Dieta vegana cos’è: benefici e rischi adulti e bambini

La dieta vegana o vegetariana, nasce in Inghilterra intorno al 1950, è una dieta molto restrittiva, in quanto vieta assolutamente il consumo non solo di carne e pesce, ma anche quello di uova, latte e latticini.

Tra i benefici della alimentazione vegana, vi è quello, secondo molti studi, di ridurre del 30% il cancro al colon ed al retto, essendo essa priva di carne e quindi dei grassi, ma basandosi solo sul consumo di alimenti vegetali quali: cereali integrali, semi, germogli, alghe e grassi per condire di origine vegetale.

Pur racchiudendo un numero limitato di alimenti risulta ben equilibrata in quanto sostituisce ai prodotti animali il maggior numero possibile di alimenti alternativi, in modo che l’organismo possa compensarne la carenza.

Essa include frutta, verdure, cereali integrali e legumi poveri di grassi saturi e ricchi di antiossidanti e fibre, è arricchita da cibi provenienti dalla cultura orientale, che sono ottimi sostituti sia per il gusto che per il potere nutrizionale.

Dieta vegana cos’é e quali sono i benefici per adulti e bambini

La dieta vegana è un regime disintossicante, dove l’apporto maggiore di fibre aiuta a ripulire l’intestino da tutte le scorie, abbassando sia la glicemia che il colesterolo.

La dieta Vegana combatte l’obesità, una delle principali cause del diabete mellito, controllando e riducendo i livelli della glicemia, che spesso favoriscono l’insulino-resistenza.

Le statistiche hanno rivelato anche una riduzione dell’osteoporosi, il calcio non è contenuto solo nel latte, ma anche nelle verdure a foglia verde, nei semi, nelle noci ed altro, viene così assorbito dall’organismo per rinforzare le ossa sia a breve che a lungo termine.

Altro beneficio della dieta vegana è quello di essere un ottimo alleato contro l’infarto e le patologie cardiache, causate dai grassi saturi di origine animale, veri nemici delle coronarie del cuore.

Il consumo di grandi quantità di proteine vegetali, di minerali e di vitamine organiche, possono alleviare altri disturbi come l’ipertensione, l’ansia e la depressione.

Sembra che una dieta ricca di grassi animali, farebbe aumentare il rischio d’insorgenza del morbo di Parkinson, al contrario di quella povera di grassi saturi e ricca di antiossidanti e fibre.

Tra i benefici di una dieta vegana, quello più riscontrato è quello di contrastare l’insorgenza di alcuni tumori, come quello al colon ed alla prostata, in conclusione tale dieta è in grado di apportare benefici sia a breve che a lungo termine.

Se ti è piaciuto questo articolo SCARICA DA QUI GRATUITAMENTE aggiornamenti e notizie sul mondo vegano.

Dieta vegana nei bambini : quanto crescono e come crescono?

Dieta vegana nei bambini

La preoccupazione di noi mamme è la crescita dei nostri cuccioli, sia da un punto di vista fisico che emotivo, la dieta vegana nei bambini può essere la soluzione.

Secondo l’OMS la salute non è solamente l’assenza di malattia ma comprende il benessere fisico, psichico e sociale.

Il bambino che si alimenta in modo corretto e che vive in un ambiente emotivamente equilibrato, non si ammala, cresce bene, comunica con gioia attraverso il gioco. Nel caso in cui questo non si verifichi occorre capire che cosa non funziona: il cibo, l’ambiente, la relazione affettiva.

Analizzando in questa sede solo l’aspetto nutrizionale, possiamo dire che l’alimentazione vegana secondo la posizione dell’American Diet Association è nutrizionalmente adeguata anche in fase di accrescimento.

Dal punto di vista dell’educazione alimentare si può dire che la dieta vegana nei bambini rappresenta un esempio positivo, che pone le basi di uno stile alimentare e di vita a basso rischio nei confronti delle cosiddette patologie della civilizzazione, legate al consumo di cibo spazzatura e di grandi quantità di prodotti animali.

Il latte delle madri vegane sembra addirittura qualitativamente migliore, più completo e con un minor contenuto di sostanze inquinanti.

Dal momento che i cibi vegani hanno una bassa densità calorica, si può giocare con i grassi buoni per fornire al bambino il giusto apporto calorico per la crescita: avocado, frutta secca, semi, olio vegetale spremuto a freddo, burro di semi.

Dove possiamo trovare ottime fonti di proteine per la crescita in caso di dieta vegana nei bambini?

Sono presenti in legumi, cereali, tofu, tempeh, latte di soia, noci, burro di arachidi, tahini, hamburger vegetali, yogurt di soia.

In generale i bambini vegani mostrano un tasso di accrescimento staturo-ponderale equiparabile agli onnivori, buona proporzione corporea e soprattutto, a differenza degli onnivori, prevalenza della massa magra su quella adiposa (quindi prevenzione dell’obesità e delle patologie correlate) e minore morbilità per patologie allergiche, malattie respiratorie acute, tonsilliti.

Si dimostrano inoltre meno soggetti a disturbi del comportamento e dell’apprendimento, quali l’iperattività e l’apatia.

dieta vegetariana bambiniC’è ancora tanta confusione riguardo la dieta vegetariana nei bambini. E tanti falsi miti e credenze errate… vediamo perchè!

C’è un gran dibattere attorno al mondo della dieta vegetariana ultimamente, e ancor di più quando l’argomento si fa tanto delicato in quanto i soggetti coinvolti sono i piccoli vegetariani.
Si perchè c’è ancora tanta confusione riguardo la dieta vegetariana nei bambini. E tanti falsi miti e credenze errate… vediamo quali sono!

