beviamo sempre noi, muore prima di raggiungere l’età adulta.. 

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