Dolcificanti naturali: le Alternative naturali allo zucchero

Dolcificanti naturali

Lo zucchero bianco fa bene o fa male? Perchè tutti cercano alternative naturali allo zucchero? Detti anche Dolcificanti naturali.

Lo zucchero bianco, o saccarosio, negli ultimi tempi è stato al centro di numerose inchieste e studi di carattere scientifico che ne inquisivano la naturalezza e la genuinità ( puoi trovare la spiegazione al fondo di questa pagina! )

Per questo abbiamo voluto creare per te questa lista di dolcificanti naturali buonissimi ma sopratutto sani.

Dolcificanti naturali

Dolcificanti naturali

Quali sono i migliori dolcificanti naturali alternativi?

Partiamo col dire a maggior parte dei dolcificanti naturali contengono sostanze molto utili all’organismo, che nello zucchero raffinato sono andate irrimediabilmente perdute durante i processi chimici che mirano alla depurazione e allo sbiancamento della sostanza originaria

La prima cosa che viene in mente quando si parla di dolcificanti naturali è lo zucchero di canna.

Lo zucchero di canna

dolcificante naturale zucchero di cannaA tal proposito, non è una buona opzione acquistare il primo tipo di zucchero di canna che ci si trova di fronte al supermercato.

Esistono, infatti, alcuni elementi attraverso i quali riconoscere uno zucchero di qualità da uno scadente e parzialmente trattato.

Lo zucchero, se integrale, non può essere né secco, né particolarmente chiaro, ma deve presentarsi marrone o giallo scuro e abbastanza umido ed appiccicoso.

Lo zucchero di canna deve essere acquistato soltanto se davvero integrale.

Per riconoscere una tipologia di zucchero che può sostituire degnamente lo zucchero bianco, questo dovrà avere un leggero retrogusto al sapor di liquirizia, una spiccata granulosità e come già precedentemente accennato, dovrà presentarsi quanto più scuro ed umido possibile.

Questa tipologia di dolcificante viene estratta dal succo della canna da zucchero: il succo viene essiccato e ridotto in panetti, ai quali possono essere addizionati altri ingredienti naturali quali la manioca, il succo d’arancia o di papaia.

È tipico del Brasile e contiene nutrienti importanti per l’organismo.

L’umidità di quest’alimento è dovuta soprattutto alla forte presenza di magnesio e potassio che, essendo sostanze altamente igroscopiche, riescono a catturare molta dell’umidità presente nell’aria.

Il miele

dolcificante naturale mieleIl miele è il re dei dolcificanti naturali.

Non è adatto ai vegani, perché di origine animale, ma è assai utilizzato per produrre dolci e per dolcificare thè e tisane. Questo prodotto contiene glucosio, fruttosio, saccarosio, maltosio e destrosio ed è uno dei migliori energizzanti naturali presenti in commercio.

Non è possibile utilizzare il miele in alcuni tipi di dolci che richiedono cottura poiché la cottura ad alte temperature tende a trasformarne la naturale dolcezza in un sapore più amaro e meno gradevole.

Tra l’altro sapevi che:

Lo sciroppo d’acero

dolcificante naturale sciroppo d'aceroLo sciroppo d’acero è un’eccellente alternativa allo zucchero, già largamente utilizzata in nord America ed in alcuni paesi del nord Europa.

Malgrado questo prodotto non sia mai riuscito ad affermarsi in Italia e nelle nazioni mediterranee, un consumo quotidiano di questo dolcificante è in grado di assicurare all’organismo buone quantità di potassio, calcio e vitamine del gruppo B.

Viene estratto dall’acero, è perfetto per la preparazione di una gran quantità di dolci, per dolcificare tantissime bevande diverse e risulta molto dolce al palato, ragion per cui se ne possono impiegare piccole quantità con il risultato di ingerire dosi più limitate di saccarosio e maltosio.

I dolcificanti ottenuti dalla germinazione dei cereali

dolcificante naturale sciroppo risoSciroppo di mais, sciroppo di riso e malto d’orzo contengono un elevato contenuto di maltosio, potassio, aminoacidi, magnesio e sodio, tutti validissimi alleati della salute ed essenziali per il corretto funzionamento del nostro organismo.