1) La dieta vegetariana per i bambini è povera di nutrienti

E’ vero, se non sappiamo come sostituire proteine ed altri nutrienti adeguatamente! Non c’è nulla di più importante che l’informazione e la conoscenza in questo caso, e ai nostri giorni abbiamo una miniera di risorse su cui contare, che è la rete: siti web specializzati su nutrizione vegetariana, forum, altri vegetariani a cui chiedere consiglio.
La prima regola fondamentale è preferire cibi freschi ed integrali ai cibi raffinati, cibi freschi e materie prime a piatti pronti e scatolame. Evitare poi di sostituire la carne semplicemente con formaggi e uova, ma scegliendo anche semi oleosi, legumi, cereali integrali e frutta fresca e frutta secca. Appendete al frigo una bella piramide vegetariana!

2) I bambini vegetariani crescono meno

Lo ha smentito una ricerca condotta da Michael Klaper, autore di “Pregnancy, Children and the Vegan Diet“. I bambini vegetariani raggiungono lo stesso sviluppo dei bambini onnivori, ma più lentamente (specialmente nel caso dei vegani). Riflettendo su questo fatto, è bene osservare che, ad esempio, la tipica dieta americana centrata sulla carne porta ad una maturazione sessuale precoce, poiché il grasso della carne causa in questi bambini un accumulo di ormoni sessuali. E’ forse un male che, , si raggiunga il pieno sviluppo più tardi?
Piuttosto, i bambini che seguono una dieta vegetariana hanno un indice di massa corporea più basso e sono perciò più magri dei loro coetanei onnivori.

3) La dieta vegetariana nei bambini li rende più deboli

Tutt’altro! Lo European Prospective Investigation into Cancer and Nutrition evidenzia che le persone che seguono una dieta vegetariana sono meno esposte a malattie come cardiopatia, pressione alta, diabete e cancro, in particolare all’intestino.
E la prevenzione comincia sin da piccoli!
A favore della dieta vegetariana nei bambini è anche uno studio pubblicato su American Journal of Clinical Nutrition, che dimostra come una maggiore assunzione di proteine animali determina un’acidificazione del sangue, compensata dal nostro organismo attraverso un maggiore utilizzo di calcio e minerali “rubati” alle ossa.

3) Ai bambini non piace la dieta vegetariana

Tralasciando il fatto che, al contrario, alcuni bambini vengono abituati a mangiare la carne anche se non la preferiscono, è possibile convincere i bambini della bontà di una dieta vegetariana cominciando a mixare verdure e legumi in piatti di loro gradimento (una bella lasagna vegetariana o un piatto di verdure cucinato con pasta); si può anche abituare i bambini ad una dieta vegetariana alternando succulenti hamburger di soia, hot-dog di tofu, fettine di seitan.

Sappiate che molti adulti sono abituati a nutrirsi di grandi quantità di carne a causa dell’educazione alimentare ricevuta da bambini. Educando i propri figli ad abitudini alimentari più salutari è il primo passo per farli diventare adulti coscienti ed informati, oltre che assolutamente sani.

Il professore-oncologo Umberto Veronesi, e un numero sempre più crescente di italiani, supportano la scelta vegetariana poiché è stato scientificamente testato che un’alimentazione priva di carne è importante per la prevenzione e la cura di numerose malattie.

Bambini e scelta vegetariana, può essere utile per lo svezzamento?

Questa è una domanda di molti genitori e a cui i pediatri rispondono in maniera positiva.

E’ importante una corretta alimentazione fin dallo svezzamento e per tale motivo è stata riconosciuta la validità della dieta vegetariana anche in tenera età.  

bambini vegetariani

Bambini vegetariani – Come gestire lo svezzamento?

E’ buono iniziare con l’introduzione di un cibo alla volta, per circa una settimana, fino ad aumentare le razioni e la frequenza. Magari risulta utile cominciare con una mela o una pera grattugiata (è preferibile una grattugia di acciaio o di vetro e non di plastica), facendo bere anche qualche cucchiaino di succo al bambino unendo, se ritenete opportuno, alcune gocce di limone per rendere il frutto più digeribile. Se lo si desidera la frutta può essere anche cotta.

L’altro alimento importante è la carota che si può somministrare in diversi modi al bambino: cruda ma grattugiata, si può fare cotta o a succo ed eventualmente si può unire alla mela.

Se all’introduzione di tali alimenti vediamo una risposta positiva da parte del bambino, possiamo proseguire sostituendo la poppata di mezzogiorno con una crema a base di farine raffinate e precotte di cereali (come il riso), unita al latte vegetale diluito al 50% più qualche cucchiaino di mela grattugiata. Tutti gli altri pasti possiamo continuare a coprirli con il latte materno.

Intanto le settimane passano, le dosi dei cereali devono essere aumentate e il latte, sempre vegetale, deve essere meno diluito. Si arriva così a dover sostituire anche la seconda e terza poppata con dei passati di verdure senza sale, possibilmente fino al primo anno.

Se tutto scorre liscio e non c’è nessun tipo di problema da parte del bambino, dopo l’ottavo mese, si può passare a condire le pietanze con alcune gocce di olio extravergine di oliva.

Ovviamente pur trattandosi di uno svezzamento vegetariano, poiché l’alimentazione di un bambino è delicata, è comunque importante farsi guidare da un pediatra.

Lascia un commento