Il latte fa male agli adulti, peggio quello scremato o intero?

Il latte fa male agli adulti? Bisogna innanzi tutto fare una distinzione fra il latte materno e quello vaccino, ovvero di origine animale

il latte fa male agli adulti

Il latte materno è assunto dal neonato nelle prime fasi di vita, ed e il miglior alimento, in quanto è sempre fresco, batteriologicamente puro, ricco di sostanze immunologiche contro le infezioni e fornisce la giusta quantità di fosforo necessaria al normale sviluppo del cervello.

Contrariamente quello vaccino è meno puro, infatti subisce una cottura ad alte temperature al fine di eliminare gli organismi nocivi ed anche ahimè le vitamine, sono queste alcune ragioni che fanno ritenere che il latte fa male.

Il latte fa male agli adulti, è proprio vero?

Diverse scuole di pensiero prendono in esame l’utilità o meno della presenza di latte vaccino nella dieta di un essere adulto, molti sono favorevoli a farne a meno perché non lo reputano indispensabile, forse perché tra i mammiferi l’uomo è l’unico essere che ne fa uso dopo la fase dello svezzamento, come se ne parla meglio qua.

Analizziamo alcuni aspetti per comprendere meglio questo pensiero, in base ad alcuni studi fatti.

Si ritiene che sia l’alimento ideale e completo solo per il lattante, mentre il latte fa male nell’adulto in quanto esso contiene una percentuale di proteine molto elevata, quando viene superato il normale fabbisogno, si può verificare un sovraccarico a danno del fegato e dei reni che sono adibiti allo smaltimento degli scarti del metabolismo proteico.

Nel latte vaccino sono presenti grandi quantità di grassi saturi che possono provocare intolleranze, allergie alimentari, abbassamento delle difese immunitarie e problemi più o meno gravi a carico dell’apparato digerente, inoltre tali grassi possono favorire l’insorgenza dell’arteriosclerosi.

[banner1] Possiamo dire che il latte fa male in quanto contiene quasi tre volte la caseina, rispetto al latte materno, tale proteina entrando in contatto con i succhi gastrici del nostro corpo, da luogo ad una forma di caglio, ovvero un ammasso di difficile digeribilità, che può provocare un vero e proprio processo di putrefazione intestinale.

Abbiamo sempre sentito che il latte fa bene alle ossa per il suo alto contenuto di calcio, ma sarà vero?

Il calcio contenuto nel latte è una sostanza che l’organismo umano, in genere, ha difficoltà ad assorbire, a causa dell’alta percentuale di fosforo e della caseina.

Un eccesso di calcio determina un pericoloso deposito sulle pareti arteriose, con conseguente indurimento delle stesse ed aumento del colesterolo, che può portare a problemi cardiocircolatori, a formazioni di calcoli o a manifestazioni artritiche alle articolazioni.

E’ vero che il latte contiene calcio, ma anche proteine animali acide, che per essere smaltite consumano calcio, ovvero per far fronte alla loro espulsione, il nostro corpo deve sottrarre quantità di calcio alle nostre ossa.

Il latte fa male! Ma quello scremato ancora di più di quello intero, infatti mentre la percentuale dei grassi diminuisce, aumenta quella delle proteine.

E’ carente di ferro, il lattosio o zucchero del latte, non sempre è ben tollerato da tutti, spesso è contaminato da antibiotici o ormoni della crescita, da erbicidi o pesticidi presenti nel foraggio.

E’ preferibile sostituirlo con quello di origine vegetale, con frutta e verdure a foglia verde, che contengono le giuste dosi bio disponibili facilmente assimilabili.

Ci sono molti motivi per smettere di bere latte vaccino, ne parliamo meglio nella guida qui.

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  1. Delia

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