Il Caffè amaro fa male? Benefici e altre curiosità

Il caffè è un piacere da assaporare secondo i propri gusti: molto zuccherato, poco zuccherato, con dolcificante, con zucchero di canna, con miele ecc. Eppure secondo i puristi il caffè andrebbe bevuto amaro per assaporarne in pieno l’aroma e l’essenza ed anche per sfruttarne i suoi notevoli benefici.

A tal proposito però molte persone si fanno una domanda: il caffè amaro fa male?  Assolutamente no, anzi il caffè amaro apporta una serie di vantaggi davvero notevoli sia al fisico che alla mente.

Scopriamo nei seguenti paragrafi perché bere il caffè amaro fa bene alla salute.

I benefici fisici del caffè amaro: come dimagrire più velocemente

Caffè amaro fa male

Il Caffè senza zucchero fa male?

Il caffè amaro, se assunto con moderazione, contrasta la ritenzione idrica e velocizza il metabolismo evitando l’accumulo di grassi in eccesso.

L’aggiunta dello zucchero potrebbe cancellare l’effetto brucia-grassi del caffè, poiché il saccarosio si trasforma in glucosio che alza il livello di insulina.

Questo processo provoca quindi stanchezza, spossatezza e sonnolenza rallentando notevolmente il metabolismo.

Il caffè amaro alla fine dei pasti aiuta la digestione e dà un notevole senso di sazietà, rivelandosi un prezioso alleato per chi sta conducendo una dieta.

I benefici estetici del caffè amaro

Analizzando i benefici del caffè senza zucchero si può dire che questa bevanda può essere utilizzata anche per la cura della persona, soprattutto se si parla di estetica femminile.

Il caffè è ricco di anti-ossidanti quindi contrasta i radicali liberi prevenendo l’invecchiamento precoce e la cellulite e restituendo alla pelle un aspetto elastico, giovane e morbido.

Il caffè contiene sostanze che possono essere paragonate agli estrogeni femminili, quindi protegge le donne da infarti e riduce gli effetti negativi della menopausa.

Alcuni ricercatori inoltre sostengono che la caffeina inibisca l’insorgere di malattie tumorali alla pelle delle donne, quindi bere caffè amaro fa bene alla salute (e al fisico) delle donne.

Caffè amaro, un toccasana per il cervello

Il cervello non solo risulta più attivo ma funziona meglio con una bella dose di caffeina dando fondo a tutte le sue capacità.

La caffeina è una sostanza psicoattiva quindi migliora le prestazioni del cervello, aguzza l’ingegno, ottimizza la memoria e velocizza le risposte agli stimoli.

La caffeina è una sorta di “personal trainer” che allena il cervello e lo tiene in costante allenamento per tirarne fuori il meglio e ottimizzarne le prestazioni.

Studi scientifici hanno dimostrato che il caffè è un ottimo alleato anche per combattere determinate malattie neurodegenerative.

Nell’Alzheimer i risultati hanno dimostrato che la caffeina può ritardare di qualche anno l’insorgere della malattia, mentre nel Parkinson aiuta a controllare meglio alcuni sintomi come il tremolio delle mani.

Un caffè al giorno toglie lo psicologo di torno

Il caffè è un eccitante che risveglia il cervello, dà la giusta carica al mattino e migliora anche l’umore.

Ai tempi del Medioevo il caffè per le sue proprietà fu giudicato una bevanda del diavolo e addirittura messa al bando.

Gli Inquisitori dell’epoca non sanno cosa si sono persi poiché il caffè, oltre ad essere delizioso, ha effetti positivi anche da un punto di vista psicologico.

Recenti studi hanno evidenziato che bere almeno 4 tazze di caffè al giorno riduce del 10% la possibilità di cadere in depressione, mentre bere tra le 2 e le 4 tazze di caffè riduce del 50% gli istinti suicidi.

Il caffè inoltre riduce lo stress e rappresenta un validissimo aiuto per gli atleti che praticano sport in cui è richiesto uno sforzo dispendioso e prolungato sia fisico che mentale.

Il caffè amaro allunga la vita

In generale si può dire che il caffè allunga la vita poiché garantisce un’ampia serie di benefici psicofisici e protegge da varie malattie come il diabete di secondo tipo, la cirrosi epatica, il tumore al fegato ecc.

A differenza di quanto si possa pensare il caffè è ideale anche per contrastare il mal di testa poiché è un vasocostrittore, quindi è in grado di restringere i vasi aumentando leggermente la pressione arteriosa.

Naturalmente non bisogna esagerare con l’assunzione di caffè che comunque ha effetti positivi solo in caso di leggere cefalee.

Secondo alcune ricerche e statistiche bere regolarmente caffè amaro non solo migliora la qualità della vita, ma la allunga del 15%.

Come abituarsi a bere il caffè amaro

Per chi decide di passare dal caffè dolce a quello amaro le prime fasi sono piuttosto “traumatiche”. Il caffè senza zucchero inizialmente ha un sapore fortissimo e quasi sgradevole, ma è una questione di abitudine.

Per ammortizzare il passaggio è opportuno ridurre gradualmente il dosaggio di zucchero, così da abituarsi lentamente al sapore decisamente più intenso e forte del caffè amaro.

Per abituare il palato è inoltre consigliabile usare una miscela più leggera, come l’arabica 100% che ha un gusto più delicato e meno irruento. Può sembrare banale ma ovviamente bisogna assicurarsi che il caffè sia di ottima qualità per apprezzarne il gusto anche amaro.

Chi proprio non riesce ad abituarsi al sapore del caffè amaro può sostituire il classico zucchero con zucchero di canna, dolcificanti vari, lo sciroppo d’acero o la stevia senza calorie.

La scelta più indicata è probabilmente il miele che ha un potente effetto anti-ossidante e contiene vitamine, minerali ed altri elementi nutritivi importanti per l’organismo.

In conclusione, se ti stai ancora chiedendo se il caffè amaro fa male, puoi certezza che la scura bevanda è più benefica senza zucchero piuttosto che dolcificata.

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