Dipendenza da Facebook cause e rimedi per disintossicarsi

Sono trascorsi ormai 10 anni dall’introduzione di Facebook, la piattaforma che ha rivoluzionato il modo di comunicare e socializzare, grazie alla possibilità di connettersi e condividere pensieri ed attimi della nostra vita. Tutto questo può sembrare innocuo, ma purtroppo non lo è, perché in alcuni casi si è superata la soglia della normalità, dando vita ad una sorta di vera e propria dipendenza da Facebook non semplice da sconfiggere, perché non facile da identificare.

Dipendenza da Facebook

La Facebook-Addiction, con il passare del tempo, può divenire una vera e propria patologia in grado di influire in maniera negativa sull’emotività ed i comportamenti delle persone. La piattaforma Facebook creata da Zuckerberg, anche se non è un farmaco, oppure una bevanda alcolica o una sostanza stupefacente, a suo modo provoca una serie di disturbi comportamentali che per determinati fattori si possono paragonare a quelli che si manifestano per l’abuso di sostanze stupefacenti.

Anche se non è una vera e propria dipendenza fisica, perché viene a mancare il bisogno fisiologico reale, non possiamo dire il contrario per quel che riguarda la dimensione psicologica. Per questo è opportuno trattare il problema come una dipendenza e non sottovalutarne la sintomatologia correlata.

Dipendenza da Facebook

Cancellarsi dalla piattaforma non è la soluzione migliore, perché gestire una difficoltà invece di aggirarla è molto più utile, in quanto metodo capace di insegnare ad affrontare il problema invece di girarci intorno per utilizzare un surrogato.

Dipendenza da Facebook cause principali

La dipendenza da Facebook in realtà non è mai della piattaforma, ma va ricercata nella personalità fragile di chi la utilizza, oppure nell’assenza di un tessuto sociale in grado di accogliere, o a causa di una dinamica di gruppo difficile da gestire, o per altri fattori ancora.

Quando l’impiego di Facebook è una naturale estensione delle relazioni tra un soggetto e la comunità, altro non può essere che una forma di esaltazione sociale dinamica, mentre quando le normali relazioni tra un soggetto e la collettività vengono intralciate da altre cause, l’impiego di un surrogato virtuale può rappresentare da un lato la salvezza e dall’altro un pericoloso incipit verso la dipendenza.

Per far fronte alla dipendenza è importante dunque guardarsi nel profondo, e comprendere quali sia la reale natura degli impulsi che determinano le nostre scelte, oppure gli istinti che sprigionano felicità e soddisfazione.

Osservare solo la dipendenza, senza mettersi in gioco, è un metodo per ignorare la fragilità cronica che sta a monte del problema, ovvero dove risiede la vera patologia, o il vero disturbo comportamentale.

Sintomi

La dipendenza da Facebook può determinare una piacevole sensazione di evasione dalla realtà, con la conseguente perdita del controllo e riduzione dei tempi di socializzazione al di fuori di tale contesto.

Possono sorgere diverse problematiche, perché gli utenti trascurano la famiglia, gli amici di sempre ed il lavoro, perché trovano su questa piattaforma un luogo più piacevole e più facile da raggiungere rispetto al mondo reale.

C’è chi controlla il proprio profilo una volta appena sveglio, chi mentre sta lavorando oppure in compagnia, preferendo questo alle conversazioni reali, e ancora la sera prima di andare a dormire.

Quando il disturbo è una vera e propria ossessione l’impossibilità di collegarsi può causare astinenza, tra cui rabbia, ansia, frustrazione e depressione, tutti sintomi che dovrebbero destare preoccupazione.

–>> Guardi sempre Facebook anche sul cellulare quando sei in giro? Leggi anche l’articolo sulla Dipendenza da Cellulare

Come guarire?

Per guarire dalla dipendenza da Facebook è molto importante inizialmente comprendere cosa ci attrae veramente di questa piattaforma. Una volta comprese le reali motivazioni che ci portano a trascorrere gran parte della giornata su un social, piuttosto che ad uscire ed incontrare gente ad esempio, dobbiamo ricordarci che ogni attaccamento alla vita altrui è sinonimo di fragilità, così una volta eliminato il problema terneremo ad essere più forti e felici.

Se utilizziamo Facebook solamente per osservare la vita altrui, può andar bene solo se dopo aver dato uno sguardo alla home, dirigiamo l’interesse ad altro e non navigando nel social. Se abbiamo un telefono smartphone con la connessione immediata a Facebook, rimuoviamo dalla schermata l’icona, in maniera tale da non avere la curiosità di accedere ogni volta che l’apparecchio ci squilla, o che lo utilizziamo per chiamare qualcuno.

È importante comprendere a quale livello ci troviamo di dipendenza, e se necessario rivolgersi ad uno specialista che potrà aiutarci ad affrontare il problema e risolverlo nella maniera definitiva.

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