Queste qualità fanno propendere molte persone a preferire i tre dolcificanti naturali derivati dalla germinazione dei cereali ad altri, eccezion fatta per il miele che resta il dolcificante preferito dalla fetta più rilevante della popolazione.

Il malto d’orzo, a differenza degli sciroppi, viene ottenuto mediante la cottura in acqua dell’orzo, che in precedenza viene fatto germinare ed essiccare.

Il potere dolcificante di questi tre prodotti non può essere paragonato a quello del miele o a quello dello sciroppo d’acero, tuttavia si prestano bene per un uso quotidiano.

La melassa

dolcificante naturale melassaLa melassa è una sostanza proveniente dalla barbabietola o dallo zucchero di canna.

Contiene quantità ingenti di glucosio, fruttosio, saccarosio, potassio, acido fosforico, minerali e, soprattutto, è ricchissimo di vitamine del gruppo B.

La melassa non è un prodotto molto diffuso nel nostro paese, tanto più che alcuni dolcificanti indicati come melassa, altro non sono che zucchero di canna al quale viene addizionata dell’acqua.

Chi ha intenzione di acquistare la melassa, inoltre, deve prestare molta attenzione che sia biologica e priva dei comuni composti chimici che solitamente vengono impiegati per estrarre lo zucchero.

E’ anche un’ottimo rimedio alla caduta dei capelli delle donne.

Lo sciroppo di mele

dolcificante naturale sciroppo meleLo sciroppo di mele è un ottimo dolcificante naturale, perfetto per la preparazione dei dolci e ricchissimo di sali minerali e vitamine, ma purtroppo abbastanza difficile da trovare in commercio.

Altro straordinario pregio di questo prodotto è la sua elevata digeribilità

E’ quindi un alimento prezioso e un’alternativa allo zucchero per i bambini e per chi ha problemi legati alla digestione.

Se ne trovate di buona qualità, mi raccomando, fatene scorta!

Il succo d’agave

dolcificante naturale succo agaveLa linfa che viene estratta dalla pianta d’agave dà vita ad un dolcificante di altissima qualità chiamato appunto succo d’agave, particolarmente dotato in sali minerali.

Tuttavia, la difficoltà principale sta nel saper valutare un buon succo d’agave, che non sia stato alterato dai procedimenti chimici ai quali viene generalmente sottoposta questa sostanza.

Buoni indicatori di qualità sono il prezzo e l’origine biologica del prodotto. Purtroppo la reperibilità rimane piuttosto complicata.

 

 

L’amasake

dolcificante naturale amasakeVi starete chiedendo di cosa si tratta: l’amasake è un prodotto di origine orientale, piuttosto utilizzato in Cina e Giappone, molto meno in Europa.

Deriva dalla germinazione del riso bianco ed ha il grandissimo vantaggio di poter essere prodotto anche in casa, senza alcun particolare accorgimento.

L’amasake nella cucina orientale viene spesso consumato anche da solo, come fosse un dessert, e molti amanti delle pietanze etniche lo apprezzano tantissimo. Maggior informazioni in questo articolo.

 

 

La stevia dolcificante naturale

dolcificante naturale steviaTra i dolcificanti naturali di cui ti parlo in questo articolo, una delle migliori alternative naturali allo zucchero è la Stevia.

La stevia è una pianta originaria del Sud America, dalla quale si produce una polvere ricca di saccarosio che può essere impiegata come un comune dolcificante.

Molti pensano la Stevia che  sia stata scoperta di recente, ma le sue qualità erano già ben note molto tempo fa. Infatti fino agli anni Cinquanta questa pianta era addirittura coltivata in casa e usata come sostituto dello zucchero.

È dotata di un potere dolcificante elevato ed il suo retrogusto tipico si fa apprezzare da tutti gli amanti della liquirizia, considerata la leggera somiglianza. Con la stevia è possibile ottenere molti preparati, ma non è altrettanto indicata per dolcificare bevande quali il caffè o il thè.

Ma negli anni Sessanta alcuni studiosi portarono avanti uno studio teso a dimostrare la tossicità di questa pianta per favorire la diffusione dello zucchero raffinato… Ci riuscirono e la gente smise di utilizzarla.

Oggi però questi studi sono ormai superati e si può provarne l’inesattezza. Infatti vennero somministrate alle cavie delle dosi irragionevoli: per un uomo sarebbero più di 3 chili di Stevia al giorno e una tale quantità di qualsiasi alimento assunta ogni giorno causerebbe problemi al nostro organismo.

Inoltre la Stevia ha un potere dolcificante molto superiore allo zucchero e, pertanto, ne occorre una quantità minore, cioè alcuni milligrammi.

Lo steviolo è stato finalmente classificato come additivo alimentare ed ha ottenuto l’autorizzazione della Commissione Europea nel 2011.

Oggi è usato da moltissime persone in tutto il mondo come sostituto dello zucchero, perchè il suo contenuto calorico è praticamente nullo, e ci sono dei dolcificanti a base di stevia in commercio: tali prodotti sono sicuramente preferibili ai dolcificanti chimici come l’aspartame o la saccarina.

Concludendo possiamo affermare che la stevia non è più pericolosa delle foglie di menta o di salvia e che potrebbe davvero cambiare la vita delle persone che non possono o non vogliono assumere lo zucchero. Ovviamente, non bisogna esagerare, ma questo vale per tutti gli alimenti: è un fatto di buon senso.

Penso che sia una grande riscoperta e che ci siano ancora troppe poche informazioni a riguardo, soprattutto in Italia, ma in poco tempo molte persone scopriranno la validità di questo dolcificante e ne trarranno giovamento.

Lo zucchero di cocco

dolcificante naturale zucchero coccoLo zucchero di cocco non si ottiene dall’omonimo frutto, bensì dai fiori della palma da cocco.

È opportuno precisare che la palma di cui stiamo parlando non ha nulla a che fare con la palma dalla quale si produce l’olio il cui consumo è tanto dibattuto, ma dalla cocos nucifera, pianta tropicale che viene raramente coltivata in maniera intensiva.

Lo zucchero che si ricava dai fiori di questa preziosissima pianta è molto ricco in zinco e potassio e non molto generoso in saccarosio. Il suo sapore è particolarmente fruttato e al contempo intenso.

Il succo d’uva

Il succo d’uva non ha un potere dolcificante molto alto ed in più ha un sapore particolare che non è apprezzato da tutti. Contiene soltanto fruttosio e viene ottenuto tramite la bollitura dell’uva.

Al succo d’uva vengono spesso aggiunti in fase di lavorazione la cannella, i chiodi di garofano ed il limone.

Ma perchè dovrei utilizzare le alternative naturali allo zucchero?

È necessario sapere che lo zucchero per diventare bianco così come si presenta ai nostri occhi, subisce una trafila di processi chimici in grado di alterarne alcune caratteristiche.

Innanzitutto, lo zucchero viene depurato mediante l’uso della calce, processo al quale fanno seguito diversi trattamenti con anidride carbonica, acido solforoso, carbone animale e coloranti di varia natura, alcuni dei quali derivati dal catrame e potenzialmente assai dannosi per la salute umana.

Lo zucchero, inoltre, in maniera totalmente opposta a quanto affermava la campagna pubblicitaria che negli anni ’80 venne messa in piedi dall’industria italiana.

Durante l’assimilazione tende a sottrarre all’organismo alcuni sali minerali e vitamine fondamentali, che hanno la diretta conseguenza di indebolire denti e scheletro attraverso la comparsa di patologie talora gravi quali osteoporosi, artrite, artrosi e carie dentali.

Ma un eccessivo consumo di zucchero bianco raffinato può provocare anche un’elevata produzione di gas nella regione intestinale, nonché importanti alterazioni della flora batterica con ovvie conseguenze quali diarrea, coliti e stipsi.

Per finire, lo zucchero è in grado di agire contemporaneamente sul metabolismo e sul sistema nervoso centrale, poiché alla base di una particolare forma di dipendenza innescata dai picchi di glicemia nel sangue a loro volta originati dall’eccessivo consumo e dal veloce assorbimento dello zucchero da parte dell’organismo.

Per far fronte a tali picchi glicemici, il pancreas comincia ad immettere nel sangue dosi importanti di insulina, originando una crisi ipoglicemica, caratterizzata dalle tipiche condizioni di debolezza fisica, irritabilità e da un forte bisogno di mangiare.

Ne conviene che risulta importante, se non fondamentale, tentare di diminuire in maniera sensibile il consumo dello zucchero bianco e di tutti i prodotti che lo utilizzano.

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